{"id":827,"date":"2008-06-08T12:14:06","date_gmt":"2008-06-08T10:14:06","guid":{"rendered":"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/?p=827"},"modified":"2008-06-08T12:14:06","modified_gmt":"2008-06-08T10:14:06","slug":"redesign","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/?p=827","title":{"rendered":"Redesign"},"content":{"rendered":"<p><!--:it-->Come i pi\u00f9 astuti di voi (fra quelli che non leggono questo blog attraverso un aggregatore di feed rss) avranno notato, ho deciso di modificare sostanzialmente l&#8217;aspetto del blog. Da tempo cercavo un template in stile magazine per questo blog e quando ho letto (via <a href=\"http:\/\/www.webwrite.it\/wp\/\" target=\"_self\">Laboratorio di Web Content<\/a>) della disponibilit\u00e0 di questi <a href=\"http:\/\/www.wpzoom.com\/wordpress-themes-sets\/45-free-premium-wordpress-themes-with-magazine-or-grid-layouts\/\" target=\"_self\">temi gratuiti<\/a> non ho saputo resistere (l&#8217;irresistibile desiderio di procrastinare altre cose che dovrei fare ha fatto il resto).<br \/>\nPur iniziato come un&#8217;idea estemporanea di redisgn solo estetico mi sono ritrovato alla fine a ripensare alla struttura stessa di questo blog e degli argomenti che tratta. Per me questo blog \u00e8 uno strumento di lavoro. Parlare di quello che si fa ha un doppio benefico effetto. Da una parte ti aiuta attraverso il processo di scrittura a sedimentare e raffinare idee ed intuizioni, dall&#8217;altra cosente di esporre queste idee ad un pubblico che pu\u00f2 commentare, criticare o apprezzarle contribuendo a renderle in ogni caso migliori di prima.<br \/>\nAl tempo stesso mutano gli spazi dove questi confronti avvengono. Come molti da qualche tempo scrivo poco nel blog ed uso molto pi\u00f9 Twitter, Facebook e Friendfeed per segnalare le cose che ho letto e trovato interessanti. La sintesi imposta da questi strumenti offre una rapidit\u00e0 di diffusione straordinaria e richiede una capacit\u00e0 di andare al punto che si affina nel tempo. Essere sintetici pu\u00f2 essere difficile perch\u00e8 ogni singola parola di quello che scrivi diventa importante. Quando lo fai usando una lingua non tua diventa un esercizio ancora pi\u00f9 utile.<br \/>\nDi tutto questo ai lettori dei blog non arrivava nulla. Per questo ho deciso di dare ampio spazio nella sidebar al mio lifestream (tweet, segnalazioni di libri, commenti, appunti).<br \/>\nPenso tuttavia che usare solo questi strumenti non basti. Non basta sopratutto quando i contenuti di cui vuoi parlare non sono semplici segnalazioni accompagnate da brevi commenti ma idee tue che richiedono spazio per essere sviluppate ed argomentate. Per questo motivo rimane importante per me lo spazio di questo blog.<br \/>\nNegli anni la struttura di categorie che avevo creato si \u00e8 accresciuta e la struttura del nuovo template ha richiesto un ripensamento ed un consolidamento.<br \/>\nNe sono uscito con tre categorie principali: Next Media (che parla delle tecnologie del cambiamento), Next People (che parla dei cambiamenti a livello individuale) e Next Society che tratta dei cambiamenti a livello sociale. L&#8217;ultimo post di ciascuna di queste categorie sar\u00e0 mostrato nelle tre colonne che chiudono lo spazio principale dell&#8217;home page.<br \/>\nScompare per il momento il lunghissimo elenco dei feed che leggo almeno fino a quando qualcuno non mi consentir\u00e0 di incrociare i dati dell&#8217;attenzione con questa lista e di mostrare un elenco pi\u00f9 breve dei feed a cui presto pi\u00f9 attenzione. Gli appassionati del listone trovano comunque la lista completa ed aggiornata in tempo reale nella sezione del blog <a href=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/my-library\/\" target=\"_self\">cosa leggo<\/a>.<br \/>\nIl nuovo template richiede quattro immagini di dimensioni diverse per ogni post ed un breve abstract del contenuto. Tutto questo manca ovviamente in tutti i post precedenti e tempo che il lettore dovr\u00e0 farsene una ragione. Pur rendendo il tutto molto gradevole dal punto di vista estetico temo che questa procedura mi far\u00e0 perdere un sacco di tempo ed ogni suggerimento su come sveltirla (ridimensionare un immagine in batch, uploadarla via ftp in specifiche cartelle, etc) \u00e8 ben accetto.<br \/>\nSono benvenuti inoltre tutti i commenti ed i suggerimenti sul nuovo layout, sulla struttura delle categorie e su tutto il resto.<br \/>\nSto inoltre pensando di sostuire la scritta sulla testata con un&#8217;immagine. Se vi viene in mente qualcosa o volete contribuire con una vostra proposta siete i benvenuti.<!--:--><!--:en--><\/p>\n<p>Come i pi\u00f9 astuti di voi (fra quelli che non leggono questo blog attraverso un aggregatore di feed rss) avranno notato, ho deciso di modificare sostanzialmente l&#8217;aspetto del blog. Da tempo cercavo un template in stile magazine per questo blog e quando ho letto (via <a href=\"http:\/\/www.webwrite.it\/wp\/\" target=\"_self\">Laboratorio di Web Content<\/a>) della disponibilit\u00e0 di questi <a href=\"http:\/\/www.wpzoom.com\/wordpress-themes-sets\/45-free-premium-wordpress-themes-with-magazine-or-grid-layouts\/\" target=\"_self\">temi gratuiti<\/a> non ho saputo resistere (l&#8217;irresistibile desiderio di procrastinare altre cose che dovrei fare ha fatto il resto).<\/p>\n<p>Pur iniziato come un&#8217;idea estemporanea di redisgn solo estetico mi sono ritrovato alla fine a ripensare alla struttura stessa di questo blog e degli argomenti che tratta. Per me questo blog \u00e8 uno strumento di lavoro. Parlare di quello che si fa ha un doppio benefico effetto. Da una parte ti aiuta attraverso il processo di scrittura a sedimentare e raffinare idee ed intuizioni, dall&#8217;altra cosente di esporre queste idee ad un pubblico che pu\u00f2 commentare, criticare o apprezzarle contribuendo a renderle in ogni caso migliori di prima.<\/p>\n<p>Al tempo stesso mutano gli spazi dove questi confronti avvengono. Come molti da qualche tempo scrivo poco nel blog ed uso molto pi\u00f9 Twitter, Facebook e Friendfeed per segnalare le cose che ho letto e trovato interessanti. La sintesi imposta da questi strumenti offre una rapidit\u00e0 di diffusione straordinaria e richiede una capacit\u00e0 di andare al punto che si affina nel tempo. Essere sintetici pu\u00f2 essere difficile perch\u00e8 ogni singola parola di quello che scrivi diventa importante. Quando lo fai usando una lingua non tua diventa un esercizio ancora pi\u00f9 utile.<\/p>\n<p>Di tutto questo ai lettori dei blog non arrivava nulla. Per questo ho deciso di dare ampio spazio nella sidebar al mio lifestream (tweet, segnalazioni di libri, commenti, appunti).<\/p>\n<p>Penso tuttavia che usare solo questi strumenti non basti. Non basta sopratutto quando i contenuti di cui vuoi parlare non sono semplici segnalazioni accompagnate da brevi commenti ma idee tue che richiedono spazio per essere sviluppate ed argomentate. Per questo motivo rimane importante per me lo spazio di questo blog.<\/p>\n<p>Negli anni la struttura di categorie che avevo creato si \u00e8 accresciuta e la struttura del nuovo template ha richiesto un ripensamento ed un consolidamento.<\/p>\n<p>Ne sono uscito con tre categorie principali: Next Media (che parla delle tecnologie del cambiamento), Next People (che parla dei cambiamenti a livello individuale) e Next Society che tratta dei cambiamenti a livello sociale. L&#8217;ultimo post di ciascuna di queste categorie sar\u00e0 mostrato nelle tre colonne che chiudono lo spazio principale dell&#8217;home page.<\/p>\n<p>Scompare per il momento il lunghissimo elenco dei feed che leggo almeno fino a quando qualcuno non mi consentir\u00e0 di incrociare i dati dell&#8217;attenzione con questa lista e di mostrare un elenco pi\u00f9 breve dei feed a cui presto pi\u00f9 attenzione. Gli appassionati del listone trovano comunque la lista completa ed aggiornata in tempo reale nella sezione del blog <a href=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/my-library\/\" target=\"_self\">cosa leggo<\/a>.<\/p>\n<p>Il nuovo template richiede quattro immagini di dimensioni diverse per ogni post ed un breve abstract del contenuto. Tutto questo manca ovviamente in tutti i post precedenti e tempo che il lettore dovr\u00e0 farsene una ragione. Pur rendendo il tutto molto gradevole dal punto di vista estetico temo che questa procedura mi far\u00e0 perdere un sacco di tempo ed ogni suggerimento su come sveltirla (ridimensionare un immagine in batch, uploadarla via ftp in specifiche cartelle, etc) \u00e8 ben accetto.<\/p>\n<p>Sono benvenuti inoltre tutti i commenti ed i suggerimenti sul nuovo layout, sulla struttura delle categorie e su tutto il resto.<\/p>\n<p>Sto inoltre pensando di sostuire la scritta sulla testata con un&#8217;immagine. Se vi viene in mente qualcosa o volete contribuire con una vostra proposta siete i benvenuti.<\/p>\n<p><!--:--><!--:zh--><\/p>\n<p>Come i pi\u00f9 astuti di voi (fra quelli che non leggono questo blog attraverso un aggregatore di feed rss) avranno notato, ho deciso di modificare sostanzialmente l&#8217;aspetto del blog. Da tempo cercavo un template in stile magazine per questo blog e quando ho letto (via <a href=\"http:\/\/www.webwrite.it\/wp\/\" target=\"_self\">Laboratorio di Web Content<\/a>) della disponibilit\u00e0 di questi <a href=\"http:\/\/www.wpzoom.com\/wordpress-themes-sets\/45-free-premium-wordpress-themes-with-magazine-or-grid-layouts\/\" target=\"_self\">temi gratuiti<\/a> non ho saputo resistere (l&#8217;irresistibile desiderio di procrastinare altre cose che dovrei fare ha fatto il resto).<\/p>\n<p>Pur iniziato come un&#8217;idea estemporanea di redisgn solo estetico mi sono ritrovato alla fine a ripensare alla struttura stessa di questo blog e degli argomenti che tratta. Per me questo blog \u00e8 uno strumento di lavoro. Parlare di quello che si fa ha un doppio benefico effetto. Da una parte ti aiuta attraverso il processo di scrittura a sedimentare e raffinare idee ed intuizioni, dall&#8217;altra cosente di esporre queste idee ad un pubblico che pu\u00f2 commentare, criticare o apprezzarle contribuendo a renderle in ogni caso migliori di prima.<\/p>\n<p>Al tempo stesso mutano gli spazi dove questi confronti avvengono. Come molti da qualche tempo scrivo poco nel blog ed uso molto pi\u00f9 Twitter, Facebook e Friendfeed per segnalare le cose che ho letto e trovato interessanti. La sintesi imposta da questi strumenti offre una rapidit\u00e0 di diffusione straordinaria e richiede una capacit\u00e0 di andare al punto che si affina nel tempo. Essere sintetici pu\u00f2 essere difficile perch\u00e8 ogni singola parola di quello che scrivi diventa importante. Quando lo fai usando una lingua non tua diventa un esercizio ancora pi\u00f9 utile.<\/p>\n<p>Di tutto questo ai lettori dei blog non arrivava nulla. Per questo ho deciso di dare ampio spazio nella sidebar al mio lifestream (tweet, segnalazioni di libri, commenti, appunti).<\/p>\n<p>Penso tuttavia che usare solo questi strumenti non basti. Non basta sopratutto quando i contenuti di cui vuoi parlare non sono semplici segnalazioni accompagnate da brevi commenti ma idee tue che richiedono spazio per essere sviluppate ed argomentate. Per questo motivo rimane importante per me lo spazio di questo blog.<\/p>\n<p>Negli anni la struttura di categorie che avevo creato si \u00e8 accresciuta e la struttura del nuovo template ha richiesto un ripensamento ed un consolidamento.<\/p>\n<p>Ne sono uscito con tre categorie principali: Next Media (che parla delle tecnologie del cambiamento), Next People (che parla dei cambiamenti a livello individuale) e Next Society che tratta dei cambiamenti a livello sociale. L&#8217;ultimo post di ciascuna di queste categorie sar\u00e0 mostrato nelle tre colonne che chiudono lo spazio principale dell&#8217;home page.<\/p>\n<p>Scompare per il momento il lunghissimo elenco dei feed che leggo almeno fino a quando qualcuno non mi consentir\u00e0 di incrociare i dati dell&#8217;attenzione con questa lista e di mostrare un elenco pi\u00f9 breve dei feed a cui presto pi\u00f9 attenzione. Gli appassionati del listone trovano comunque la lista completa ed aggiornata in tempo reale nella sezione del blog <a href=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/my-library\/\" target=\"_self\">cosa leggo<\/a>.<\/p>\n<p>Il nuovo template richiede quattro immagini di dimensioni diverse per ogni post ed un breve abstract del contenuto. Tutto questo manca ovviamente in tutti i post precedenti e tempo che il lettore dovr\u00e0 farsene una ragione. Pur rendendo il tutto molto gradevole dal punto di vista estetico temo che questa procedura mi far\u00e0 perdere un sacco di tempo ed ogni suggerimento su come sveltirla (ridimensionare un immagine in batch, uploadarla via ftp in specifiche cartelle, etc) \u00e8 ben accetto.<\/p>\n<p>Sono benvenuti inoltre tutti i commenti ed i suggerimenti sul nuovo layout, sulla struttura delle categorie e su tutto il resto.<\/p>\n<p>Sto inoltre pensando di sostuire la scritta sulla testata con un&#8217;immagine. Se vi viene in mente qualcosa o volete contribuire con una vostra proposta siete i benvenuti.<\/p>\n<p><!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><!--:it-->Next Media and Society cambia volto. I vari motivi delle scelte estetiche ma non solo sono spiegate in questo post dove non manca, come al solito, qualche spunto di riflessione sul futuro del rapporto fra Internet e societ\u00e0.<!--:--><!--:en-->Next Media and Society cambia volto. 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