Destinazione Langhe

Valigia pronta fra un pò parto… devo prima passare a prendere Luca… poi un viaggetto in macchina di una durata compresa fra 5 ore (secondo Mappy) e 7 ore e 14 minuti (secondo Google Maps) per arrivare al luogo dell’incontro.

Qui troveremo Chiara, Romeo e Stefano per passare un fine settimana insieme, parlando di progetti intorno al Web 2.0 e passeggiando fra i vigneti delle colline piemontesi.

Per tutti quelli che, pur interessati alla faccenda, hanno declinato l’invito perchè le date scelte erano incompatibili con i loro impegni (FedericoGabriele, GBA,  Guido, etc.) conto di raccontare più o meno tutto nei prossimi post. Il vostro apporto e la vostra compagnia ci mancheranno ma sono sicuro che troveremo il modo di sviluppare le nostre collaborazioni sul tema insieme in futuro.

Per tutti gli altri che per vari motivi non hanno ricevuto un invito diretto, sono interessati al tema e che passano da quella parti in questi giorni… beh… sapete come e dove tovarci e sappiate che siete i benvenuti.

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L'altro Google

CNET riporta che Google avrebbe creato un sito completamente privo di brand (searchmash) per consentire ricerche nel suo archivio sperimentando al tempo stesso nuove funzionalità.

Le nuove features (molte delle quali basate su AJAX) sono semplici ma probabilmente utili:

  • Appena caricata la pagina il focus del cursore è direttamente nel box di ricerca;
  • Cliccando sull’url in verde si possono rivedere alcune opzioni o per definire meglio la ricerca;
  • Immagini correlate alla ricerca di lato;
  • Possibilità di riordinare i risultati con il drag and drop;
  • Link a fondo pagina per vedere gli altri risultati senza lasciare l’home page.

Dalle poche informazioni sembra che il sito verrà costantemente aggiornato con nuove features.

Per ora direi che, data la velocità delle ricerche, è diventato il mio motore di ricerca principale.

P.S. Il mio commento relativamente alla velocità si riferiva a prima che tutti lo scoprissero 🙂

Virtualizzazione Live

LivePC è una ingegnosa soluzione basata su VmWare Player. In pratica si scarica un client che consente l’accesso ad o più macchine virtuali remote residente sui server di Moka 5.

Il client può essere installato anche su una chiavetta usb o su un iPod e può dunque essere portato sempre con sè pronto ad essere eseguito da qualisasi computer con Windows XP SP2.

Mobile Clinical Assistant

In tema con uno degli ultimi post, questo annuncio di Intel che ha presentato all’Intel Developer Forum un device simile ad un Tablet PC specificamente pensato per l’uso medico.

Nella press release si descrive il prototipo come il frutto di

hospital workflow studies, nurse and physician interviews, and ethnographic research among nurses at El Camino Hospital in Mountain View, Calif.

Il device sarà prodotto Motion Computing. Prezzo e configurazioni saranno comunicate durante i primi mesi del 2007.

Wireless Lan per l'e-health

Recentemente abbiamo intervistato due medici che nelle scorse settimane hanno usato un tablet pc con connessione wireless per visualizzare le radiografie nel reparto di ortopedia dell’ospedale di Urbino. Si tratta di una delle fasi conclusive di un progetto di ricerca LaRiCA inziato un anno e mezzo fa e volto a studiare l’impatto delle reti senza filo sull’organizzazione e sulla comunicazione in un reparto ospedaliero.

In questo anno e mezzo abbiamo imparato molte cose. Di queste si parla diffusamente nel report di ricerca del progetto e, in un prossimo futuro, in una pubblicazione che stiamo curando con i miei colleghi. Molte altre cose invece le avevo già imparate curando altri progetti che riguardavano l’informatizzazione di organizzazioni esistenti.

Usare i computer e le reti al posto di carta e penna non può avvenire senza modificare in profondità le logiche organizzative di base. La maggior parte delle resistenze in questi casi viene dal non voler abbandonare posizioni di vantaggio quotidiano guadagnate nel tempo presso l’organizzazione. Le ICT con il loro criterio di autenticazione/autorizzazione supportano alla perfezione un modello organizzativo teoricamente perfetto dove ogni individuo ha compiti precisi e responsabilità connesse. Ma le realtà organizzative che ho visto io con i miei occhi non rispettano quasi mai questi criteri minimi di buona efficenza.

Quando si opera all’interno di organizzazioni come queste capita di vedere nascere al cospetto delle tecnologie della comunicazione una forma di straordinaria creatività volta a mantenere, nonostante e contro le tecnologie stesse, i requisiti di inefficenza pre-esistenti. Si cerca di piegare le soluzioni informatizzate in forme per le quali non sono state pensate e spesso, grazie all’innata superiorità dell’uomo sulla macchina, vi si riesce. Si va dal post-it giallo con la password attaccata sul monitor alla condivisione di uno stesso account per tutto un gruppo di lavoro, dallo scambiarsi nome utente e password personali al lasciare il computer loggato nel proprio profilo utente. Queste tattiche di resistenza andrebbero veramente studiate in profondità. Purtroppo questa straordinaria capacità di adattamento genera l’antipatico effetto collaterale di cancellare spesso tutti o quasi tutti i vantaggi che l’uso della tecnologia stessa avrebbe potuto comportare.

La soluzione tecnologica che abbiamo adottato è particolarmente semplice dal punto di vista tecnologico e sfrutta il fatto che in reparto era già in uso da tempo un servizio di radiografie via web server. Con il tablet pc ed il wifi in reparto è possibile portarsi le radiografie in giro (come si faceva un tempo con le lastre stampate), mostrarle al paziente durante il giro visita, zoommare e prendere appunti, usarle in sala operatoria e sala gessi.

In questo video (montato quasi per gioco e senza alcuna pretesa), le cui riprese sono state girate poco prima delle interviste che non posso invece per ovvie ragioni di rispetto della privacy condividere qui, è possibile farsi un’idea del funzionamento della cosa:

Inside UWIC Lab

Interessante chiacchierata con i ragazzi dell’Urbino wireless campus lab (c’erano Alessandro, Nicola e un’altro ragazzo sveglio che sembra un pò un hacker e di cui purtroppo non ricordo il nome). La mia prima impressione, che risale alla presentazione ufficiale del progetto, è confermata.

Stiamo sviluppando, insieme con uno studente di scienze della comunicazione che farà di questa esperienza il suo progetto di tesi, un’idea che richiede un mix di competenze di informatica e comunicazione. Dovrebbe vedere la luce fra un paio di settimane.

Il brainstorming di oggi è stato affascinante ed è andato dai blog alle modalità di controllo delle immense possibiltà che una rete come uwic offre, dai siti di social networking alla Friendster, MySpace, Facebook e Linkedin al peer to peer, dalle interazioni fra la rete uwic e Internet a RSS.

Nei prossimi giorni racconterò maggiori dettagli ma non prima di averne parlato in anteprima con i miei amici il prossimo fine settimana nelle Langhe

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