Mi chiedo cosa potrebbe accadere al LaRiCA se tutti utilizzassimo per una settimana SlimTimer per tenere traccia del tempo dedicato a ciascuna attività…
Sulla preistoria dei blog
Segnalo questo interessante post di Jill Walker che, riprendendo un articolo del New Yorker, evidenzia un interessante parallelo fra il fenomeno dei pamphlet e quello dei blog.
Internet e la pianificazione collaborativa del viaggio
Avevo parlato in passato di Yahoo! Trips Planner che integra le logiche del web 2.0 nella pianificazione e condivisione dei viaggi. Oggi sono però venuto a conoscenza di altri due siti simili Triporama e TripHub. La scoperta capita quanto mai a proposito almeno per due ragioni. La prima è relativa ad un progetto di ricerca che avevamo presentato tempo fa e che ci è stato finanziato. Scopo del progetto è creare un manuale per la promozione turistica di un territorio attraverso Internet (fra l’altro chi fosse interessato al tema turismo, marketing e tecnologie dovrebbe dare uno sguardo alla terza edizione del Master in Comunicazione Turistica e Organizzazione degli Eventi [Multimediale] – ci sono 15 posti gratuiti grazie al finanziamento della regione Marche).
Il secondo motivo riguarda invece un trip che vorrei organizzare con gli amici e colleghi che hanno commentato il post sul laboratorio di web 2.0 e che vorrei coinvolgere in un week end di riflessione e divertimento nelle Langhe da svolgersi nel mese di Settembre/Ottobre. Il posto dove stare, una specie di agriturimo immerso nei vigneti dove sono stato una volta, l’ho in mente (ma non mi ricordo bene il nome e sto cercando di risalirci tramite amici). L’obiettivo pratico potrebbe essere quello di scambiarsi qualche informazione sui progetti che ognuno ha in corso relativamente al web 2.0 per verificare i margini di collaborazione per il prossimo anno accademico. Per definire le date e tutti gli altri dettagli ho aperto un progetto di trip su TripHub ed ho invitato le persone che so hanno commentato il post ed altri amici e colleghi che potrebbero essere interessati. Se è passata più di una settimana da questo post e non avete ricevuto ancora un invito lasciate un commento di seguito e provvederò personalmente ad invitarvi di nuovo.
P.S. A proposito di best practices sulla promozione turistica attraverso Internet di veda questo esempio.
P.P.S. A proposito di worst practices si vedia italia.it e la nuova rutilante iniziativa turistiprotagonisti di cui ho appreso via manteblog.
La macchina delle notizie non si può fermare
L’attenzione è una funzione direttamente proporzionale alla produzione di novità. Più novità, più attenzione. Nei blog ogni post, di solito, contiene qualche novità e la competizione per l’attenzione è forte. Per questo quando si va in vacanza e non si producono nuovi post si corre il rischio di perdere il proprio pubblico anche nel giro di pochi giorni.
Alcuni blogger affidano il proprio spazio a degli ospiti che pubblicano periodicamente informazione ovvero novità durante il periodo di assenza del proprietario. Altri si affidano invece a forme di marketing basate su annunci ad effetto. 🙂
Anche questo è farsi media.
Vista speech recognition
Dunque la nuova versione di Windows includerà una funzionalità per il riconoscimento vocale. Francamente avrei ignorato questa notizia se non avessi dato uno sguardo a questo video girato da un beta-tester. Da quanto egli afferma è stato girato usando il microfono integrato di un portatile (dunque non nelle condizioni ottimali). Francamente è abbastanza impressionante.
Lingue supportate al rilascio saranno: U.S. English, U.K. English, traditional Chinese, simplified Chinese, Japanese, German, French and Spanis.
Dunque niente italiano… almeno all’inizio.
Aggiornamento sullo stato della blogosfera
Puntuale come al solito Technorati pubblica il report periodico sullo stato della blogosfera.
Di seguito i dati principali:
- Technorati, al 31 luglio 2006, tiene traccia di oltre 50 milioni di blog;
- La blogosfera è oltre cento milioni di volte più grande di quanto fose 3 anni fa;
- A oggi il ritmo di crescita della blogosfera è caratterizzato da un raddoppio ogni 200 giorni ovvero circa 6 mesi e mezzo;
- Da gennaio 2004 fino a luglio 2006 il numero di blog di cui Technorati tiene traccia ha continuato a raddoppiare ogni 5-7 mesi;
- Circa 175.000 nuovi blog vengono creati ogni giorno (ovvero in media più di due blog al secondo);
- Circa l’8% dei nuovi blog passano i filtri anti-spam di Technorati, anche se solo per poche ore o giorni;
- Circa il 70% dei ping che Technorati riceve provengono da siti già identificati come origine si spam in passato e vengono ignorati;
- Il volume totale di post nella blogosfera continua ad aumentare mostrando una media di circa 1,6 millioni di post al giorno (ovvero 18,6 al secondo);
- Questi dati rappresentano un raddoppio del volume rispetto ad un anno fa;
- La fascia oraria durante la quale viene pubblicato il maggior numero di post in lingua inglese è quella fra le 10 del mattino e le 2 del pomeriggio Pacific time, con un picco addizionlae intorno alle 5 del pomeriggio Pacific time.
Interessante la riflessione di Sifry circa le possibilità che questo andamento possa rimanere costante nei prossimi mesi.
Whenever I write about these statistics, I’m always asked by people, “Can it continue to grow this quickly?” Frankly, I can’t possibly imagine it continuing to grow at this pace – after all, there are only so many human beings in the world! It has to slow down.
Questo mi ricorda un ragionamento fatto sui limiti di crescita dei sistemi sociali. Credo tuttavia che l’ipotesi “un blog per essere umano” non regga. Sono sicuro che molti degli autori dei 50.000.000 di blog tracciati da Technorati gestiscano più di un blog.
Ubuntu

Non mi sorprende molto leggere in questo post del successo della distribuzione Ubuntu di Linux. Al LaRiCA stiamo valutando seriamente la possibilità di un graduale passaggio verso un ambiente di lavoro basato su software open source. Abbiamo da sempre utilizzato un ambiente Microsoft Windows perchè, lavorando per ricerca sull’impatto sociale delle nuove tecnologie, era ragionevole utilzzare sempre le ultime versioni dei software più diffusi per trarne vantaggi sul piano della produttività e al tempo stesso avere modo di studiare da vicino le tecnologie ed i software che la maggior parte degli utenti avrebbero utilizzato nei mesi e negli anni successivi. Contavamo di fare lo stesso con Windows Vista e Office 2007 ma lo stato di sviluppo attuale di questi prodotti ci sta spingendo a rivedere i nostri piani. Ho provato personalmente le versioni beta di questi software e condivido pienamente l’analisi di Paul Thurott. Al tempo stesso Linux, anche grazie a Ubuntu, si sta dimostrando un alternativa sempre più ragionevole. Di solito le novità che vengono introdotte da Microsoft (e anche da Apple) nelle ultime release vengono “imitate” e a volte superate nel giro di pochi mesi dalla comunità degli sviluppatori open source. Applicazioni come Moodle e WordPress (per citare due cose che uso personalmente), anche se non esenti da bug, offrono un livello di stabilità e semplicità d’uso estremamente ragionevole.
É forse il momento giusto per la svolta open source?
Sociocybernetics Papers
Ho appena notato che il sito dell’RC51 è stato aggiornato con la pubblicazione di diversi papers presentati durante il recente convegno internazionale di sociologia di Durban. Ho dato solamente una brevissima occhiata ad alcuni articoli di autori che apprezzo e conosco ma in realtà molti dei titoli sembrano decisamente interessanti.
Era ieri
Path: gmdzi!unido!mcsun!cernvax!info
From: timbl@info .cern.ch (Tim Berners-Lee)
Newsgroups: alt.hypertext
Subject: WorldWideWeb: Summary
Keywords: heterogeneous hypertext, web, source, protocol, index, information retrieval
Message-ID: <6487@cernvax.cern.ch>
Date: 6 Aug 91 16:00:12 GMT
References: <6484@cernvax.cern.ch>
Sender: n…@cernvax.cern.ch
Lines: 84
In article <6...@cernvax.cern.ch> I promised to post a short summary of the
WorldWideWeb project. Mail me with any queries.
WorldWideWeb – Executive Summary
The WWW project merges the techniques of information retrieval and hypertext to
make an easy but powerful global information system.
The project started with the philosophy that much academic information should
be freely available to anyone. It aims to allow information sharing within
internationally dispersed teams, and the dissemination of information by
support groups.
Reader view
The WWW world consists of documents, and links. Indexes are special documents
which, rather than being read, may be searched. The result of such a search is
another (”virtual”) document containing links to the documents found. A simple
protocol (”HTTP”) is used to allow a browser program to request a keyword
search by a remote information server.
The web contains documents in many formats. Those documents which are
hypertext, (real or virtual) contain links to other documents, or places
within documents. All documents, whether real, virtual or indexes, look similar
to the reader and are contained within the same addressing scheme.
To follow a link, a reader clicks with a mouse (or types in a number if he or
she has no mouse). To search and index, a reader gives keywords (or other
search criteria). These are the only operations necessary to access the entire
world of data.
Information provider view
The WWW browsers can access many existing data systems via existing protocols
(FTP, NNTP) or via HTTP and a gateway. In this way, the critical mass of data
is quickly exceeded, and the increasing use of the system by readers and
information suppliers encourage each other.
Making a web is as simple as writing a few SGML files which point to your
existing data. Making it public involves running the FTP or HTTP daemon, and
making at least one link into your web from another. In fact, any file
available by anonymous FTP can be immediately linked into a web. The very small
start-up effort is designed to allow small contributions. At the other end of
the scale, large information providers may provide an HTTP server with full
text or keyword indexing.
The WWW model gets over the frustrating incompatibilities of data format
between suppliers and reader by allowing negotiation of format between a smart
browser and a smart server. This should provide a basis for extension into
multimedia, and allow those who share application standards to make full use of
them across the web.
This summary does not describe the many exciting possibilities opened up by the
WWW project, such as efficient document caching. the reduction of redundant
out-of-date copies, and the use of knowledge daemons. There is more
information in the online project documentation, including some background on
hypertext and many technical notes.
Try it
A prototype (very alpha test) simple line mode browser is currently available
in source form from node info.cern.ch [currently 128.141.201.74] as
/pub/WWW/WWWLineMode_0.9.tar.Z.
Also available is a hypertext editor for the NeXT using the NeXTStep graphical
user interface, and a skeleton server daemon.
Documentation is readable using www (Plain text of the instalation instructions
is included in the tar file!). Document
http://info.cern.ch/hypertext/WWW/TheProject.html
is as good a place to start as any. Note these coordinates may change with
later releases.
_________________________________________________________________
Tim Berners-Lee Tel: +41(22)767 3755
WorldWideWeb project Fax: +41(22)767 7155
C.E.R.N. email: t…@cernvax.cern.ch
1211 Geneva 23
Tratto dall’archivio di Google Groups.
Timeline 2.0
Sembra che l’ultima tendenza in fatto di web 2.0 siano le timeline. Ho provato Dandelife e mi sembra veramente ben fatto. Mi è piaciuta sopratutto l’idea di importare i contenuti da mappare sulla timeline da un blog, un archivio fotografico o video. Essendo queste informazioni già datate si prestano particolarmente bene ad essere mappate nel tempo. Conto invece in futuro di utilizzare il motore di Timeline realizzato nell’ambito del progetto SIMILE per realizzare una versione online delle timeline presenti nel mio libro. Mi piacerebbe tuttavia fare in modo che sia possibile aggiungere altre informazioni in futuro e che i dati fossero disponibili in una sorta di formato wiki aggiornabile da una comunità di utenti.