Aperitivo CISCO a Milano

Ne scrivo solo adesso perchè, essendo sul treno (dove fra l’altro è un caldo equatoriale) per Milano, non posso ormai più cambiare idea. Alla fine ho ceduto alla cortese insistenza di Lele e seguito i suggerimenti dei miei colleghi.

Sarò all’aperitivo organizzato da Stefano Venturi (AD di CISCO per l’Italia) nella mai tanto immeritata veste di uno dei 100 blogger più influenti d’Italia.

Dopo l’aperitivo parteciperò anche alla dainocena giapponese dove mi raggiungeranno anche Stefano e Chiara (del Lab20). Un ringraziamento speciale a Chiara, sua mamma e il suo cane che mi ospiteranno stasera.

Ordinary students discover extraordinary abilities

La storia di un gruppo di studenti del corso di laurea di Scienze della Comunicazione di Urbino che, seguendo un corso chiamato Laboratorio di Web 2.0, scoprono di poter andare oltre la fruizione di contenuti creando, remixando, pubblicando, condividendo.


Abbiamo deciso di comune accordo di fare un esperimento.
Proveremo a sbarcare al FemCamp il 26 Maggio a Bologna dove le ragazze del gruppo presenterano il risultato del progetto a cui stanno lavorando da un paio di settimane.
Il tema è top secret: tutto quello che si sa è che riguarda il web 2.0, la serie televisiva Heroes e la tematica di genere.
Il risultato sarà riassunto in un breve clip di 4 minuti circa.
Rimanete in ascolto per saperne di più e, se volete, date uno sguardo alle foto scattate durante il corso delle lezioni che contengono alcuni indizi per i più curiosi.

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Sull'indifferenza della differenza

  1. Prendere una teoria che descrive come funzionano i sistemi sociali in quanto reti di comunicazioni emergenti rispetto agli individui;
  2. Usarla per leggere un fenomeno sociale;
  3. Aggiungerci un pizzico di marxismo sostituendo alla parola società, quella sistema capitalistico;
  4. Rileggere il fenomeno;
  5. Rimettere la parola società dove avevate messo sistema capitalistico;
  6. Complimenti avete ottenuto un esempio di come il sistema sociale (alias sistema capitalistico) sfrutti gli individui per riprodursi.

Peccato che il ragionamento nasconda un errore.

Una teoria che descrive i sistemi sociali, per definizione, non è in grado di descrivere gli individui. Se lo fa offre il punto di vista dei sistemi sociali (network di comunicazioni interconnesse) sugli individui. Per definizione gli individui sono, dal punto di vista dei sistemi sociali, poco più che fornitori di contenuti da processare allo scopo di sopravvivere. Dunque i sistemi sociali non si interessano di cosa venga processato ma del processo in sè.

Ora uno può decidere che questa teoria non va bene e che in realtà si tratta di una aberrazione oppure decidere di accettarla con le conseguenze che comporta.

Se sceglie la seconda strada deve essere consapevole che come ogni teoria, anche questa mostra un lato della realtà, quello che per definizione può mostrare.

Una delle cose che questa teoria non può mostrare è la differenza della differenze. Ovvero per definizione i sistemi sociali non hanno preferenze (e come potrebbero averle essendo delle semplici reti di comunicazioni interconnesse) in relazione ai contenuti che devono essere processati o agli individui che forniscono questi contenuti.

In questo senso affermare che “il sistema si disinteressa della qualità dei contenuti” equivale a descrivere una semplice tautologia: A = A.

Ora questa semplice constatazione assume un carattere diverso se, ad un certo punto, decidiamo di leggere in chiave marxista i risultati che otteniamo dal nostro osservare usando la teoria dei sistemi sociali: “il sistema (capitalistico) si auto-riproduce basandosi sullo sfruttamento degli individui”

Il problema è che non sono affatto convinto che questo si possa fare senza violare le regole che si è deciso di accettare quando si è accettato di usare la teoria e le sue conseguenze.

In altri termini, la realtà filtrata dalla teoria dei sistemi sociali alla quale si applica una lettura di stampo marxista è stata ottenuta usando uno strumento che per definizione concentra la sua attenzione sulla riproduzione delle reti di comunicazione e non sugli individui (per i quali li contenuto non è affatto indifferente).

Ovviamente anche una violazione delle regole è consentita a patto di accettare il fatto che così facendo si sta commettendo, nei termini della teoria di riferimento che si è liberamente deciso di scegliere, un errore.

Mi chiedo dunque fino a che punto sia profiquo leggere una tautologia come una differenza. Certo ci può aiutare ad ottenere continue conferme della nostra visione del mondo e forse a creare certezze anche in chi ci circonda, ma personalmente non è questo che cerco.

Spero con questo di aver chiarito i miei dubbi su quella che ho definito impostazione ideologica del post di Giulia (ma in realtà anche di molte cose che leggo sul blog di Roberta).

Ammettiamolo, il principe di Casador si era sbagliato 😉

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Hands on OLPC

 

Piccolissimo, leggerissimo e coloratissimo. Un sistema operativo innovativo task driven. Molto lento e con qualche bug (almeno nella versione provata – però sembra che ci sia un nuovo firmware già disponibile). Queste sono le impressioni che ho avuto quando poco fa un ragazzo italiano incontrato da Bernardo Parrella alla free software foundation ha tirato fuori dal suo zaino un OLPC. Ho scattato qualche foto e due brevi video (1, 2).
Domani l’intervista completa con la prova su strada dell’OLPC e l’incredibile racconto di come questo ragazzo di Firenze ne è entrato in possesso.

MiT5 su Second Life

Segnalo questo post di Henry Jenkins nel quale si racconta come seguire le sessioni plenarie del Mit5 su Second Life. Oltre a queste info c’è anche un resoconto dei temi delle sessioni plenarie con brevi bio dei relatori.

in Boston

ok ok lo so che avevo praticamente detto che Twitter non lo avrei usato e che non faceva per me in uno degli ultimi post. Vabbè dimenticatevi di quel post…. ho deciso di usare proprio Twitter per raccontare la settimana che passerò con Luca e Giovanni a Boston per il Mit5 (proprio adesso che Luca Conti dichiara che non userà + Twitter).
Credo che Luca cercherà di fare altrettanto in inglese per creare community con gli altri relatori del convegno.
Il volo è stato lungo ma tranquillo. Abbiamo anche avuto modo di dare un’occhiata alla cabina di pilotaggio e sollevare un pò il morale dei piloti che si annoiano a morte durante queste tratte. Giovanni ha pubblicato qualche foto su Flickr.
Poi, dopo aver lasciato le impronte e la foto di rito agli amici americani, abbiamo preso un autobus e poi la metro fino al Kendall Hotel. L’albergo è molto carino. Direi finto antico come solo gli americani sanno fare.
Piccola notazione. Al momento sono in stanza e vedo ben 12 reti wireless attive di cui una anche dell’Mit. Molte delle rete compresa quella del Mit e quella dell’albergo che sto usando sono non protette.
Programma per la serata: giro del lungomare accompagnati dal pilota e cena (qui siamo 6 ore indietro) da qualche parte in zona.

Likemind.pes

Per i (credo pochi) lettori che seguono questo blog ma non quello di “Conversazioni dal Basso” segnalo che Luca, Tommaso e Adriano hanno organizzato una colazione Likemind pre workshop il 20 aprile alle ore 9 presso la Gelateria Margarita – Viale Trieste, 289.

P.S. Visto che me lo chiedono da più parti segnalo che la colazione, come sempre avviente in questi eventi auto-organizzati quando dietro non c’è uno sponsor (tipo San Lorenzo del blogger Antonio Tombolini) che finanzia l’operazione, non è free 😉

P.P.S. L’evento Workshop, visto che mi chiedono anche questo, è invece totalmente gratuito e ad ingresso libero anche per i non studenti o docenti di uniurb. Per motivi organizzativi si consiglia tuttavia l’iscrizione.

P.P.P.S. Magari poi alla fine uno sponsor per la colazione arriva. Ma gli sponsor arrivano quando ci sono degli eventi dove si sa che ci saranno tante persone previste dunque se pensate di venire segnatevi nel wiki (la password è david) o nella pagina dell’evento su upcoming (serve creare un account prima).

P.P.P.P.S. Ovviamente le donazioni spontanee sotto forma di torta salata o non sono ben accette.