Chi avesse ancora qualche dubbio sui rischi del voto elettronico ha un appuntamento la prossima settimana in edicola.
L'epoca della riproducibilità tecnologica
Cosa succederebbe al concetto di proprietà e al denaro se gli oggetti potessero essere duplicati senza limite e costi aggiuntivi?
Ce lo spiega il blog Rough Type raccontando del caso del CopyBot replicator in Second Life.
In uno dei link ho trovato questo curioso parallelo di Kevin Lim fra il CopyBot replicator di SL ed il replicatore di Star Trek.
Segno dei tempi
La settimana scorsa bussano alla mia porta due vicini di casa. Sono rappresentanti di un gruppo di quattro studenti che abitano al piano terra, hanno frequentato il corso di laurea in Comunicazione Pubblicitaria ed adesso fanno la specialistica all’ISIA di Urbino. Hanno individuato la mia rete wireless e sono venuti a chiedermi se potevano agganciarvisi per condividere la connessione a Internet. Si sono anche offerti di dividere le spese della mia adsl flat con NGI.
Ovviamente gli ho detto che potevano usare tranquillamente la connessione senza dovermi nulla e gli ho passato la mia wpa-key.
Nel frattempo mi sono sorti dei dubbi…
Le mie pur brevi permanenze presso l’UWiC Lab mi hanno instillato un senso di profonda insicurezza verso la condivisione delle reti wireless. In particolare mi inquieta l’idea di essere responsabile per quello che fanno su Internet tutti quelli che usano la mia rete wireless e dunque la mia connessione.![]()
Stretto fra questi angosciosi pensieri e la mia naturale propensione alla condivisione di un bene che comunque io non uso e non sfrutto al 100% ho deciso di ordinare un “La Fonera” e di entrare a far parte della comunità FON. In pratica la logica di FON è quella della condivsione da pari a pari per cui se condividi la tua connessione a Internet potrai fruire di tutte le connessioni a Internet FON che trovi in giro ovunque vai.
Un paio di giorni fa mi è arrivato questo piccolo router wifi bianco e grigio (acquistato al presso politico di € 5 + spese di spedizione). L’installazione è banalissima e crea due reti wireless separate una per l’uso interno (protetta con WPA) ed una per la condivisione.
Sto ancora scoprendo le funzionalità avanzate ma intanto guardatevi a questo sito la mappa dei punti FON nel mondo per farvi un’idea dell’estensione, anche in Italia, di questa community.
Sono curioso di capire come FON potrà interagire con UWiC…
L'elettricità senza fili
Sembra che un gruppo di fisici dell’MIT abbia scoperto un nuovo modo per inviare energia elettrica senza fili a device mobili come portatili e cellulari.
Quello che mi ha colpito di questo articolo è la storia di Nikola Tesla.
I’ve been interested in wireless power ever since I first read the biography of Nikola Tesla in the early 1990’s. Tesla was perhaps the most important inventor of the 20th century — he singlehandedly invented much of what enables the modern electrical power grid today. He also pioneered radio, and many other technologies. But his greatest dream was wireless power. He believed he had discovered a way to beam electricity to any point on earth and embarked on several ambitious projects to test and commercialize his appraoch. But sadly his projects were never completed due to funding problems and interference by competitors and investors who had conflicting business interests. By the end of his life Tesla was a lonely and forgotten man, feeding pidgeons in the park. At his death, many of his lab notebooks were confiscated and classified as Top Secret by the US military — never to be seen again — (and at least some this confiscated information was later used as the foundation for the Star Wars particle beam weaponry program). The greatest electrical genius in history was just too far ahead of his own time.
Tesla’s work has still not been fully understood or replicated today. But what remains unclassified is a treasure trove of invetnion of great relevance to the world we live in today.
Source: New Wireless Power Technology — No More Wires!
Originally published on Thu, 16 Nov 2006 00:32:12 GMT by noemail@noemail.org (Nova)
UWiC Lab Blog
Ok forse è giunto il momento di svelare qualcosa in più sul progetto di collaborazione cui avevo accennato alcuni post fa.

Il progetto Urbino Wireless Campus ha numerosi aspetti estremamente interessanti ma uno, visto il mio background, mi sta particolarmente a cuore. Penso infatti si tratti di una formidabile occasione per studiare l’impatto sociale di un accesso mobile alla rete Internet e di una forma di connettività diffusa e libera all’interno dello spazio wireless interno della rete UWiC. Si tratta del resto, nel mio percorso personale, di un logico sviluppo di quanto avevamo fatto con il No Paper Project nell’ormai lontano 2001.
Per questo ho intenzione di dedicare parte del mio tempo e delle mie energie a cercare e sviluppare opportunità di collaborazione fra la Facoltà di Sociologia ed il team che lavora all’implementazione del Wireless Campus.
Il primo passo in questa direzione ha la forma di un progetto di tesi sul MKTG via Blog (ideata da Giuseppe Tempestini, studente di Scienze della Comunicazione meglio noto come autore di Miraloswallabies) ispirato dalla lettura di Naked Conversations e l’aspetto di un blog.
Questo blog è dunque un diario pubblico che racconta lo sviluppo di un progetto che, ne sono convinto, cambierà in modo significativo la vita quotidiana di studenti, docenti e personale dell’Università e potrà essere, anche in futuro, un punto di riferimento per progetti analoghi che riguarderanno di certo altre città italiane (e forse di questi progetti parlerà anche).
Ma in realtà c’è dell’altro…
Il racconto, come ogni blog che si rispetti, passa per la straordinaria quotidianità dell’UWiC Lab. Un’ambiente sociale con i suoi personaggi, il suo linguaggio e le sue regole che rappresenta al tempo stesso la fonte di ispirazione e l’orizzonte spaziale entro il quale l’osservatore/autore del blog, si muove con il fare un pò alieno dell’aspirante antropologo.
Controllo della mancanza di controllo
Non è che capiti spessissimo ma insegnare, alle volte, può dare soddisfazioni.
Update. Mi accorgo ora che anche Federico, che insegna anche lui come GBA a Scienze della Comunicazione Pubblicitaria a Pesaro ha ricevuto e pubblicato sul suo blog un messaggio simile a quello che avevo linkato su i media-mondo.
Complimenti dunque ai ragazzi ma anche un pò a tutti questi prof che da alcuni anni lavorano piuttosto intensamente sul fenomeno dei blog.
Non c'è due…
Quando non è passata una settimana dalla chiusura della seconda Web20con (o summit) c’è già qualcuno che parla di Web 3.0 (il link è ad un articolo del New York Times – registrazione gratuita richiesta).
L’ipotesi di fondo è che il Web 3.0 altro non sia che la realizzazione del progetto del Semantic Web.
Dai Social Software al Social Knowledge
Mi è arrivata per email la notizia di questo seminario-tavola rotonda organizzato dal “Settore Tecnologie Educative” del Dipartimento di Scienze dell’Educazione e la Facoltà di Scienze della Formazione di Padova.
L’incontro si terrà a Padova Lunedì 27 novembre alle ore 15.00, presso l’Aula Nievo del Palazzo del Bo in via VIII febbraio. Interverranno Luciano Galliani, Corrado Petrucco e Massimo Martini, General Manager di Yahoo! Italia.
Se qualcuno è in zona la cosa sembra interessante.
Il significato ed il futuro del semantic web
Ci vuole un pò a leggerlo ma questo documento di Nova Spivack è la migliore introduzione non tecnica al Semantic Web che abbia mai letto.
Zotero – The Next-Generation Research Tool
Interessante estensione per gestire le bibliografie direttamente dentro Firefox 2.0.
Link to Zotero – The Next-Generation Research Tool