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Machinima? Niente di nuovo…
Pietro mi fa notare in un commento al post precedente che il fenomeno di cui parlo non è affatto nuovo ed esiste dai tempi del primo episodio di Quake. Ineffetti la voce machinima su Wikipedia fa risalire il fenomeno ai primi anni ’90 e ne individua le radici addirittura nei demo un pò psichedelici con i quali la maggior parte dei pirati firmavano le loro performance durante i primi anni ’80.
A mio avviso, tuttavia, l’aspetto più interessante dell’articolo di Wired è riassunto in quel “for the masses”. Credo che in fondo sia solo un aspetto di una tendenza più generalizzata al creare/pubblicare. Fino a qualche anno fa le masse potevano solo fruire di questi contenuti. Oggi, grazie ad una serie di tecnologie largamente disponibili per la produzione e la distribuzione dei contenuti, una fascia crescente della popolazione può provare le sensazione di partecipare ad una comunicazione di massa dal punto di vista dell’emittente e non del destinatario.
La comunicazione di massa non è più “read only”.
Questo processo, il “Farsi Media”, avrà un impatto di cui è difficile comprendere oggi le dimensioni ma che, a mio modo di vedere, può essere assimilato ad altri passaggi epocali caratterizzati dall’accesso di massa a certe tecnologie della comunicazione (vedi la diffusione della stampa di cui ancora oggi fatichiamo a comprendere le reali conseguenza sulla struttura della nostra società).
Ovviamente il fenomeno dei machinima (e dei bellissimi fumetti realizzati con il motore di Half Life che segnala Pietro) si presta a molti altri livelli di analisi fra cui quello estetico sul quale, per la verità, non so molto.
C'era una volta Dawson
…oggi c’è gente che utilizza i motori 3d dei videogiochi per fare il regista senza bisogno di attori, luci, scenari o telecamere. Si chiamano Machinima e del fenomeno parla diffusamente Wired in un recente articolo. Ora un collega della gilda dei ricercatori europei mi ha segnalato questo filmato da non perdere realizzato con questa tecnica.
Programma Videomondi: Forme sociali e linguaggi dei videogiochi
Per chi fosse interessato al rapporto fra società e videogiochi segnalo la pubblicazione del programma del seminario “Videomondi” che si terrà presso la Sala Cinema della Facoltà di Sociologia dell’Università “Carlo Bo” di Urbino, giovedì 9 febbraio dalle ore 10 alle ore 18.
Il seminario è stato volutamente costruito in modo informale e senza privilegiare un singolo punto di vista pre-costituito. Per questo motivo il gioco elettronico sarà analizzato da molteplici prospettive (come luogo della comunicazione, come aspetto delle videoculture digitali, come strumento per la formazione, come tecnologia per la comunicazione, come forma mediale ibrida e di confine e come settore dell’economia della mobilità). Non mancherà inoltre un momento di relax rappresentato dal live set di musica elettronica tratta dalle musiche dei videogiochi organizzato da Tiziano Lucci.
Collective Intelligence 2.0
Segnalo questo interessante progetto che mira a creare un web service che fotografi in tempo reale lo stato del web allo scopo di creare le basi perchè questo sistema possa auto-osservarsi e reagisca al suo stesso stato. Anche se molto ambizioso, il progetto non è del tutto impossibile da realizzare e vi sono diversi esempi locali di questo approccio nei servizi tipici del così detto Web 2.0.
Note for Nova Spivack: I’ve a background in Niklas Luhmann‘s theory of social systems wich may provide a reasonable theoretical framework for the project. View also my complete profile.
Makine | Mapping Knowledge in an Heterogeneous Intelligent Environment

Era un pò di tempo che avevamo in mente questa idea e finalmente abbiamo trovato l’occasione per provare a formalizzare la proposta nella forma di una poster presentation per l’International Symposium on Intelligent Environments (5-7 April 2006 – Homerton College, Cambridge, United Kingdom). Nel poster abbiamo volutamente omesso i dettagli teorici che visto il contesto della presentazione potrebbero essere considerati superfluei. L’idea di base che ci ha consentito di fondare teoricamente la nostra idea consiste nel definire come “intelligente” un ambiente adatto alla riproduzione della comunicazione. In generale un’ambiente in grado di memorizzare e visualizzare parte delle comunicazioni di un sistema sociale è, in questo senso specifico, intelligente perchè renderà disponibile nella forma di nuovi possibili temi della comunicazione le precedenti comunicazioni (anche tutti i mezzi di diffusione successivi alla scrittura, ad esempio, costituiscono altrettanti esempi di tecnologie che rendono un ambiente, in questo senso, intelligente).
Dal punto di vista più tecnico il design della soluzione proposta è basato su un mix di tecnologie che vanno dal posizionamento spaziale degli utenti attraverso RFID alle logiche di social networks alla friendster o linkedin (o meglio ancora facebook) fino all’utilizzo di tag e tagclouds per la visualizzazione ed analisi delle competenza a disposizione di un organizzazione localizzate nello spazio.
Lo scopo di questa presentazione è quello di trovare partner tecnologici con i quali definire meglio e sviluppare questa idea allo scopo di partecipare a successive CFP che prevedano specifiche forme di finanziamento.
Coffee is better: ovvero blog e personal message in Windows Live Messenger

Da qualche settimana sto testando (grazie Romeo) MSN Messenger 8 Beta (ovvero Windows Live Messenger). Non vi sto a descrivere le nuove funzionalità perchè di queste informazioni è pieno il web.
Fin da un primo sguardo appare ovvio che WLM è pensato come un prodotto destinato ai teenagers e come tale ha una serie di funzionalità puramente estetiche di dubbia utilità pratica. Questa sua specificità rende MSN Messenger (ai miei occhi) al tempo stesso barocco ed interessante. E’ troppo barocco per il mio utilizzo quotidiano (con quegli odiosi banner pubblicitari), ma estremamente interessante come tecnologia della comunicazione.
Da questo punto di vista Windows Live Messenger ha almeno un paio di funzionalità di rilievo.
La prima, già inclusa nelle precedenti versioni dell’applicazione, è la possibilità di inserire un messaggio subito dopo il proprio nome (personal message). Nulla di nuovo dunque ma questa volta il campo per immettere la frase fa bella mostra di sè nella parte alta e ben visibile della finestra principale e non solo nell’oscuro menù delle opzioni. Mi sembra una bella trovata del resto la pratica di aggiugere una frasetta che descriva il proprio stato d’animo è estremamente diffusa e non priva di interesse. Forse è solo una mia impressione (non credo) ma quante volte vi è capitato di iniziare a parlare con uno dei vostri contatti solo per chiedere spiegazioni della suddetta frase? E quante volte hanno chiesto a voi di spiegare la frase? [se vi è capitato e avete voglia di scrivermi due righe nei commenti sono gradite]. Se esistesse una scala per calcolare la capacità di qualcosa nel favorire la riproduzione della comunicazione, di certo il “personal message” farebbe segnare un bel punteggio.
La seconda funzionalità interessante riguarda la connessione con i blog. Dall’elenco dei propri contatti è possibile accedere al blog del diretto interessato. Purtroppo al momento funziona solo con MSN Space. Questo non è bello ma conoscendo come lavora Microsoft non sono sorpreso. Ritengo inoltre molto probabile che, in futuro, sarà possibile per sviluppatori di terze parti realizzare plugin per fare una cosa analoga con gli altri servizi di blogging o semplici link.
Televisione digitale
Segnato questo speciale in due parti di Engadget sulle varie forme di televisione digitale esistenti e la differenza fra televisione digitale ed alta definizione.
Videomondi rimandato e wow researcher guild
A causa di un paio di indisponibilità degli ospiti esterni abbiamo deciso di rinviare il seminario sui videogiochi di un paio di settimane. Stiamo provando a fissare per il 9 di febbraio. Visto la natura assolutamente informale di questo seminario non è detto che anche questa data salti 🙂 Intanto però abbiamo creato un blog per raccontare l’iniziativa che conterrà tutte le informazioni del caso.
Nel frattemo a proposito di games studies oggi alle 22 su Moonglade Horde side abbiamo il primo business (?) meeting con formalizzazione della glida dei ricercatori europei. Anche in questo caso c’è un blog ad hoc che contiene fra l’altro le istruzioni per chi fosse interessato a partecipare all’iniziativa. Per chi invece stesse cercando sullo stradario Moonglade Horde side consiglio di leggere questo post che racconta fra le righe l’iniziativa.
Attività di ricerca
Dopo una lunga gestazione abbiamo finalmente pubblicato due mini siti informativi che descrivono un paio di ricerche nelle quali sono coinvolto:
– Wireless Lan e sistemi di Health Care: il caso delle Marche
– Verso il distretto digitale del mobile di Pesaro: tra innovazione tecnologica e forme culturali
So che in relazione all’ultimo progetto è in fase di avanzata preparazione un primo report che analizza come e perchè si è parlato negli ultimi tempi del distretto indistriale di Pesaro sui media locali e specialistici.