Scrivere per le macchine

Segnalo questo intervento di Nicholas Carr che sottolinea come ci sia una crescente tendenza da parte del giornalismo americano a scrivere pezzi costruiti nel titolo e nei primi paragrafi per essere indicizzati al meglio dai motori di ricerca.

In particolare questa ultima frase mi ma colpito:

All writers have some kind of reader in mind when they put pen to paper or fingers to keyboard. In the past, the ideal reader tended to be a human being. In the future, it seems, it will be an algorithm.

0,1%

Non sembra molto.

Ma se questa percentuale si riferisce alla popolazione mondiale allora la cifra diventa interessante: 8 milioni.

Tanti sono infatti, a partire ieri, gli utenti di World of Warcraft nel mondo secondo quanto dichiara la Blizzard Entertainment.

Nella news di CNET ci sono anche alcuni dati su come questi 8 milioni di utenti sono distribuiti nel mondo:

  1. Cina: 3.5 milioni (questo dato smentisce quanto affermato dal concessionario ufficiale di WoW per la Cina che parla di 5,9 milioni di account pagati attivi al 30 settembre 2006);
  2. Nord America: 2 milioni;
  3. Europa: 1,5 milioni.
  4. Altro: 1 milone.
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Time based TagClouds

Le tagclouds sono uno strumento interessante ed hanno insieme il pregio ed il difetto di fotografare e rendere leggibile a colpo d’occhio l’utilizzo dei temi di un sistema di comunicazione determinato nel tempo t.

Se si affianca a questro strumento la possibilità di muoversi nel tempo si può rendere osservabile la dinamica evolutiva di uno di questi sistemi.

Per questo mi sembra particolarmente interessante questo script in php rilasciato sotto licenza creative commons da Chirag Mehta che consente all’utente di consultare in modo interattivo l’evoluzione di una tag cloud nel tempo.

Per chiarire la cosa potete dare uno sguardo a questo esempio di analisi dei discrosi ufficiali dei presidenti degli Stati Uniti.

(via O’Reilly Radar)

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Caratteristiche delle conversazioni online

  1. Persistenza (Persistence);
  2. Cercabilità (Serchability);
  3. Replicabilità (Replicability);
  4. Pubblico sconosciuto (Invisible Audiences).

Fondamentale.

Le descrive brevissimamente Danah Boyd rispondendo ad una domanda nel corso del panel sulle Fan Cultures (coordinato da Henry Jenkins) tenutosi il 18 Novembre al Media Lab dell’MIT nell’ambito del convegno Futures of entertainment.

Se avete un paio d’ore di tempo (io l’ho sentito in macchina durante un viaggio) ascoltate  (o guardate) la registrazione (audio | video) disponibile sul sito.

Veramente molto interessante.

P.S. Stando a quanto detto nel panel e visto la frequenza con cui la cito devo essere un fan di Danah Boyd.

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