Ape per ricercatori che studiano Internet

Solo per segnalare che dopo lunghe riflessioni e visto il numero di partecipanti abbiamo scelto di riservare una saletta interna del Magia Ciarla (via Mazzini, 7) per l’aperitivo per Internet Researchers.
L’appuntamento è per le ore 19:30.
A seguire, per chi si trattiene, si può andare a cena insieme.
Mi piace molto l’idea che oltre ai miei colleghi sociologi di tutta italia (Roma, Milano, Palermo, Bologna, etc.) abbiano aderito all’evento anche diversi blogger fra cui Luca Conti (autore, per chi non lo sapesse di Pandemia – blog secondo per popolarità solo a quello di Beppe Grillo), filosofi e ricercatori di computer science.
La rete si può studiare efficacemente solo mettendo insieme approcci e competenze diverse. Anche per questo credo che giovedì ci sarà da divertirsi.

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Non chiederti cosa il BarCamp può fare per te…

…ma cosa tu puoi fare per il BarCamp.

Credo sia in questo cambiamento di prospettiva il segreto per apprezzare al meglio questi eventi.

Io ho fatto poco per il BarCamp stavolta. Ho cercato di raccontare in maniera informale e destrutturata i temi principali della conferenza di York, descritto a chi me lo chiedeva lo sviluppo del Festival dei Blog di Urbino e condiviso alcune riflessioni su Facebook che ho in mente da qualche tempo (ricordatevi che quando installate le applicazioni di fb concedete, a meno di non deselzionare l’apposito check box, l’accesso ai dati personali del vostro profilo – tranne le contacts information – agli sviluppatori di terze parti autori dell’applicazione).

In compenso dal RomagnaCamp ho avuto parecchio. In particolare ho conosciuto Sergio Maistrello e Svaroschi. Chiacchierato a lungo con Tommaso, Adriano, Paolo e Fabio. Ho ascoltato Carlo Daniele parlare di marketing su Second Life e Stefano Vitta stuzzicare il pubblico proponendo una riflessione interessante, che ho sul momento sottovalutato, sul rapporto fra la comunità dei blogger ed il mondo mainstream a partire dal caso Grillo.

Il RomagnaCamp è stato uno sforzo organizzativo straordinario e sento di dover ringraziare Feba, Elena, Luca e Gioxx per questa due giorni utile e divertente che hanno saputo mettere in piedi.

Se esiste una via italiana ai BarCamp di sicuro l’evento di Marina Romea ne ha rappresentato, nel bene e nel male, la forma più estrema.

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Please exploit me!


Conferenza interessante e persone smart (vedi sopra).
Questa è la nostra hit.

The best of

  1. Eyes On You: Pregnancy 2.0 ha riscosso un certo successo. Alla fine abbiamo concentrato lo speech sulla ricerca di Chiara (che è stata anche la nostra bravissima speaker) basata sull’analisi del contenuto dei video relativi a nascite e gravidanze pubblicati dagli utenti su YouTube. A breve sarà disponibile il webcast di questo e di gran parte degli altri interventi della conferenza.
  2. George Ritzer (al quale si ispira il titolo di questo post) – un grande –  ha accettato la sfida di confrontarsi con il pubblico sul tema del web 2.0. Lo ha fatto da persone intelligente, competente della materia mantenendo la prospettiva critica che è propria dei suoi lavori. La tesi principale è che il web 2.0, caratterizzato dal collasso della distinzione fra produttori e consumatori, si innesta in un processo sociale più ampio caratterizzato dallo sfruttamento del consumatore.
  3. I’m just a stupid monkey!. Durante il suo keynote, Andrew Keen (autore di The Cult of Amatur) ha parlato per un ora di connessioni fra la cultura hippie e il web 2.0. Ha raccontato della sua epifania durante il foocamp organizzato da Tim O’Reilly e della sua conseguente avversione nei confronti dei contenuti generati dagli utenti (giudicati crap). Potete immaginare la reazione del pubblico…
  4. Most popular topic: Facebook (risultato il più votato in un sondaggio sul sito web preferito dai partecipanti al convegno) ed in generale i social networks;
  5. Alcool. Ci avete fatto caso che in ogni convegno c’è sempre qualcuno (di solito nord europeo) che mostra di apprezzare l’alcool in modo diciamo speciale? A York abbiamo incontrato David. E’ anche grazie alla sua gentile collaborazione che, dopo la cena sociale (molto british 😉 ) io, Chiara, Stefano, Charlene e Richard siamo usciti dal ristorante riscoprendo il piacere del vino (4 bottiglie di sangiovese siciliano) e del social smoking (di sigarette!!! cosa avevate capito?).
  6. I bagni del National Science Learning Center: pulitissimi e con tutti i comfort fra cui uno specchio a persona intera e una scelta fra ben due tipi body lotions.
  7. Topic interessanti: Gli archivi digitali e la memoria oltre Focault e Deridda, Facebook, MySpace e la privacy, le analisi basate sul datamining dei profili di MySpace, la comparazione fra il pubblico di MySpace e quello di Facebook,

The worst of

  1. Il bagno delle camere del Alcuin College. Piano doccia inesistente;
  2. Il cibo (se passate da York non prendete lasagne vegetariane con contorno di patatine fritte o torte di carne patate con salse indefinite);
  3. Le presentazioni in cui si spiega nel dettaglio cos’è e come si usa Flickr.

Chiara & Fabio.

P.S. Hey guys if you are reading this dont’ forget we still need to find a tag for the content related to the conference!!! What about tssoweb2?
P.P.S. Le foto del post sono state scelte da Chiara. Alcune altre sono disponibili nel suo spazio Fickr.

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Not so subliminal propaganda

Just spotted this frame in Simpson The Movie.

They managed to be politically incorrect even this time.

Love Them!

Actually the frame is not exactly from Simpson the Movie but from Itchy and Scratchy: The Movie… well it’s a long story… run to the closer theater and watch it yourself!

P.S. If Itchy is running for democrats, is Scratchy running for republicans?


E la chiamano estate

Uno dei servizi più apprezzati (ed al tempo stesso odiati) offerti dalla mia Università è il corso estivo. A differenza degli altri atenei, uniurb chiude per luglio e tiene aperto ad agosto obbligando buona parte degli studenti, dei docenti e del personale alla classica “vacanza intelligente”.

Personalmente la cosa non mi ha mai creato problemi e devo dire che il clima rilassato che si respira durante il corso estivo ha una sua unicità che apprezzo.

Quest’anno la settimana di agosto scelta da me ed i miei colleghi è stata la prima disponibile. Iniziata il 30 luglio e finita ieri con gli esami (complimenti speciali a Paola che ha dato – finalmente – teoria dell’informazione 😉 ).

Pur nel suo clima rilassato la settimana è stata estremamente produttiva anche se le piacevoli serate estive insieme all’orario che avevo scelto per le lezioni (8-10) allo scopo di evitare sovrapposizioni con impegni già presi, ha contribuito a ridurre drasticamente le mie ore di sonno.

Per servare memoria di questa settimana all’insegna della produttività divertente ho deciso di scrivere questo post elencando le principali attività svolte:

  1. Ho assistito a ben due sessioni di discussioni di master (comunicazione territoriale e lavorare nel non profit) dove insegno.

    In tutto una trentina di studenti che hanno presentato il loro lavoro finale. Molte facce, persone diverse e a volte buone idee che meriterebbero di essere sviluppate.

    Da parte mia ho contribuito seguendo una tesi per il master di comunicazione territoriale (COMTER) finalizzata a comparare la campagna a stampa che promuove il turismo nella regione Marche con le immagini pubblicate dagli utenti su Flickr sotto il tag Marche.

    Il risultato è stato in qualche modo sorprendete ed il lavoro piuttosto ben fatto. Ho chiesto all’autore l’autorizzazione a pubblicare questo lavoro sotto licenza CC su questo blog e spero dunque che possiate presto leggerlo tutti;

  2. Mercoledì ho partecipato ad un incontro informale fra i responsabili dei corsi di laurea di Scienze della Comunicazione (Urbino, Pesaro) ed Informatica Applicata sullo sviluppo della web radio di ateneo. Anche se non sono un esperto di questo mezzo di comunicazione riconosco che le potenzialità connesse a questo servizio sono molto interessanti.

    Dentro il Wireless campus sarà possibile ascoltare URC@ (Urbino Radio Campus) anche senza essere su Internet con un ottima qualità ed un uso efficiente della banda grazie all’utilizzo di multicast.

    Come prima forma di collaborazione ci saranno a settembre due seminari organizzati dai corsi di laurea in Scienze della Comunicazione per URC@. Se siete studenti di uniurb ed il progetto della radio vi interessa questo è il momento di materializzarvi con le vostre idee.

    A ottobre la radio sarà operativa e verrà sicuramente utilizzata durante il Festival dei blog.

  3. Giovedì ho partecipato ad un incontro organizzato da Alessandro Bogliolo ed i ragazzi dell’UWiC Lab intitolato UWiC 2.0. 

    Il titolo dice tutto e le idee che ho sentito circolare sono così interessanti ed innovative che non ve le posso raccontare.

    Quello che posso dirvi è però che le potenzialità connesse ad una grande rete georgrafica wireless libera (qualcuno ha detto geolocalizzazione?), il contenuto generato dagli utenti, i social networks ed una community universitaria dove tutti hanno già un proprio nome utente e password sono veramente straordinarie e in parte inesplorate anche nei più noti college americani.

  4. Last but not least, venerdì, grazie ad uno sforzo collettivo durato tutta la settimana abbiamo rilasciato la versione 2.0 del sito web del corso di laurea di Scienze della Comunicazione di Urbino. Completamente basato su WordPress, credo sia il primo sito web di un corso di laurea in Italia ad integrare in modo così radicale e sistematico il software sociale.

    A questo scopo abbiamo creato alcuni gruppi moderati su Flickr, YouTube ed aNobii dove studenti e docenti potranno pubblicare e condividere i loro contenuti contribuendo ad arricchire il sito Internet e la WebTV (fatta con Mogulus) del corso di laurea.

  5. P.S. Mi è anche arrivato da ETAS Wikinomics da valutare per l’adozione a laboratorio di Web 2.0.
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Il fascino del captcha

L’idea che per accedere ad un sito o una sua funzionalità si debba dimostrare alla macchina di essere umani mi affascina.

Si tratta di un fantastico ribaltamento del buon vecchio test di Turing dove le macchine dovevano dimostrare all’uomo di non essere macchine.

Sembra che ogni giorno siano risolti circa sessanta milioni di captcha e che ciascuno di essi consumi circa 10 secondi di tempo.

Dunque, in totale, circa 150.000 ore uomo al giorno sono dedicate ogni giorno in tutto il mondo a dimostrare alle macchine che siamo esseri umani.

Per questo l’idea di reCAPTCHA è geniale. Ovvero come fare in modo che questo lavoro non vada sprecato.

Poichè nel mondo esistono molti progetti di scansione ed archiviazione digitale di vecchi volumi che, a volte, gli OCR fanno fatica a riconoscere correttamente, perchè non approfittare dei captcha per instaurare una proficua collaborazione fra uomini e macchine (non so perchè ma questo mi ricorda Battlestar Galactica)?

Ora i più furbi di voi si staranno chiedendo come questo possa funzionare visto che il captcha si basa sull’idea che la macchina che propone il test conosca la soluzione corretta cosa che non è nel caso dell’OCR.

La strategia adottata da reCAPTCHA è piuttosto semplice e smart.

Ad ogni utente vengono proposte due parole in forma di immagine. Di una si conosce la soluzione e l’altra ignota. Se l’utente azzecca quella di cui il computer conosce la risposta allora la macchine prende per buona anche l’altra. Al tempo stesso la stessa immagine viene proposta anche ad altri utenti nel mondo in modo che l’accuratezza del lavoro sia assicurata.

Ho così apprezzato l’idea che ho già sostituito il mio vecchio sistema antispam con questo nuovo.

P.S. Inoltre ho anche affrontato l’annoso problema del messaggio di timeout che gli utenti di questo blog ricevono ogni volta che aggiungono un commento. Dopo aver provato senza nessun successo una serie di soluzioni raffinate (tipo disabilitare varie plugin, aumentare il tempo di timeout, etc) ho deciso di far trionfare l’intelligenza umana su quella della macchina.

Visto che tanto il commento dell’utente viene salvato correttamente ho deciso semplicemente di editare il messaggio che appare nel box di dialogo da “Il server ci sta mettendo una vita, prova più tardi” a “il server ci sta mettendo una vita ma il tuo messaggio è stato correttamente salvato nel database. Premi OK ed aggiorna la pagina per vederlo.”

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Fenomenologia del Femcamp

Ero il mio secondo BarCamp dopo quello delle Marche.

Ero particolarmente curioso perchè volevo capire come un certo femminismo tradizionale che ispirava in parte il progetto, si sarebbe sposato con la logica aperta (organizzativa e di discussione) tipica del BarCamp.

Credo che il mix abbia funzionato.

Credo che i BarCamp tematici siano (dal mio punto di vista) più interessanti (sul livello dei contenuti) di quelli tradizionali.

Nel BarCamp delle Marche ho avuto la netta sensazione che la qualità dei contenuti fosse al di sotto delle mie aspettative e penso che questo derivi dal fatto che chi segue in rete le cose del web con una certa attenzione e frequenza non può ragionevolmente aspettarsi di ascoltare in un incontro di persona molto più di quello che già sapeva. Questo capita ormai molto spesso anche agli incontri di tipo scientifico quindi non è sorprendente che avvenga in un contesto informale e spesso volutamente costruito sulla semplicità nel tentativo di non essere “per soli geek” come un BarCamp. Credo che il taglio tematico e forse anche la presenza di molte donne con idee diverse abbia influito positivamente sulla varietà delle discussioni che, pur ruotando intorno alla tecnologia, non si dovrebbero mai esaurire parlando solo di tecnologia.

Ovviamente la qualità degli interventi e delle discussioni è solo una minima parte di quello che può offrire un BarCamp. La parte social è il vero piatto forte (oltre ai mitici prodotti di SanLorenzo, of course).

In questa occasione ho avuto modo di scambiare due chiacchiere con alcune facce note (Antonio Sofi [devi assolutamente venire ad Urbino il prox anno], Feba [discorso interessante da riprendere e approfondire], Lele Dainesi [ottimo consiglio per il Festival dei Blog e grazie per la presentazione alle “cheerleaders”], Luca Sartoni [che organizza per settembre il RomagnaCamp], Susan Quercioli [mi piace conoscere e parlare con persone riflessive e con spirito critico], Gioxx [poche parole ma buone], EDTV) e di conoscerne di persona altre (Federico Fasce, Andrea Beggi, Alessandro Venturi, Roberto Dadda, Amanda Lorenzani e tanti altri).

Quanto al lavoro presentato dai miei studenti loro sanno come penso sia andata e preferisco, trattandosi di una cosa in cui sono coinvolto, lasciar parlare gli altri.

Metto solo un elenco dei blog degli studenti che hanno partecipato al femcamp:

  • Sara Aura (coraggiosissima speaker del gruppo)
  • Lara Virgulti (cura anche il blog del wireless campus di urbino)
  • Mara Cecchini (ha un blog privato per i suoi amici)
  • Paola Fabriani (apprendista stregona)
  • Mattia Armani (nella sua nuova veste web 2 – autore del filmato)
  • David Guariglia (non ha un blog ma alle 2 di notte di venerdì ha scoperto un modo per accedere ad un filmato in DV protettissimo permettendoci di presentare il video del trailer ad una qualità decente)

Un grazie speciale a Luca Rossi (senza il supporto del suo mac di casa non avremmo forse avuto il trailer).

Aggiungo solo che questo tipo di lavori è solo un piccolo esempio di una strategia di ricerca che stiamo seguendo al LaRiCA e con gli amici del Lab20 basata sull’idea di analizzare a scopo sociologico il contenuto generato dagli utenti (per una visione + scientifica della cosa consiglio l’abstract di un intervento che presenterò ad un convegno in Spagna a giugno).

Nello specifico, per chi è interessato allo sviluppo di questo tipo di ricerche in relazione ai media, consiglio di tenere d’occhio questo blog: http://mediageneration.wordpress.com/ (ancora in fase di costruzione ma il feed rimarrà quello).

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Femcamp Bologna

Siamo sull’interregionale. Arrivo previsto a Bologna 10:30. Verso le 11 dovremmo essere in via San Felice.
Nel frattempo eccovi le slide che useranno i ragazzi ed una versione del trailer a bassa risoluzione del video che sarà realizzato e pubblicato su Google Video o YouTube la prossima settimana.
[slide]


[trailer video]UPDATE: Il video è stato rimosso da Google per violazione del copyright 🙁
Maggiori informazioni sono disponibili in questo post.