Reuters apre un ufficio dentro Second Life

La news agency Reuters ha deciso di aprire un ufficio dentro il mondo virtuale di Second Life. Il giornalista Adam Pasick (Adam Reuters nel gioco) passerà ogni lunedì, mercoledì e venerdì un ora al giorno nel gioco per raccontare su questo sito dedicato quello che avviene dentro Second Life.

Questo pezzo di Wired racconta i dettagli dell’inziativa sottolineando alcuni dati sul mondo creato dai Linden Labs:

  • Second Life ha a oggi oltre 900.000 utenti;
  • I giocatori spendono in totale ogni giorno 350.000 dollari (13 milioni di dollari l’anno) in media nel gioco:
  • Oggi ci vogliono 273.1 L$ (Linden dollars, la moneta del gioco) per comprare un dollaro US.

MIT Center for Collective Intelligence

Qualche tempo fa ho accennato alla nuova attenzione verso l’idea dell’intelligenza collettiva. Oggi ho scoperto (via SmartMobs) che l’MIT ha appena aperto un nuovo centro di ricerca sulla collective intelligence.

Our basic research question is: How can people and computers be connected so that—collectively—they act more intelligently than any individuals, groups, or computers have ever done before?

Fra i progetti aperti mi sembra interessante questo Handbook of Collective Intelligence basato su Wiki a cui tutti possono contribuire (si noti inoltre il database bibliografico di riferimento del progetto).

Non McDonald ma CREAMaid

Leggo dai commenti inseriti sul blog da cui ho appreso la notizia (che fra l’altro nel frattempo mi ha linkato) che la campagna di viral marketing di cui ho parlato qualche post fa non è affatto organizzata da McDonald ma da una start up (http://www.creamaid.com/) che ha ideato questa nuova forma di viral marketing basata sui blog e propone l’esempio di McDonald (insieme ad altri tre) per dimostrare l’idea.

Ineffetti a leggere bene il sito che ho linkato la cosa è piuttosto chiara…

Miliardi e milioni

  1. Google compra YouTube per 1.65 miliardi di dollari (in azioni della società);
  2. La Libia compra 1,2 milioni di OLPC (il notebook da 100$), un server per ogni scuola del paese, un team di consulenti tecnici, connessione Internet via satellite ed altre infrastrutture per 250 milioni di dollari.

Non so a voi ma la proporzione ed il significato di queste cifre, a me, fanno impressione.

Technorati tags:

Dressed conversations?

Avete mai sentito qualcuno che parla bene di McDonald?

Io no fino a quando non ho visto questo post. Si tratta del risultato di una nuova forma di marketing via web per cui l’azienda paga 10$ a chi parla della propria esperienza in uno dei McDonald postando oltre alla descrizione una fotografia.

La segnalazione del proprio intervento avviene aggiungendo in calce al post un widget che, oltre a segnalare l’iniziativa contiene un estratto dei commenti inseriti dagli altri utenti. In pratica per il blogger che partecipa, oltre ai 10 dollari, c’è anche una forma di promozione in quanto il proprio post viene pubblicato periodicamente sui blog degli altri.

Ora l’idea è buona ma lo sarebbe ancora di più se, oltre alle esperienze positive, venissero pubblicate liberamente anche quelle negative. Credo tuttavia che la redazione faccia da filtro decidendo se pubblicare o no il post (che deve essere necessariamente in inglese) sulla base del tipo di commento.

Si tratta in pratica di un modo per “comprarsi” la reputazione che testiomonia il fatto che anche grandi aziende non direttamente connesse all’ICT inizino a riconoscere l’importanza di queste comunicazioni permanenti nel tempo che contano sempre più nel formarsi delle opinioni dei consumatori.

Dalle naked conversations alle dressed conversation?

Link to jill/txt » another way of making money blogging

Next generation

Seguendo il noto adagio del sociologo delle tecnologie che recita “Mangia oggi il cibo che il tuo cane mangierà domani” (adattamento del più noto Eat one’s own dog food) ho installato Windows Vista RC2 (senza problemi tranne un forzato upgrade del bios per far vedere a vista tutta la Ram disponibile) e Office 2007 (amo gli SmartArt di Powerpoint) sia sul mio computer a casa sia sul mio tablet pc.

La prima impressione è quella di avere di fronte prodotti stabili e che molto delle novità che vanno oltre l’interfaccia grafica saranno scoperte solo con un il tempo o con un’analisi approfondita che non ho il tempo di fare ora.

Oltre a questo con Romeo sperimenteremo Groove 2007 per la collaborazione all’interno del LAB 20.

Nome in codice Lab20

Il fine settimana fra i vigneti della provincia di Cuneo è stato divertente ma non solo. 

Siamo riusciti a definire un’idea di massima per creare una forma di collaborazione fra i corsi di Milano Cattolica (Sociologia/Teoria e Tecnica della Comunicazioni di Massa), Urbino (Scienze della Comunicazione/Sociologia dei New Media e Laboratorio di Web 2.0) e Camerino (Informatica/Web 2.0) che affrontano da prospettive diverse il tema del Web 2.0. 

La collaborazione fra i corsi sarà finalizzata alla ideazione, definizione e sviluppo di un certo numero di progetti di ricerca che utilizzino i contenuti generati dagli utenti attraverso le diverse piattaforma di social software come fonte dati per la verifica di ipotesi. I modelli di massima che abbiamo in mente sono Eyes On Europe ed una ricerca di cui ci ha parlato e su cui sta lavorando Chiara sul concetto di nascita visto attraverso YouTube. L’ambizione a lungo termine è la creazione di una applicazione per i ricercatori delle scienze sociali che consenta di gestire, senza la necessità di competenze tecniche specifiche, progetti di ricerca che utilizzino le informazioni strutturate disponibili sul web come fonte privilegiata di analisi.

Anche se non ne abbiamo parlato esplicitamente durante il fine settimana mi sento di sottolineare che il progetto, indipendentemente dal nucleo centrale di corsi e persone coinvolte, intende mantenere uno spirito aperto e si espone a varie forme possibili di collaborazione sia da parte di docenti di altri corsi che si occupano a titolo diverso di Web 2.0, sia da parte di singoli.