Derrick 2.0

Sono disponibili le slide dell’intervento allo IAB Forum 2006 di Derrick DeKerckhove del 9 novembre (supervisore scientifico di SmartLab) dal titolo “La trasformazione dei linguaggi, dei mezzi e dei consumatori”.
(…)

(Source: La trasformazione dei linguaggi, dei mezzi e dei consumatori
Originally published on Fri, 01 Dec 2006 21:31:35 GMT by Staff

Anche se di non facile comprensione estratte dal contesto, sono interessanti le slide pubblicate sul sito dello IAB Forum e segnalate dallo Smart Lab sopratutto per chi ha una certa dimistichezza con il pensiero ed il modo di lavorare di DeKerckhove.

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Chi comanda nei mondi virtuali?

Interessante la cronaca di CNET dell’ormai tradizionale convegno State of Play/Terra Nova Symposium organizzato dalla New York Law School.

Fra i temi trattati durante l’evento:

  • la tassabilità dei guadagni ottenuti in questi mondi virtuali;
  • come e se i gestori possono evitare le frodi fra giocatori;
  • l’acquisto e la vendita di oggetti e denaro del mondo virtuale in cambio di soldi reali;
  • la distinzione fra governance interna (giocatori<->gestore) ed esterna (il fatto che i mondi virtuali sono soggetti alle leggi dello stato);
  • la risposta alla governance di questi ambienti potrebbe essere trovata guardando a come le leggi dello stato governano lo sport e come esso si autogoverni;
  • il fatto che spesso i gestori non intendono introdurre tecniche di governance più restrittive perchè temono l’impatto che ciò potrebbe avere sul gioco;
  • e che dunque i giocatori se desiderano una forme di governance reale dovranno auto-regolarsi.

“The rules players develop do stop each other from bad acts,” said Fairfield, “and that’s all the governance we probably need.”

Votare senza carta è sicuro?

Mentre il DVD di Deaglio mi ha deluso (se non lo avete ancora comprato fatevelo prestare o scaricatelo da Internet), la polemica sul voto elettronico in US, dove il National Institute of Standard and Technology (NIST) ha pubblicato ieri – come riporta CNET – una bozza di report che evidenzia perchè il voto elettronico senza carta (che è cosa diversa dall’esperienza italiana) non sia affatto sicuro, rimane alta ed  affrontata in modo decisamente molto più sensato che in Italia.

6 possibilità su 100

Un paio di giorni fa abbiamo (io e Luca) risposto ad una CFP mandando questo abstract del paper Eyes on Europe.

During the last few years the Internet has been increasingly described as a mass media where user can not only consume but also create and distribute their contents. This huge quantity of data available online, often archived to be easily searched, represents a new and interesting empirical field for sociological research. This essay is an example of a possible approach to this data. Based on two well know methodological and theoretical pillar (content analysis and social systems theory), the paper shows the results of the analysis of over 500000 photos tagged <Europe> available in the Flickr archive. Although Flickr is not usually considered as a Social Network site it offers a great infrastructure to share images within the flickr’s community and also with other Internet users. These networks of pictures are the basis upon which it is possible the emerging of a wide social community. The existing link between uploaded pictures and tags used to describe every specific picture allow the researchers to observe the semantic value given to the photos.

The aim of the project was to discover the emergent semantic of the concept of Europe related to the construction process of the European Union. Is the European semantic observed in flickr comparable to classical national semantic? In order to answer this question a comparison between Europe and USA was also drawn demonstrating two completely different semantic halos: the European related mostly to geographic and historic concepts and the American related (in addition to those concepts) also to national visual symbols like (e.g. flags, flag poles, star and stripes…) that seem to be absent in Europe saw as a whole.

Quando lo abbiamo inviato già non credevamo di avere molte possibilità di vedere il paper pubblicato sulla

Special Theme Issue of the Journal of Computer-Mediated Communication on Social Network Sites: People, Practice, and Culture

perchè la call era probabilmente più orientata a lavori su siti tipo orkut, friendster, etc.

Adesso, dopo aver letto l’ultimo posto di Danah, siamo anche in grado di quantificare le nostre effettive probablità 🙂 .

Come funziona UWiC?

Ho visto che Alessandro ha pubblicato sul web del wireless campus il materiale didattico utilizzato per raccontare UWiC agli studenti di informatica applicata.

Il materiale è piuttosto chiaro e l’ultima slide descrive alcune prospettive di ricerca aperte da UWiC:

• Monitoraggio continuo stato di funzionamento apparati
– Funzionamento, banda, jitter e delay
• Gestione remota degli apparati
• Quality of service
– Categorie di utenti
– Tipologie di servizi
– VoIP
• Sviluppo applicazioni
– Videosorveglianza
– E-government
– Turismo
– Gestione del territorio
• Apparati di rete autonomi
– Energia rinnovabile
• Localizzazione utenti
– Servizi location aware

Voi cosa fareste se aveste una città campus con una rete geografica wireless gratuita?

Urbino Wireless Campus apre agli studenti

Immagino che la maggior parte dei lettori di questo blog lo sappiano già ma forse vale la pena ricordare che giovedì 30 novembre alle ore 14 presso l’Aula Magna della nostra Facoltà verranno illustrate agli studenti i servizi e le modalità di accesso a Internet previste dal progetto Urbino Wireless Campus.

Word of mouth

Ieri a pranzo ho appreso da fonti certe che la Ferrari ha un analista che occupa gran parte del suo tempo (o comunque una quota crescente del suo tempo) a monitorare quello che si dice dei prodotti presenti e futuri della casa di Maranello sul web.

Il relatore perfetto per la issue aziende/consumatori a conversazioni dal basso?

Vediamo se è in ascolto…