Da una segnalazione nella mailing list della gilda dei Truants, ecco un estratto di una puntata della serie Stargate Atlantis nella quale si parla (non senza una serie di inesattezze) di World of Warcraft.
web1vsweb2
web1vsweb2
Originally uploaded by Sasha Verhage.
Bella immagine che sintetizza le differenze fra web 1.0 e 2.0 (segnalata da Happy Hippo).
E’ curioso come in tutte le descrizioni del Web 2.0 ricorra la frase “collective intelligence” senza mai citare Pierre Levy che è tradizionalmente considerato almeno in Europa l’ideatore dell’etichetta.
Technorati: web20
Munich e l'open source
Dopo diversi ritardi diventa operativo il progetto dell’amministrazione comunale di Monaco di migrare tutto il software in uso da Microsoft a soluzioni open source.
Caso interessante specialmente in vista del corso di aggiornamento sull’utilizzo del software open source per il non-profit e le pubbliche amministrazioni che organizzeremo in maggio 2007 in collaborazione con la Facoltà di Economia.
la Repubblica in e-book
Dal blog O’Reilly Radar un’immagine del nuovo lettore di e-book Illiad dell’iRex che visualizza una pagina del quotidiano la Repubblica.
System One – The Next Society
Interessante e raffinata riflessione di Dirk Baeker sulla Next Society (ovvero l’impatto sulla struttura della società del passaggio dal media di diffusione stampa al computer/internet).
Da leggere inoltre il post successivo intitolato Sociological Theory che contiene una fantastica definizione di doppia contingenza che avrei dovuto avere sotto mano quando ho risposto qualche giorno fa ad uno studente che mi chiedeva per posta elettronica di chiarirgli meglio il concetto.
Ecco da ora in poi in questi casi di emergenza userò questa definizione:
*ego* waiting for *alter*, while *alter* waiting for *ego* to make a first move, both of them being free to select this or that action
Stendi la biancheria
Un geniale servizio che dimostra che i next-media possono avere una utilità pratica 🙂
Ne parla Wired in un divertente articolo dal titolo Italy Hails Laundry Text Alerts.
Technorati: wired biancheria meteo
Copyright Licence Infingement
In uno straordinario e paradossale capovolgimento delle parti di quelli che solo le nuove tecnologie fanno affiorare, i creatori della licenza creative common accusano Microsoft di violare con il nuovo lettore multimediale Zune (un concorrente del noto IPod di Apple) la loro licenza.
Zune a differenza di IPod è dotato di connessione wireless ed una delle caratteristiche più interessanti di questo dispositivo è la possibilità di condividere i brani della propria collezione con altri dispositivi Zune nei paraggi.
Peccato che per la condivisione di questi brani viene utilizzato il così detto Digital Right Management (in pratica la canzone condivisa può essere riascoltata tre volte o per tre giorni dalla ricezione) che viene applicato tanto ai brani musicali coperti dalle tradizionali licenze sul copyright quanto ai brani esplicitamente contrassegnati da una licenza di tipo creative commons.
Dunque un autore di un brano distribuito sotto licenza creative commons potrebbe citare in giudizio Microsoft per violazione del copyright 😮
Technorati: zune drm cc creative commons
Presentazione UWIC
Stamattina sono stato alla presentazione del progetto Urbino Wireless Campus. Dopo le introduzioni di rito ho assistito alla demo dei servizi offerti.
In pratica la rete UWIC è disponibile gratuitamente e senza bisogno di autenticazione per tutti i dispositivi dotati di una scheda di rete wireless.
Una volta all’interno di UWIC gli utenti possono senza nessun costo aggiuntivo:
- Visitare i mirror dei siti replicati dentro UWIC (per ora solo il sito dell’Università);
- Fruire di un servizio di VOICE over IP interno e gratuito su protocollo SIP (ad ogni utente viene assegnato un numero di telefono dopo una procedura di registrazione molto semplice; per la cronaca il mio numero uwic è 00016);
- Usare una chat riservata agli utenti interni a UWIC;
- Accedere via VPN alle reti delle organizzazioni partner (as esempio l’Università di Urbino) e da lì ad Internet. Da quanto è stato detto l’accesso a Internet via VPN sarà gratuito tanto per gli per i docenti quanto per i dipendenti e gli studenti.
La demo è consitita in collegamenti voip e video-over-ip con studenti a Pesaro e nella piazza centrale di Urbino. La qualità mi è sembrata molto buona e tutto ha funzionato senza problemi (compreso la registrazione di un nuovo utente in tempo reale e l’uso dei servizi).
E’ stata inoltre dimostata la possibilità di accedere a Internet via VPN tramite la rete dell’Università che ha funzionato senza nessun problema.
A parte i dettagli tecnici la sensazione che mi ha lasciato la presentazione è quella di un progetto in fieri che ha tuttavia dietro un solido gruppo di giovani (studenti di informatica applicata, economia, ex-studenti) che collaborano a contratto o gratuitamente allo sviluppo della cosa con grande entusiasmo. Tutti avevano la maglietta nera con il logo UWIC (non bellissimo a mio avviso ma realizzato da uno studente dell’ISIA – Raffaele Flauto – e dotato di un preciso significato simbolico), compreso il responsabile del progetto Alessandro Bogliolo.
Durante la presentazione ho usato UWIC con il palmare per registrarmi al sito e leggere le informazioni di base .Nei prossimi giorni conto di fare una prova su strada dei servizi interni per verificare funzionalità e copertura.
Technorati: uwic urbino wireless wifi università bogliolo
Urbino Wireless Campus
Ho appena ricevuto l’invito per l’inaugurazione del progetto Urbino Wireless Campus di cui vi avevo anticipato mesi fa. C’è anche un sito di riferimento (che in parte non funziona al momento).

Technorati: wifi wireless urbino campus
Bibliografia sul web 2.0
Certe volte i post capitano proprio come il cacio sui maccheroni.
Direttamente dal blog di Jill Walker alcune indicazioni bibliografiche sul web 2.0 (si vedano anche i commenti). Molto interessante anche se si passa da paper sulle forme di classificazione dei contenuti a quelle sul semantic web a dimostrazione del fatto che l’etichetta web 2.0 ha confini un pò indefiniti nonostante gli sforzi definitori di Tim O’Reilly.
Technorati: web2.0 bibliography
