{"id":999,"date":"2008-11-22T09:11:50","date_gmt":"2008-11-22T07:11:50","guid":{"rendered":"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/?p=999"},"modified":"2008-11-22T09:11:50","modified_gmt":"2008-11-22T07:11:50","slug":"whats-next-11-prima-e-seconda-generazione-dei-siti-di-social-network-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/?p=999","title":{"rendered":"What\u2019s next #11: Prima e seconda generazione dei siti di social network in Italia"},"content":{"rendered":"<p><!--:it--><!--[if gte mso 9]><xml> Normal   0         14         false   false   false      IT   X-NONE   X-NONE                                                     MicrosoftInternetExplorer4 <\/xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <\/xml><![endif]--><!--  --><!--[if gte mso 10]> <mce:style><!   \/* Style Definitions *\/  table.MsoNormalTable \t{mso-style-name:\"Table Normal\"; \tmso-tstyle-rowband-size:0; \tmso-tstyle-colband-size:0; \tmso-style-noshow:yes; \tmso-style-priority:99; \tmso-style-qformat:yes; \tmso-style-parent:\"\"; \tmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; \tmso-para-margin-top:0cm; \tmso-para-margin-right:0cm; \tmso-para-margin-bottom:10.0pt; \tmso-para-margin-left:0cm; \tline-height:115%; \tmso-pagination:widow-orphan; \tfont-size:11.0pt; \tfont-family:\"Calibri\",\"sans-serif\"; \tmso-ascii-font-family:Calibri; \tmso-ascii-theme-font:minor-latin; \tmso-fareast-font-family:\"Times New Roman\"; \tmso-fareast-theme-font:minor-fareast; \tmso-hansi-font-family:Calibri; \tmso-hansi-theme-font:minor-latin;} --> <!--[endif]--><br \/>\nHo iniziato ad interessarmi seriamente al fenomeno dei siti di social network in Italia verso al fine del 2007 spinto in generale dal grande interesse che registravo esserci sul fenomeno negli Stati Uniti ed in particolare da <a href=\"http:\/\/jilltxt.net\/?p=2163\">un post<\/a> pubblicato sul suo blog di <a href=\"http:\/\/jilltxt.net\/\">Jill Walker<\/a> nel quale si annunciava che l&#8217;83,5% dei ragazzi norvegesi di un et\u00e0 compresa fra 16 e 19 anni erano su Facebook e si spiegava la semplice procedura attraverso la quale era giunta a questa conclusione.<br \/>\nLa prima cosa che ho fatto dopo aver letto il post \u00e8 stato ovviamente sperimentare la stessa procedura sul pubblico italiano di Facebook. Non senza qualche stupore constatai che nella stessa fascia d&#8217;et\u00e0 gli iscritti italiani su Facebook erano lo 0,63% della popolazione.<br \/>\nOra, anche calcolando una certa arretratezza cronica del nostro paese in fatto di tecnologia, un divario di queste proporzioni rimaneva ai miei occhi piuttosto stupefacente. Il fenomeno \u00e8 rimasto misterioso fino a quando non ho scoperto un altro sito di social network chiamato Badoo. Pur senza avvicinarsi neanche lontanamente alle percentuali bulgare della Norvegia, calcolai che approssimativamente il 18,32% dei giovani fra 16 e 19 anni aveva un account su Badoo.<br \/>\nDunque gli italiani non erano su Facebook ma su Badoo. Ed infatti l&#8217;Italia, a guardare le ricerche su Google, era la prima nazione al mondo per interesse verso questo sito.<br \/>\nA seguire il Venezuela.<br \/>\nIl Venezuela? Gi\u00e0 il Venezuela. Ma cosa hanno in comune Italia e Venezuela? E pi\u00f9 in generale perch\u00e9 il successo dei siti di social network, pur essendo tutte piattaforme globali, era cos\u00ec diverso da nazione a nazione? Ed ancora perch\u00e9 in Italia aveva successo proprio Badoo?<br \/>\nDa fine 2007 ho dunque iniziato a monitorare il numero di utenti registrati, il tasso di crescita nel tempo, la distribuzione geografica, il traffico registrato dall&#8217;Italia verso questi due siti ed il volume di ricerche effettuato su Google con le chiavi Badoo e Facebook.<br \/>\nQualche mese dopo ho colto al volo l&#8217;opportunit\u00e0 offertami da una sconosciuta collega americana per partecipare ad un panel sui siti di social network nel contesto nazionale con colleghi che presentavano casi di interesse come quelli di <a href=\"http:\/\/www.orkut.com\/\">Orkut<\/a> in Brasile, di <a href=\"http:\/\/www.cyworld.com\/\">Cyworld<\/a> in Corea e di <a href=\"http:\/\/www.l.google.com\/url?sa=t&amp;ct=res&amp;cd=1&amp;url=http%3A%2F%2Fnasza-klasa.pl%2F&amp;ei=5mDSR_3MJZb2wwHu8qyRAw&amp;usg=AFQjCNGl-R48hkCWvta8WufxkBRtTf7W6A&amp;sig2=6unk3i0VzMZrJH4thy_ZRA\" target=\"_blank\">Nasza-Klasa<\/a> (la nostra classe) in Polonia.<br \/>\nHo deciso dunque di approfondire il caso di Badoo e Facebook in Italia affiancando all&#8217;analisi dei dati quantitativi in mio possesso un questionario online finalizzato ad indagare due specifiche ipotesi relative alla capacit\u00e0 degli utenti dei due sistemi di utilizzare la distinzione pubblico\/privato e alla propensione ad utilizzare la piattaforma per conoscere nuove persone o mantenere la relazione con persone gi\u00e0 conosciute (una tendenza questa molto evidente nelle ricerche che avevo letto).<br \/>\nHo cos\u00ec creato un breve questionario ed utilizzato i canali in mio possesso per promuoverlo presso gli utenti di Badoo e di Facebook. All&#8217;atto della redazione di questo post il questionario \u00e8 stato compilato 338 volte (73 utenti di Badoo e 286 di Facebook).<br \/>\nNel frattempo, come previsto correttamente da Google Trend, Facebook (3.097.360) ha superato Badoo (2.890.268) in Italia in quanto a numero di iscritti.<br \/>\nA pi\u00f9 riprese emergono significative differenze fra gli utenti di Facebook e quelli di Badoo.<br \/>\nLa prima differenza ci riporta al contesto geografico. Guardando la mappa dell&#8217;utilizzo delle parole chiave appare piuttosto evidente che Facebook sia usato prevalentemente al nord mentre Badoo al sud e nella zona umbria\/romagna.<br \/>\nLa distribuzione delle classi d&#8217;et\u00e0 mostra inoltre in modo inequivocabile che la popolazione di Badoo sia molto pi\u00f9 giovane di quella di Facebook e, da questo punto di vista, maggiormente in linea con le tendenze degli altri paesi del mondo (anche se l&#8217;et\u00e0 media si sta oggi alzando anche altrove).<br \/>\nRispetto al genere \u00e8 piuttosto evidente che in Facebook sia confermata la tendenza in atto rilevata da Pew Internet ed altre ricerche che vede le ragazze giovani pi\u00f9 interessati dei pari et\u00e0 all&#8217;uso dei siti di social network. Evidente anche che lo sbilanciamento della popolazione di Badoo verso il genere maschile.<br \/>\nIn relazione alle specifiche ipotesi della ricerca si possono trarre due conclusioni diverse.<br \/>\nLa prima conferma una delle ipotesi. In tre diverse domande gli utenti di Badoo e quelli di Facebook si differenziano in modo significativo rispetto alla pratica di usare il sito per conoscere nuove persone (attivit\u00e0 molto pi\u00f9 diffusa su Badoo) rispetto a mantenere i rapporto con persone che gi\u00e0 si conoscono.<br \/>\nPi\u00f9 difficile da verificare l&#8217;ipotesi sulla diversa percezione della privacy. Da una parte infatti gli utenti di Badoo mostrano una maggiore fiducia rispetto a quelli di Facebook rispetto alla possibilit\u00e0 di essere identificati sulla base del proprio profilo. Con tutta probabilit\u00e0 questa maggiore fiducia dipende dal fatto che solo in rari casi (29,9% contro il 90 di Facebook) il cognome dell&#8217;utente \u00e8 pubblicato sul sito e dal fatto che almeno nella met\u00e0 dei casi le informazioni sono sul profilo non sono vere. Al tempo stesso gli utenti di Badoo sembrano in larga parte consapevoli che l&#8217;accesso al proprio profilo non \u00e8 ristretto ai soli &#8220;amici&#8221; al contrario di quanto avviene quasi sempre su Facebook. In generale \u00e8 possibile affermare che gli utenti di Badoo abbiano un approccio molto pi\u00f9 guardingo nei confronti del sistema. Al contrario Facebook sembra ispirare fiducia perch\u00e9 l&#8217;accesso ai proprio contenuti \u00e8 percepito come limitato ai propri amici.<br \/>\nQuesta diversa percezione della privacy si ripercuote con tutta probabilit\u00e0 anche sul senso di comunit\u00e0 ispirato dal sito che \u00e8 significativamente maggiore nel caso di Facebook rispetto a Badoo.<br \/>\nNon appare dunque possibile una chiara verifica della seconda ipotesi relativa alla differente capacit\u00e0 di utilizzare la distinzione pubblico\/privato.<br \/>\nOsservando pi\u00f9 in generale lo scenario sembra tuttavia piuttosto chiaro che pur essendo gi\u00e0 in una fase di rallentamento rispetto agli ultimi mesi, l&#8217;espansione di Facebook in Italia ha ancora margini per avanzare. Potrebbe essere gi\u00e0 in corso un fenomeno di migrazione da Badoo a Facebook anche da parte dei giovanissimi ma \u00e8 molto difficile trovare dati che possano confermare o smentire questa ipotesi.<br \/>\nQuello che mi sento tuttavia di dire con una certa sicurezza \u00e8 che il fenomeno Facebook in Italia non sar\u00e0, almeno di cambiamenti imprevedibili su scala globale, una moda passeggera.<\/p>\n<div id=\"__ss_777318\" style=\"width: 425px; text-align: left;\"><a style=\"font: 14px Helvetica,Arial,Sans-serif; display: block; margin: 12px 0 3px 0; text-decoration: underline;\" title=\"Prima e seconda generazione dei siti di social network in Italia\" href=\"http:\/\/www.slideshare.net\/fabio.giglietto\/prima-e-seconda-generazione-dei-siti-di-social-network-in-italia-presentation?type=powerpoint\">Prima e seconda generazione dei siti di social network in Italia<\/a><object classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" width=\"425\" height=\"355\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowScriptAccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/static.slideshare.net\/swf\/ssplayer2.swf?doc=italianwaytosnsromecamp-1227343336487568-9&amp;stripped_title=prima-e-seconda-generazione-dei-siti-di-social-network-in-italia-presentation\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><embed type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"425\" height=\"355\" src=\"http:\/\/static.slideshare.net\/swf\/ssplayer2.swf?doc=italianwaytosnsromecamp-1227343336487568-9&amp;stripped_title=prima-e-seconda-generazione-dei-siti-di-social-network-in-italia-presentation\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\"><\/embed><\/object><\/p>\n<div style=\"font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px;\">View SlideShare <a style=\"text-decoration: underline;\" title=\"View Prima e seconda generazione dei siti di social network in Italia on SlideShare\" href=\"http:\/\/www.slideshare.net\/fabio.giglietto\/prima-e-seconda-generazione-dei-siti-di-social-network-in-italia-presentation?type=powerpoint\">presentation<\/a> or <a style=\"text-decoration: underline;\" href=\"http:\/\/www.slideshare.net\/upload?type=powerpoint\">Upload<\/a> your own. (tags: <a style=\"text-decoration: underline;\" href=\"http:\/\/slideshare.net\/tag\/facebook\">facebook<\/a> <a style=\"text-decoration: underline;\" href=\"http:\/\/slideshare.net\/tag\/badoo\">badoo<\/a>)<\/div>\n<\/div>\n<p>I Ragazzi de <a href=\"http:\/\/www.ilcannocchiale.it\/\" target=\"_blank\">Il Cannocchiale<\/a> \/ <a href=\"http:\/\/www.dolmedia.tv\/\" target=\"_blank\">dolmedia<\/a> hanno fatto come sempre un lavoro straordinario con i video del RomeCamp. Grazie a loro, e alla lungimiranza degli organizzatori <a href=\"http:\/\/www.elastic.it\/\" target=\"_blank\">Elastic<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.digital-pr.it\/\" target=\"_blank\">Digital PR<\/a> che gli hanno coinvolti, potete rivedere l&#8217;intera presentazione della ricerca ed anche una interessante chiacchierata sulla &#8220;sociologia dei social network&#8221; che abbiamo registrato con gli amici e colleghi <a href=\"http:\/\/www.tecnoetica.it\/\">Davide Bennato<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.deeario.it\/\">Tony Siino<\/a>.<br \/>\n<object classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" width=\"400\" height=\"320\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><param name=\"flashvars\" value=\"config=http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/playercannocchiale.xml&amp;file=http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/xml\/embed\/5957\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/js\/mediaplayer.swf\" \/><embed type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"400\" height=\"320\" src=\"http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/js\/mediaplayer.swf\" flashvars=\"config=http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/playercannocchiale.xml&amp;file=http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/xml\/embed\/5957\" allowfullscreen=\"true\"><\/embed><\/object><br \/>\n<object classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" width=\"400\" height=\"320\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><param name=\"flashvars\" value=\"config=http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/playercannocchiale.xml&amp;file=http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/xml\/embed\/5963\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/js\/mediaplayer.swf\" \/><embed type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"400\" height=\"320\" src=\"http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/js\/mediaplayer.swf\" flashvars=\"config=http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/playercannocchiale.xml&amp;file=http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/xml\/embed\/5963\" allowfullscreen=\"true\"><\/embed><\/object><!--:--><!--:en--><\/p>\n<p><!--[if gte mso 9]><xml> Normal   0         14         false   false   false      IT   X-NONE   X-NONE                                                     MicrosoftInternetExplorer4 <\/xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <\/xml><![endif]--><!--  --><!--[if gte mso 10]> <mce:style><!   \/* Style Definitions *\/  table.MsoNormalTable \t{mso-style-name:\"Table Normal\"; \tmso-tstyle-rowband-size:0; \tmso-tstyle-colband-size:0; \tmso-style-noshow:yes; \tmso-style-priority:99; \tmso-style-qformat:yes; \tmso-style-parent:\"\"; \tmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; \tmso-para-margin-top:0cm; \tmso-para-margin-right:0cm; \tmso-para-margin-bottom:10.0pt; \tmso-para-margin-left:0cm; \tline-height:115%; \tmso-pagination:widow-orphan; \tfont-size:11.0pt; \tfont-family:\"Calibri\",\"sans-serif\"; \tmso-ascii-font-family:Calibri; \tmso-ascii-theme-font:minor-latin; \tmso-fareast-font-family:\"Times New Roman\"; \tmso-fareast-theme-font:minor-fareast; \tmso-hansi-font-family:Calibri; \tmso-hansi-theme-font:minor-latin;} --> <!--[endif]--><\/p>\n<p>Ho iniziato ad interessarmi seriamente al fenomeno dei siti di social network in Italia verso al fine del 2007 spinto in generale dal grande interesse che registravo esserci sul fenomeno negli Stati Uniti ed in particolare da <a href=\"http:\/\/jilltxt.net\/?p=2163\">un post<\/a> pubblicato sul suo blog di <a href=\"http:\/\/jilltxt.net\/\">Jill Walker<\/a> nel quale si annunciava che l&#8217;83,5% dei ragazzi norvegesi di un et\u00e0 compresa fra 16 e 19 anni erano su Facebook e si spiegava la semplice procedura attraverso la quale era giunta a questa conclusione.<\/p>\n<p>La prima cosa che ho fatto dopo aver letto il post \u00e8 stato ovviamente sperimentare la stessa procedura sul pubblico italiano di Facebook. Non senza qualche stupore constatai che nella stessa fascia d&#8217;et\u00e0 gli iscritti italiani su Facebook erano lo 0,63% della popolazione.<\/p>\n<p>Ora, anche calcolando una certa arretratezza cronica del nostro paese in fatto di tecnologia, un divario di queste proporzioni rimaneva ai miei occhi piuttosto stupefacente. Il fenomeno \u00e8 rimasto misterioso fino a quando non ho scoperto un altro sito di social network chiamato Badoo. Pur senza avvicinarsi neanche lontanamente alle percentuali bulgare della Norvegia, calcolai che approssimativamente il 18,32% dei giovani fra 16 e 19 anni aveva un account su Badoo.<\/p>\n<p>Dunque gli italiani non erano su Facebook ma su Badoo. Ed infatti l&#8217;Italia, a guardare le ricerche su Google, era la prima nazione al mondo per interesse verso questo sito.<\/p>\n<p>A seguire il Venezuela.<\/p>\n<p>Il Venezuela? Gi\u00e0 il Venezuela. Ma cosa hanno in comune Italia e Venezuela? E pi\u00f9 in generale perch\u00e9 il successo dei siti di social network, pur essendo tutte piattaforme globali, era cos\u00ec diverso da nazione a nazione? Ed ancora perch\u00e9 in Italia aveva successo proprio Badoo?<\/p>\n<p>Da fine 2007 ho dunque iniziato a monitorare il numero di utenti registrati, il tasso di crescita nel tempo, la distribuzione geografica, il traffico registrato dall&#8217;Italia verso questi due siti ed il volume di ricerche effettuato su Google con le chiavi Badoo e Facebook.<\/p>\n<p>Qualche mese dopo ho colto al volo l&#8217;opportunit\u00e0 offertami da una sconosciuta collega americana per partecipare ad un panel sui siti di social network nel contesto nazionale con colleghi che presentavano casi di interesse come quelli di <a href=\"http:\/\/www.orkut.com\/\">Orkut<\/a> in Brasile, di <a href=\"http:\/\/www.cyworld.com\/\">Cyworld<\/a> in Corea e di <a href=\"http:\/\/www.l.google.com\/url?sa=t&amp;ct=res&amp;cd=1&amp;url=http%3A%2F%2Fnasza-klasa.pl%2F&amp;ei=5mDSR_3MJZb2wwHu8qyRAw&amp;usg=AFQjCNGl-R48hkCWvta8WufxkBRtTf7W6A&amp;sig2=6unk3i0VzMZrJH4thy_ZRA\" target=\"_blank\">Nasza-Klasa<\/a> (la nostra classe) in Polonia.<\/p>\n<p>Ho deciso dunque di approfondire il caso di Badoo e Facebook in Italia affiancando all&#8217;analisi dei dati quantitativi in mio possesso un questionario online finalizzato ad indagare due specifiche ipotesi relative alla capacit\u00e0 degli utenti dei due sistemi di utilizzare la distinzione pubblico\/privato e alla propensione ad utilizzare la piattaforma per conoscere nuove persone o mantenere la relazione con persone gi\u00e0 conosciute (una tendenza questa molto evidente nelle ricerche che avevo letto).<\/p>\n<p>Ho cos\u00ec creato un breve questionario ed utilizzato i canali in mio possesso per promuoverlo presso gli utenti di Badoo e di Facebook. All&#8217;atto della redazione di questo post il questionario \u00e8 stato compilato 338 volte (73 utenti di Badoo e 286 di Facebook).<\/p>\n<p>Nel frattempo, come previsto correttamente da Google Trend, Facebook (3.097.360) ha superato Badoo (2.890.268) in Italia in quanto a numero di iscritti.<\/p>\n<p>A pi\u00f9 riprese emergono significative differenze fra gli utenti di Facebook e quelli di Badoo.<\/p>\n<p>La prima differenza ci riporta al contesto geografico. Guardando la mappa dell&#8217;utilizzo delle parole chiave appare piuttosto evidente che Facebook sia usato prevalentemente al nord mentre Badoo al sud e nella zona umbria\/romagna.<\/p>\n<p>La distribuzione delle classi d&#8217;et\u00e0 mostra inoltre in modo inequivocabile che la popolazione di Badoo sia molto pi\u00f9 giovane di quella di Facebook e, da questo punto di vista, maggiormente in linea con le tendenze degli altri paesi del mondo (anche se l&#8217;et\u00e0 media si sta oggi alzando anche altrove).<\/p>\n<p>Rispetto al genere \u00e8 piuttosto evidente che in Facebook sia confermata la tendenza in atto rilevata da Pew Internet ed altre ricerche che vede le ragazze giovani pi\u00f9 interessati dei pari et\u00e0 all&#8217;uso dei siti di social network. Evidente anche che lo sbilanciamento della popolazione di Badoo verso il genere maschile.<\/p>\n<p>In relazione alle specifiche ipotesi della ricerca si possono trarre due conclusioni diverse.<\/p>\n<p>La prima conferma una delle ipotesi. In tre diverse domande gli utenti di Badoo e quelli di Facebook si differenziano in modo significativo rispetto alla pratica di usare il sito per conoscere nuove persone (attivit\u00e0 molto pi\u00f9 diffusa su Badoo) rispetto a mantenere i rapporto con persone che gi\u00e0 si conoscono.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 difficile da verificare l&#8217;ipotesi sulla diversa percezione della privacy. Da una parte infatti gli utenti di Badoo mostrano una maggiore fiducia rispetto a quelli di Facebook rispetto alla possibilit\u00e0 di essere identificati sulla base del proprio profilo. Con tutta probabilit\u00e0 questa maggiore fiducia dipende dal fatto che solo in rari casi (29,9% contro il 90 di Facebook) il cognome dell&#8217;utente \u00e8 pubblicato sul sito e dal fatto che almeno nella met\u00e0 dei casi le informazioni sono sul profilo non sono vere. Al tempo stesso gli utenti di Badoo sembrano in larga parte consapevoli che l&#8217;accesso al proprio profilo non \u00e8 ristretto ai soli &#8220;amici&#8221; al contrario di quanto avviene quasi sempre su Facebook. In generale \u00e8 possibile affermare che gli utenti di Badoo abbiano un approccio molto pi\u00f9 guardingo nei confronti del sistema. Al contrario Facebook sembra ispirare fiducia perch\u00e9 l&#8217;accesso ai proprio contenuti \u00e8 percepito come limitato ai propri amici.<\/p>\n<p>Questa diversa percezione della privacy si ripercuote con tutta probabilit\u00e0 anche sul senso di comunit\u00e0 ispirato dal sito che \u00e8 significativamente maggiore nel caso di Facebook rispetto a Badoo.<\/p>\n<p>Non appare dunque possibile una chiara verifica della seconda ipotesi relativa alla differente capacit\u00e0 di utilizzare la distinzione pubblico\/privato.<\/p>\n<p>Osservando pi\u00f9 in generale lo scenario sembra tuttavia piuttosto chiaro che pur essendo gi\u00e0 in una fase di rallentamento rispetto agli ultimi mesi, l&#8217;espansione di Facebook in Italia ha ancora margini per avanzare. Potrebbe essere gi\u00e0 in corso un fenomeno di migrazione da Badoo a Facebook anche da parte dei giovanissimi ma \u00e8 molto difficile trovare dati che possano confermare o smentire questa ipotesi.<\/p>\n<p>Quello che mi sento tuttavia di dire con una certa sicurezza \u00e8 che il fenomeno Facebook in Italia non sar\u00e0, almeno di cambiamenti imprevedibili su scala globale, una moda passeggera.<\/p>\n<div id=\"__ss_777318\" style=\"width: 425px; text-align: left;\"><a style=\"font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;\" title=\"Prima e seconda generazione dei siti di social network in Italia\" href=\"http:\/\/www.slideshare.net\/fabio.giglietto\/prima-e-seconda-generazione-dei-siti-di-social-network-in-italia-presentation?type=powerpoint\">Prima e seconda generazione dei siti di social network in Italia<\/a><object classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" width=\"425\" height=\"355\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowScriptAccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/static.slideshare.net\/swf\/ssplayer2.swf?doc=italianwaytosnsromecamp-1227343336487568-9&amp;stripped_title=prima-e-seconda-generazione-dei-siti-di-social-network-in-italia-presentation\" \/><embed type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"425\" height=\"355\" src=\"http:\/\/static.slideshare.net\/swf\/ssplayer2.swf?doc=italianwaytosnsromecamp-1227343336487568-9&amp;stripped_title=prima-e-seconda-generazione-dei-siti-di-social-network-in-italia-presentation\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\"><\/embed><\/object><\/p>\n<div style=\"font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px;\">View SlideShare <a style=\"text-decoration:underline;\" title=\"View Prima e seconda generazione dei siti di social network in Italia on SlideShare\" href=\"http:\/\/www.slideshare.net\/fabio.giglietto\/prima-e-seconda-generazione-dei-siti-di-social-network-in-italia-presentation?type=powerpoint\">presentation<\/a> or <a style=\"text-decoration:underline;\" href=\"http:\/\/www.slideshare.net\/upload?type=powerpoint\">Upload<\/a> your own. (tags: <a style=\"text-decoration:underline;\" href=\"http:\/\/slideshare.net\/tag\/facebook\">facebook<\/a> <a style=\"text-decoration:underline;\" href=\"http:\/\/slideshare.net\/tag\/badoo\">badoo<\/a>)<\/div>\n<\/div>\n<p>I Ragazzi de <a href=\"http:\/\/www.ilcannocchiale.it\/\" target=\"_blank\">Il Cannocchiale<\/a> \/ <a href=\"http:\/\/www.dolmedia.tv\/\" target=\"_blank\">dolmedia<\/a> hanno fatto come sempre un lavoro straordinario con i video del RomeCamp. Grazie a loro, e alla lungimiranza degli organizzatori <a href=\"http:\/\/www.elastic.it\/\" target=\"_blank\">Elastic<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.digital-pr.it\/\" target=\"_blank\">Digital PR<\/a> che gli hanno coinvolti, potete rivedere l&#8217;intera presentazione della ricerca ed anche una interessante chiacchierata sulla &#8220;sociologia dei social network&#8221; che abbiamo registrato con gli amici e colleghi <a href=\"http:\/\/www.tecnoetica.it\/\">Davide Bennato<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.deeario.it\/\">Tony Siino<\/a>.<\/p>\n<p><object classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" width=\"400\" height=\"320\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><param name=\"flashvars\" value=\"config=http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/playercannocchiale.xml&amp;file=http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/xml\/embed\/5957\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/js\/mediaplayer.swf\" \/><embed type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"400\" height=\"320\" src=\"http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/js\/mediaplayer.swf\" flashvars=\"config=http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/playercannocchiale.xml&amp;file=http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/xml\/embed\/5957\" allowfullscreen=\"true\"><\/embed><\/object><\/p>\n<p><object classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" width=\"400\" height=\"320\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><param name=\"flashvars\" value=\"config=http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/playercannocchiale.xml&amp;file=http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/xml\/embed\/5963\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/js\/mediaplayer.swf\" \/><embed type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"400\" height=\"320\" src=\"http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/js\/mediaplayer.swf\" flashvars=\"config=http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/playercannocchiale.xml&amp;file=http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/xml\/embed\/5963\" allowfullscreen=\"true\"><\/embed><\/object><\/p>\n<p><!--:--><!--:zh--><\/p>\n<p><!--[if gte mso 9]><xml> Normal   0         14         false   false   false      IT   X-NONE   X-NONE                                                     MicrosoftInternetExplorer4 <\/xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <\/xml><![endif]--><!--  --><!--[if gte mso 10]> <mce:style><!   \/* Style Definitions *\/  table.MsoNormalTable \t{mso-style-name:\"Table Normal\"; \tmso-tstyle-rowband-size:0; \tmso-tstyle-colband-size:0; \tmso-style-noshow:yes; \tmso-style-priority:99; \tmso-style-qformat:yes; \tmso-style-parent:\"\"; \tmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; \tmso-para-margin-top:0cm; \tmso-para-margin-right:0cm; \tmso-para-margin-bottom:10.0pt; \tmso-para-margin-left:0cm; \tline-height:115%; \tmso-pagination:widow-orphan; \tfont-size:11.0pt; \tfont-family:\"Calibri\",\"sans-serif\"; \tmso-ascii-font-family:Calibri; \tmso-ascii-theme-font:minor-latin; \tmso-fareast-font-family:\"Times New Roman\"; \tmso-fareast-theme-font:minor-fareast; \tmso-hansi-font-family:Calibri; \tmso-hansi-theme-font:minor-latin;} --> <!--[endif]--><\/p>\n<p>Ho iniziato ad interessarmi seriamente al fenomeno dei siti di social network in Italia verso al fine del 2007 spinto in generale dal grande interesse che registravo esserci sul fenomeno negli Stati Uniti ed in particolare da <a href=\"http:\/\/jilltxt.net\/?p=2163\">un post<\/a> pubblicato sul suo blog di <a href=\"http:\/\/jilltxt.net\/\">Jill Walker<\/a> nel quale si annunciava che l&#8217;83,5% dei ragazzi norvegesi di un et\u00e0 compresa fra 16 e 19 anni erano su Facebook e si spiegava la semplice procedura attraverso la quale era giunta a questa conclusione.<\/p>\n<p>La prima cosa che ho fatto dopo aver letto il post \u00e8 stato ovviamente sperimentare la stessa procedura sul pubblico italiano di Facebook. Non senza qualche stupore constatai che nella stessa fascia d&#8217;et\u00e0 gli iscritti italiani su Facebook erano lo 0,63% della popolazione.<\/p>\n<p>Ora, anche calcolando una certa arretratezza cronica del nostro paese in fatto di tecnologia, un divario di queste proporzioni rimaneva ai miei occhi piuttosto stupefacente. Il fenomeno \u00e8 rimasto misterioso fino a quando non ho scoperto un altro sito di social network chiamato Badoo. Pur senza avvicinarsi neanche lontanamente alle percentuali bulgare della Norvegia, calcolai che approssimativamente il 18,32% dei giovani fra 16 e 19 anni aveva un account su Badoo.<\/p>\n<p>Dunque gli italiani non erano su Facebook ma su Badoo. Ed infatti l&#8217;Italia, a guardare le ricerche su Google, era la prima nazione al mondo per interesse verso questo sito.<\/p>\n<p>A seguire il Venezuela.<\/p>\n<p>Il Venezuela? Gi\u00e0 il Venezuela. Ma cosa hanno in comune Italia e Venezuela? E pi\u00f9 in generale perch\u00e9 il successo dei siti di social network, pur essendo tutte piattaforme globali, era cos\u00ec diverso da nazione a nazione? Ed ancora perch\u00e9 in Italia aveva successo proprio Badoo?<\/p>\n<p>Da fine 2007 ho dunque iniziato a monitorare il numero di utenti registrati, il tasso di crescita nel tempo, la distribuzione geografica, il traffico registrato dall&#8217;Italia verso questi due siti ed il volume di ricerche effettuato su Google con le chiavi Badoo e Facebook.<\/p>\n<p>Qualche mese dopo ho colto al volo l&#8217;opportunit\u00e0 offertami da una sconosciuta collega americana per partecipare ad un panel sui siti di social network nel contesto nazionale con colleghi che presentavano casi di interesse come quelli di <a href=\"http:\/\/www.orkut.com\/\">Orkut<\/a> in Brasile, di <a href=\"http:\/\/www.cyworld.com\/\">Cyworld<\/a> in Corea e di <a href=\"http:\/\/www.l.google.com\/url?sa=t&amp;ct=res&amp;cd=1&amp;url=http%3A%2F%2Fnasza-klasa.pl%2F&amp;ei=5mDSR_3MJZb2wwHu8qyRAw&amp;usg=AFQjCNGl-R48hkCWvta8WufxkBRtTf7W6A&amp;sig2=6unk3i0VzMZrJH4thy_ZRA\" target=\"_blank\">Nasza-Klasa<\/a> (la nostra classe) in Polonia.<\/p>\n<p>Ho deciso dunque di approfondire il caso di Badoo e Facebook in Italia affiancando all&#8217;analisi dei dati quantitativi in mio possesso un questionario online finalizzato ad indagare due specifiche ipotesi relative alla capacit\u00e0 degli utenti dei due sistemi di utilizzare la distinzione pubblico\/privato e alla propensione ad utilizzare la piattaforma per conoscere nuove persone o mantenere la relazione con persone gi\u00e0 conosciute (una tendenza questa molto evidente nelle ricerche che avevo letto).<\/p>\n<p>Ho cos\u00ec creato un breve questionario ed utilizzato i canali in mio possesso per promuoverlo presso gli utenti di Badoo e di Facebook. All&#8217;atto della redazione di questo post il questionario \u00e8 stato compilato 338 volte (73 utenti di Badoo e 286 di Facebook).<\/p>\n<p>Nel frattempo, come previsto correttamente da Google Trend, Facebook (3.097.360) ha superato Badoo (2.890.268) in Italia in quanto a numero di iscritti.<\/p>\n<p>A pi\u00f9 riprese emergono significative differenze fra gli utenti di Facebook e quelli di Badoo.<\/p>\n<p>La prima differenza ci riporta al contesto geografico. Guardando la mappa dell&#8217;utilizzo delle parole chiave appare piuttosto evidente che Facebook sia usato prevalentemente al nord mentre Badoo al sud e nella zona umbria\/romagna.<\/p>\n<p>La distribuzione delle classi d&#8217;et\u00e0 mostra inoltre in modo inequivocabile che la popolazione di Badoo sia molto pi\u00f9 giovane di quella di Facebook e, da questo punto di vista, maggiormente in linea con le tendenze degli altri paesi del mondo (anche se l&#8217;et\u00e0 media si sta oggi alzando anche altrove).<\/p>\n<p>Rispetto al genere \u00e8 piuttosto evidente che in Facebook sia confermata la tendenza in atto rilevata da Pew Internet ed altre ricerche che vede le ragazze giovani pi\u00f9 interessati dei pari et\u00e0 all&#8217;uso dei siti di social network. Evidente anche che lo sbilanciamento della popolazione di Badoo verso il genere maschile.<\/p>\n<p>In relazione alle specifiche ipotesi della ricerca si possono trarre due conclusioni diverse.<\/p>\n<p>La prima conferma una delle ipotesi. In tre diverse domande gli utenti di Badoo e quelli di Facebook si differenziano in modo significativo rispetto alla pratica di usare il sito per conoscere nuove persone (attivit\u00e0 molto pi\u00f9 diffusa su Badoo) rispetto a mantenere i rapporto con persone che gi\u00e0 si conoscono.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 difficile da verificare l&#8217;ipotesi sulla diversa percezione della privacy. Da una parte infatti gli utenti di Badoo mostrano una maggiore fiducia rispetto a quelli di Facebook rispetto alla possibilit\u00e0 di essere identificati sulla base del proprio profilo. Con tutta probabilit\u00e0 questa maggiore fiducia dipende dal fatto che solo in rari casi (29,9% contro il 90 di Facebook) il cognome dell&#8217;utente \u00e8 pubblicato sul sito e dal fatto che almeno nella met\u00e0 dei casi le informazioni sono sul profilo non sono vere. Al tempo stesso gli utenti di Badoo sembrano in larga parte consapevoli che l&#8217;accesso al proprio profilo non \u00e8 ristretto ai soli &#8220;amici&#8221; al contrario di quanto avviene quasi sempre su Facebook. In generale \u00e8 possibile affermare che gli utenti di Badoo abbiano un approccio molto pi\u00f9 guardingo nei confronti del sistema. Al contrario Facebook sembra ispirare fiducia perch\u00e9 l&#8217;accesso ai proprio contenuti \u00e8 percepito come limitato ai propri amici.<\/p>\n<p>Questa diversa percezione della privacy si ripercuote con tutta probabilit\u00e0 anche sul senso di comunit\u00e0 ispirato dal sito che \u00e8 significativamente maggiore nel caso di Facebook rispetto a Badoo.<\/p>\n<p>Non appare dunque possibile una chiara verifica della seconda ipotesi relativa alla differente capacit\u00e0 di utilizzare la distinzione pubblico\/privato.<\/p>\n<p>Osservando pi\u00f9 in generale lo scenario sembra tuttavia piuttosto chiaro che pur essendo gi\u00e0 in una fase di rallentamento rispetto agli ultimi mesi, l&#8217;espansione di Facebook in Italia ha ancora margini per avanzare. Potrebbe essere gi\u00e0 in corso un fenomeno di migrazione da Badoo a Facebook anche da parte dei giovanissimi ma \u00e8 molto difficile trovare dati che possano confermare o smentire questa ipotesi.<\/p>\n<p>Quello che mi sento tuttavia di dire con una certa sicurezza \u00e8 che il fenomeno Facebook in Italia non sar\u00e0, almeno di cambiamenti imprevedibili su scala globale, una moda passeggera.<\/p>\n<div id=\"__ss_777318\" style=\"width: 425px; text-align: left;\"><a style=\"font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;\" title=\"Prima e seconda generazione dei siti di social network in Italia\" href=\"http:\/\/www.slideshare.net\/fabio.giglietto\/prima-e-seconda-generazione-dei-siti-di-social-network-in-italia-presentation?type=powerpoint\">Prima e seconda generazione dei siti di social network in Italia<\/a><object classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" width=\"425\" height=\"355\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"allowScriptAccess\" value=\"always\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/static.slideshare.net\/swf\/ssplayer2.swf?doc=italianwaytosnsromecamp-1227343336487568-9&amp;stripped_title=prima-e-seconda-generazione-dei-siti-di-social-network-in-italia-presentation\" \/><embed type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"425\" height=\"355\" src=\"http:\/\/static.slideshare.net\/swf\/ssplayer2.swf?doc=italianwaytosnsromecamp-1227343336487568-9&amp;stripped_title=prima-e-seconda-generazione-dei-siti-di-social-network-in-italia-presentation\" allowscriptaccess=\"always\" allowfullscreen=\"true\"><\/embed><\/object><\/p>\n<div style=\"font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px;\">View SlideShare <a style=\"text-decoration:underline;\" title=\"View Prima e seconda generazione dei siti di social network in Italia on SlideShare\" href=\"http:\/\/www.slideshare.net\/fabio.giglietto\/prima-e-seconda-generazione-dei-siti-di-social-network-in-italia-presentation?type=powerpoint\">presentation<\/a> or <a style=\"text-decoration:underline;\" href=\"http:\/\/www.slideshare.net\/upload?type=powerpoint\">Upload<\/a> your own. (tags: <a style=\"text-decoration:underline;\" href=\"http:\/\/slideshare.net\/tag\/facebook\">facebook<\/a> <a style=\"text-decoration:underline;\" href=\"http:\/\/slideshare.net\/tag\/badoo\">badoo<\/a>)<\/div>\n<\/div>\n<p>I Ragazzi de <a href=\"http:\/\/www.ilcannocchiale.it\/\" target=\"_blank\">Il Cannocchiale<\/a> \/ <a href=\"http:\/\/www.dolmedia.tv\/\" target=\"_blank\">dolmedia<\/a> hanno fatto come sempre un lavoro straordinario con i video del RomeCamp. Grazie a loro, e alla lungimiranza degli organizzatori <a href=\"http:\/\/www.elastic.it\/\" target=\"_blank\">Elastic<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.digital-pr.it\/\" target=\"_blank\">Digital PR<\/a> che gli hanno coinvolti, potete rivedere l&#8217;intera presentazione della ricerca ed anche una interessante chiacchierata sulla &#8220;sociologia dei social network&#8221; che abbiamo registrato con gli amici e colleghi <a href=\"http:\/\/www.tecnoetica.it\/\">Davide Bennato<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.deeario.it\/\">Tony Siino<\/a>.<\/p>\n<p><object classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" width=\"400\" height=\"320\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><param name=\"flashvars\" value=\"config=http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/playercannocchiale.xml&amp;file=http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/xml\/embed\/5957\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/js\/mediaplayer.swf\" \/><embed type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"400\" height=\"320\" src=\"http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/js\/mediaplayer.swf\" flashvars=\"config=http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/playercannocchiale.xml&amp;file=http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/xml\/embed\/5957\" allowfullscreen=\"true\"><\/embed><\/object><\/p>\n<p><object classid=\"clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000\" width=\"400\" height=\"320\" codebase=\"http:\/\/download.macromedia.com\/pub\/shockwave\/cabs\/flash\/swflash.cab#version=6,0,40,0\"><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><param name=\"flashvars\" value=\"config=http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/playercannocchiale.xml&amp;file=http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/xml\/embed\/5963\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/js\/mediaplayer.swf\" \/><embed type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"400\" height=\"320\" src=\"http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/js\/mediaplayer.swf\" flashvars=\"config=http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/playercannocchiale.xml&amp;file=http:\/\/webtv.dolmedia.tv\/xml\/embed\/5963\" allowfullscreen=\"true\"><\/embed><\/object><\/p>\n<p><!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><!--:it-->I risultati di una ricerca esplorativa su come gli utenti di Facebook e Badoo in Italia comprendano la distinzione pubblico\/privato e gestiscano il proprio capitale sociale.<!--:--><!--:en-->I risultati di una ricerca esplorativa su come gli utenti di Facebook e Badoo in Italia comprendano la distinzione pubblico\/privato e gestiscano il proprio capitale sociale.<!--:--><!--:zh-->I risultati di una ricerca esplorativa su come gli utenti di Facebook e Badoo in Italia comprendano la distinzione pubblico\/privato e gestiscano il proprio capitale sociale.<!--:--><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[42,57],"tags":[44,94,3,95,55,96,97,5],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/999"}],"collection":[{"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=999"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/999\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}