Salve. Mi chiamo Henry. E sono fan

Questo è un post sincronizzato con i post gemelli di Giovanni Boccia Artieri su i media-mondo e su Luca Rossi su redline.
Era un pò che ci stavamo lavorando ma ora si può dire.
L’ultimo libro di Henry Jenkins, Fans, Bloggers, and Gamers: Media Consumers in a Digital Age uscirà fra pochi mesi in italiano per la casa editrice FrancoAngeli in una versione tradotta da Bernardo Parrella e curata da Giovanni Boccia Artieri.
L’occasione è venuta, che ci crediate o meno, da un commento a questo mio post e si è concretizzata rapidamente nelle ultime settimane.
Penso non sia solo un caso che un libro che parla (anche) di blog abbia una storia che proprio da un blog nasce.
Sono sicuro che “il Professor Jenkins” ne sarebbe contento 😉

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Auto-organizzazione

Devo ammettere che ero veramente curioso di capire come funzionasse un BarCamp visto dall’intenterno e da un punto di vista meramente pratico. Ho partecipato diverse volte all’organizzazione di convegni e seminari all’università e so quanto a volte possa spesso essere difficile e faticoso far funzionare tutto anche con quando dietro un evento c’è un gruppo di persone che si dedicano a tempo pieno all’organizzazione.

La prima cosa che ho imparato è che la cosa funziona e funziona bene.

Quando arrivi c’è una reception efficente e veloce in una sala attrezzata ad hoc che ti da il badge (uno serio non come tanti che ho visto in convegni “seri”) e qualcuno, nel nostro caso è stato Luca Conti, che aiuta a posizionare il post-it con la tua presentazione su una lavagna con gli slot già predisposti.

I contenuti sono articolati in modo sensato con una utile suddivisione fra argomenti tecnici ed introduttivi. Quelli introduttivi sono veramente introduttivi, nel senso che un BarCamp potrebbe essere veramente fruito in modo utile anche da chi non ha una preparazione specifica sul computer e su Internet.

Poi c’è la parte sociale che è ovviamente centrale in un evento come questo. Il pranzo è stato offerto da San Lorenzo. L’aperitivo e la cena (a menù fisso) organizzati e a spese degli intervenuti. Credo di non aver mai partecipato in vita mia ad un aperitivo con tante persone sedute allo stesso tavolo…

Nel complesso è stata una bella esperienza. Grazie a tutti!!!

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Giuseppe O. Longo a Urbino

Lunedì 26 febbraio inizia il corso di Teoria dell’informazione (che cogestisco con Giovanni Boccia Artieri) ed abbiamo subito il piacere di ospitare per un’intera settimana (26, 27 e 28) una persona che è comunemente considerata uno dei più importanti divulgatori della teoria dell’informazione in Italia (qui in una foto di qualche anno fa presa in presito dal suo sito ufficiale).

Per chi non lo sapesse Giuseppe O. Longo è ordinario di Teoria dell’Informazione all’Università di Trieste, autore di numerosi saggi (imperdibile la trilogia il nuovo Golem, Homo Technologicus e il Simbionte), romanzi e traduzioni (fra cui Verso un’ecologia della mente di Gregory Bateson ed un capitolo del capolavoro di Douglas R. Hofstadter Godel, Escher, Bach: un’eterna ghirlanda brillante).

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La realtà dell'IT all'italiana

Romeo, nonostante sia ormai una celebrità (e non più solo per gli affezionati lettori di questo blog) essendo stato stato citato da Punto Informatico per la questione degli stipendi medi dei lavoratori dell’IT italiana, ieri ha fatto in tempo anche a scrivere un divertente post su un personaggio incontrato durante una riunione all’Università. 

È incredibile che ci siano persone così incompetenti spacciati per esperti in giro…

Non invidio di certo quel poverino costretto a lavorare giorno dopo giorno a fianco di uno che afferma che un db possa essere scritto in PHP e che per passare i dati da un database all’altro la soluzione migliore è quella di stamparli e re-inserirli a mano.

E questo senza pensare alla figura che l’istituzione che presenta questa persona come esperta offre nei confronti dei convenuti.

Ma più di tutti non invidio chi pensa, evidentemente in tutta sincerità ma alle volte contro la più palese evidenza, che questa persona sia veramente un esperto. 

Phew… Per fortuna che io di gente così non ne conosco 😉

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Upcoming

Disponibile il logo definitivo del workshop seminariale “Conversazioni dal Basso”.

Appuntamento il 20 aprile a Pesaro.

Ci saranno Giuseppe, Lele, Luca, Massimo e forse (fuso orario permettendo) un importante ospite straniero a sorpresa.

A conversare con loro ci saranno GbaPierluigi, Federico e Roberta.

Da Marzo ci sarà inoltre un blog di riferimento ed un po’ di materiale promozionale.

Smoking Yahoo Pipes

Durante questo fine settimana ho passato un po’ di tempo a studiare meglio Yahoo! Pipes e ne sono venuto fuori con due esempi che credo possano essere utili a comprendere meglio questo strumento. In entrambi i casi si tratta di applicazioni che dimostrano solo la punta di un iceberg di potenzialità.

Il primo l’ho battezzato FlickrRelatedTagsPhotos e, in pratica, mostra per ogni tag inserito un’immagine relativa ad ogni tag correlato. Provatelo ma non stupitevi se le immagini mostrate non hanno a che fare con quello che si è inserito.

Le vie delle correlazioni statistiche sono misteriose 🙂

Inoltre facendo un po’ di test appare chiaro che i related tags sono spesso identici indipentemente dal tag inserito. Credo dipenda dal fatto che alcuni tag sono utilizzati molto più spesso di altri per la logica della lunga coda.

Il secondo, intitolato Conversazioni universitarie (dal basso), è un pò più complesso e mira essenzialmente ad estrarre da Technorati i post che contengono conversazioni di studenti universitari (ovvero dove ricorrono nel titolo, nel post o nei commenti una serie di parole chiave). Si può inserire una città o un corso di laurea e vedere cosa si dice in giro di quella università.

Potete provare ad esempio Urbino, Bologna, Perugia, Roma, Napoli, Lecce, etc.

Oppure per corso di laurea tipo Scienze della Comunicazione.

I risultati che vengono fuori non sono molti ma abbastanza accurati e non dimeticatevi che si tratta di feed dunque ci si può abbonare ed essere avvisati non appena qualcuno pubblica qualcosa che incontra i criteri di selezione inseriti.

Mi piacerebbe perfezionare questo servizio dunque se trovate nei risultati cose che non dovrebbero essere lì segnatemele e cercherò. se possibile, di applicare un filtro ad hoc.

Sentitevi liberi di clonare queste due applicazioni per studiarle o migliorarle.