{"id":823,"date":"2008-05-11T15:24:53","date_gmt":"2008-05-11T13:24:53","guid":{"rendered":"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/2008\/05\/11\/i-marziani-scoprono-la-parte-abitata-della-rete\/"},"modified":"2008-05-11T15:24:53","modified_gmt":"2008-05-11T13:24:53","slug":"i-marziani-scoprono-la-parte-abitata-della-rete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/?p=823","title":{"rendered":"I marziani scoprono la parte abitata della rete"},"content":{"rendered":"<p><!--:it-->Ho letto attentamente l\u2019<a href=\"http:\/\/www.mantellini.it\/prossimo.htm\" target=\"_blank\">anteprima del pezzo<\/a> di <a href=\"http:\/\/www.mantellini.it\" target=\"_blank\">Massimo Mantellini<\/a> che sar\u00e0 pubblicato domani su Punto Informatico e devo dire che la sua analisi non mi convince.<br \/>\nPremetto che le batterie di domande della <a href=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/\" target=\"_blank\">ricerca LaRiCA<\/a> su Internet, blog e siti di social network sono tutte traduzioni fedeli delle domande poste da Pew \/ Internet negli Stati Uniti. Essendo Pew lo standard di riferimento nel settore, abbiamo deciso di porre domande identiche allo scopo di avere un dato confrontabile. Identica \u00e8 inoltre la metodologia di reperimento dati attraverso interviste telefoniche.<br \/>\nDetto questo vengo ai miei dubbi citando un piccolo estratto del post:<\/p>\n<blockquote><p>\u201ca cosa mi serve, se mi riferisco alla parte abitata della rete, sapere quanti marziani l\u2019hanno visitata almeno una volta?\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p>Secondo me serve a farci un\u2019idea delle dimensioni dell\u2019attenzione e della conoscenza verso il fenomeno \u201cparte abitata della rete\u201d. Se i marziani vengono a visitarci vuol dire che sanno come e dove trovarci e nutrono un qualche interesse per noi. Sapere quanti sono questi marziani \u00e8, per me, di un qualche interesse.<br \/>\nSono d\u2019accordo che sarebbe interessante sapere \u201cquanti cittadini usano la rete per informarsi ed esprimere giudizi sullo stato delle cose, per confrontarsi su tematiche politiche o culturali, per discutere e raccogliere informazioni su prodotti e servizi in una modalit\u00e0 differente da quelle fino a ieri disponibili\u201d ma, semplicemente, non era questo lo scopo della nostra ricerca. La ricerca che abbiamo svolto ha un valore puramente esplorativo ed ogni approfondimento che riguarda lo specifico dei comportamenti dei blogger richiederebbe una diversa strategia di campionamento focalizzata su queste figure.<br \/>\nAnche in vista di un obiettivo come questo avere una stima della numerosit\u00e0 di questi soggetti \u00e8 essenziale per definire le dimensioni di un eventuale campione.<br \/>\nHo grosse perplessit\u00e0, invece, sul ragionamento del 3 milioni * 1 su 10 = 30.000.000.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Mentre le societ\u00e0 di ricerca stimano sul 50% circa il numero dei blog o dei social network aggiornati con una qualche frequenza, chiunque abbia potuto dare una occhiata ai numeri dei grandi fornitori di servizi di social network sa che il rapporto fra blog aperti e blog attivi \u00e8 molto differente: meno di un blog ogni 10 aperti \u00e8 solitamente attivo. Se davvero in Italia il numero di creatori di contenuti supera i 3 milioni allora sarebbe necessario immaginare che siano stati attivati nel nostro paese oltre 30 milioni di blog o pagine su Facebook o MySpace o Flickr.&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<p>Non conosco i dati dei grandi fornitori di piattaforme. Conosco invece, grazie a Pew\/Internet, le risposte che gli autori di blog americani hanno dato alla stessa domanda.<br \/>\nHo riassunto i risultati della comparazione in questo grafico (<a href=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/wp-content\/uploads\/2008\/05\/frequenza-aggiornamento-us-comp.png\">clicca<\/a> per ingrandire):<br \/>\n<a href=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/wp-content\/uploads\/2008\/05\/frequenza-aggiornamento-us-comp.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"border: 0px none;\" src=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/wp-content\/uploads\/2008\/05\/frequenza-aggiornamento-us-comp-thumb.png\" border=\"0\" alt=\"frequenza-aggiornamento-us-comp\" width=\"444\" height=\"324\" \/><\/a><br \/>\nCome si pu\u00f2 facilmente notare non esistono grandi differenze. Questo mi porta a pensare che la domanda filtro (\u201cTiene un blog o un diario online\u201d) tenda ad escludere buona parte di quei 9 blog abbandonati su 10. Solo i fornitori di piattaforme possono dirci quanti blog aperti in totale ci sono in Italia ma una cosa \u00e8 certa: se quello che ci interessa \u00e8 la parte abitata della rete non \u00e8 fra i blog abbandonati che la troveremo.<br \/>\nPur essendo molto scettico e sempre sospettoso rispetto ai dati statistici, non posso non notare che se tre ricerche diverse hanno fornito dati del tutto simili, un fondo di verit\u00e0 ci deve essere.<br \/>\nPer me quel fondo di verit\u00e0 \u00e8 riassumibile nella considerazione che esiste un significativo numero di italiani (molto pi\u00f9 vasto di quello che si poteva immaginare), soprattutto fra i giovani, che leggono o tengono un blog ed hanno un profilo su un sito di social network.<br \/>\nQuesto implica che la stragrande maggioranza dei blogger (cio\u00e8 delle persone che tengono un blog) rappresentano un universo largamente inesplorato che non pu\u00f2 essere in alcun modo ricondotto al gruppo dei blogger pi\u00f9 noti (che possiamo far coincidere a spanne con quelli iscritti a Blogbabel e sono dunque qualche migliaio). Non solo. Quando si pensa a cosa sia un blog e alle motivazioni che spingono ad aprirne uno bisognerebbe guardare a chi &#8220;spulcia il livespace pieno di farfalline della compagna di classe&#8221; (per citare un commento del post di Mantellini) e non solo al piccolo sotto insieme che \u00e8 pi\u00f9 visibile ma numericamente molto meno rappresentativo. Sono sicuro che scopriremmo universi completamente diversi ed in qualche modo incommensurabili.<br \/>\nFatto sta che questa massa di persone (prevalentemente giovani, che hanno come pubblico di riferimento il loro gruppo di amici e se ricevono troppa attenzione su un post la considerano quasi un\u2019intrusione nella loro privacy pi\u00f9 che un evento da festeggiare) esiste al di l\u00e0 della visibilit\u00e0 che possa avere o desiderare.<br \/>\nQuesto significa che anche quando ragioniamo sull\u2019impatto della parte abitata della rete in Italia dovremmo guardare con una certa attenzione (molto pi\u00f9 di quanto sia stato fatto fino ad ora) a questa parte sommersa dell\u2019iceberg.<br \/>\nSe non lo facciamo un giorno non molto lontano potremmo sveglairci e scoprire con sgomento che i marziani della parte abitata della rete siamo proprio noi adulti in cerca di visibilit\u00e0 e iscritti a Blogbabel \ud83d\ude42<\/p>\n<p id=\"scid:0767317B-992E-4b12-91E0-4F059A8CECA8:7adea023-e9ca-446c-9f70-1165fb7f0c01\" class=\"wlWriterSmartContent\" style=\"margin: 0px; padding: 0px; display: inline;\">Technorati tags: <a rel=\"tag\" href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/mantellini\">mantellini<\/a>, <a rel=\"tag\" href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/blog\">blog<\/a>, <a rel=\"tag\" href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/italia\">italia<\/a>, <a rel=\"tag\" href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/statistiche\">statistiche<\/a>, <a rel=\"tag\" href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/ricerca\">ricerca<\/a>, <a rel=\"tag\" href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/blogbabel\">blogbabel<\/a><\/p>\n<p><!--:--><!--:en--><\/p>\n<p>Ho letto attentamente l\u2019<a href=\"http:\/\/www.mantellini.it\/prossimo.htm\" target=\"_blank\">anteprima del pezzo<\/a> di <a href=\"http:\/\/www.mantellini.it\" target=\"_blank\">Massimo Mantellini<\/a> che sar\u00e0 pubblicato domani su Punto Informatico e devo dire che la sua analisi non mi convince.<\/p>\n<p>Premetto che le batterie di domande della <a href=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/\" target=\"_blank\">ricerca LaRiCA<\/a> su Internet, blog e siti di social network sono tutte traduzioni fedeli delle domande poste da Pew \/ Internet negli Stati Uniti. Essendo Pew lo standard di riferimento nel settore, abbiamo deciso di porre domande identiche allo scopo di avere un dato confrontabile. Identica \u00e8 inoltre la metodologia di reperimento dati attraverso interviste telefoniche.<\/p>\n<p>Detto questo vengo ai miei dubbi citando un piccolo estratto del post:<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u201ca cosa mi serve, se mi riferisco alla parte abitata della rete, sapere quanti marziani l\u2019hanno visitata almeno una volta?\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Secondo me serve a farci un\u2019idea delle dimensioni dell\u2019attenzione e della conoscenza verso il fenomeno \u201cparte abitata della rete\u201d. Se i marziani vengono a visitarci vuol dire che sanno come e dove trovarci e nutrono un qualche interesse per noi. Sapere quanti sono questi marziani \u00e8, per me, di un qualche interesse.<\/p>\n<p>Sono d\u2019accordo che sarebbe interessante sapere \u201cquanti cittadini usano la rete per informarsi ed esprimere giudizi sullo stato delle cose, per confrontarsi su tematiche politiche o culturali, per discutere e raccogliere informazioni su prodotti e servizi in una modalit\u00e0 differente da quelle fino a ieri disponibili\u201d ma, semplicemente, non era questo lo scopo della nostra ricerca. La ricerca che abbiamo svolto ha un valore puramente esplorativo ed ogni approfondimento che riguarda lo specifico dei comportamenti dei blogger richiederebbe una diversa strategia di campionamento focalizzata su queste figure.<\/p>\n<p>Anche in vista di un obiettivo come questo avere una stima della numerosit\u00e0 di questi soggetti \u00e8 essenziale per definire le dimensioni di un eventuale campione.<\/p>\n<p>Ho grosse perplessit\u00e0, invece, sul ragionamento del 3 milioni * 1 su 10 = 30.000.000.<\/p>\n<blockquote>\n<p>&#8220;Mentre le societ\u00e0 di ricerca stimano sul 50% circa il numero dei blog o dei social network aggiornati con una qualche frequenza, chiunque abbia potuto dare una occhiata ai numeri dei grandi fornitori di servizi di social network sa che il rapporto fra blog aperti e blog attivi \u00e8 molto differente: meno di un blog ogni 10 aperti \u00e8 solitamente attivo. Se davvero in Italia il numero di creatori di contenuti supera i 3 milioni allora sarebbe necessario immaginare che siano stati attivati nel nostro paese oltre 30 milioni di blog o pagine su Facebook o MySpace o Flickr.&#8221;<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Non conosco i dati dei grandi fornitori di piattaforme. Conosco invece, grazie a Pew\/Internet, le risposte che gli autori di blog americani hanno dato alla stessa domanda.<\/p>\n<p>Ho riassunto i risultati della comparazione in questo grafico (<a href=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/wp-content\/uploads\/2008\/05\/frequenza-aggiornamento-us-comp.png\">clicca<\/a> per ingrandire):<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/wp-content\/uploads\/2008\/05\/frequenza-aggiornamento-us-comp.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"border: 0px none \" src=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/wp-content\/uploads\/2008\/05\/frequenza-aggiornamento-us-comp-thumb.png\" border=\"0\" alt=\"frequenza-aggiornamento-us-comp\" width=\"444\" height=\"324\" \/><\/a><\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 facilmente notare non esistono grandi differenze. Questo mi porta a pensare che la domanda filtro (\u201cTiene un blog o un diario online\u201d) tenda ad escludere buona parte di quei 9 blog abbandonati su 10. Solo i fornitori di piattaforme possono dirci quanti blog aperti in totale ci sono in Italia ma una cosa \u00e8 certa: se quello che ci interessa \u00e8 la parte abitata della rete non \u00e8 fra i blog abbandonati che la troveremo.<\/p>\n<p>Pur essendo molto scettico e sempre sospettoso rispetto ai dati statistici, non posso non notare che se tre ricerche diverse hanno fornito dati del tutto simili, un fondo di verit\u00e0 ci deve essere.<\/p>\n<p>Per me quel fondo di verit\u00e0 \u00e8 riassumibile nella considerazione che esiste un significativo numero di italiani (molto pi\u00f9 vasto di quello che si poteva immaginare), soprattutto fra i giovani, che leggono o tengono un blog ed hanno un profilo su un sito di social network.<\/p>\n<p>Questo implica che la stragrande maggioranza dei blogger (cio\u00e8 delle persone che tengono un blog) rappresentano un universo largamente inesplorato che non pu\u00f2 essere in alcun modo ricondotto al gruppo dei blogger pi\u00f9 noti (che possiamo far coincidere a spanne con quelli iscritti a Blogbabel e sono dunque qualche migliaio). Non solo. Quando si pensa a cosa sia un blog e alle motivazioni che spingono ad aprirne uno bisognerebbe guardare a chi &#8220;spulcia il livespace pieno di farfalline della compagna di classe&#8221; (per citare un commento del post di Mantellini) e non solo al piccolo sotto insieme che \u00e8 pi\u00f9 visibile ma numericamente molto meno rappresentativo. Sono sicuro che scopriremmo universi completamente diversi ed in qualche modo incommensurabili.<\/p>\n<p>Fatto sta che questa massa di persone (prevalentemente giovani, che hanno come pubblico di riferimento il loro gruppo di amici e se ricevono troppa attenzione su un post la considerano quasi un\u2019intrusione nella loro privacy pi\u00f9 che un evento da festeggiare) esiste al di l\u00e0 della visibilit\u00e0 che possa avere o desiderare.<\/p>\n<p>Questo significa che anche quando ragioniamo sull\u2019impatto della parte abitata della rete in Italia dovremmo guardare con una certa attenzione (molto pi\u00f9 di quanto sia stato fatto fino ad ora) a questa parte sommersa dell\u2019iceberg.<\/p>\n<p>Se non lo facciamo un giorno non molto lontano potremmo sveglairci e scoprire con sgomento che i marziani della parte abitata della rete siamo proprio noi adulti in cerca di visibilit\u00e0 e iscritti a Blogbabel \ud83d\ude42<\/p>\n<p id=\"scid:0767317B-992E-4b12-91E0-4F059A8CECA8:7adea023-e9ca-446c-9f70-1165fb7f0c01\" class=\"wlWriterSmartContent\" style=\"margin: 0px; padding: 0px; display: inline\">Technorati tags: <a rel=\"tag\" href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/mantellini\">mantellini<\/a>, <a rel=\"tag\" href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/blog\">blog<\/a>, <a rel=\"tag\" href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/italia\">italia<\/a>, <a rel=\"tag\" href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/statistiche\">statistiche<\/a>, <a rel=\"tag\" href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/ricerca\">ricerca<\/a>, <a rel=\"tag\" href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/blogbabel\">blogbabel<\/a><\/p>\n<p><!--:--><!--:zh--><\/p>\n<p>Ho letto attentamente l\u2019<a href=\"http:\/\/www.mantellini.it\/prossimo.htm\" target=\"_blank\">anteprima del pezzo<\/a> di <a href=\"http:\/\/www.mantellini.it\" target=\"_blank\">Massimo Mantellini<\/a> che sar\u00e0 pubblicato domani su Punto Informatico e devo dire che la sua analisi non mi convince.<\/p>\n<p>Premetto che le batterie di domande della <a href=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/\" target=\"_blank\">ricerca LaRiCA<\/a> su Internet, blog e siti di social network sono tutte traduzioni fedeli delle domande poste da Pew \/ Internet negli Stati Uniti. Essendo Pew lo standard di riferimento nel settore, abbiamo deciso di porre domande identiche allo scopo di avere un dato confrontabile. Identica \u00e8 inoltre la metodologia di reperimento dati attraverso interviste telefoniche.<\/p>\n<p>Detto questo vengo ai miei dubbi citando un piccolo estratto del post:<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u201ca cosa mi serve, se mi riferisco alla parte abitata della rete, sapere quanti marziani l\u2019hanno visitata almeno una volta?\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Secondo me serve a farci un\u2019idea delle dimensioni dell\u2019attenzione e della conoscenza verso il fenomeno \u201cparte abitata della rete\u201d. Se i marziani vengono a visitarci vuol dire che sanno come e dove trovarci e nutrono un qualche interesse per noi. Sapere quanti sono questi marziani \u00e8, per me, di un qualche interesse.<\/p>\n<p>Sono d\u2019accordo che sarebbe interessante sapere \u201cquanti cittadini usano la rete per informarsi ed esprimere giudizi sullo stato delle cose, per confrontarsi su tematiche politiche o culturali, per discutere e raccogliere informazioni su prodotti e servizi in una modalit\u00e0 differente da quelle fino a ieri disponibili\u201d ma, semplicemente, non era questo lo scopo della nostra ricerca. La ricerca che abbiamo svolto ha un valore puramente esplorativo ed ogni approfondimento che riguarda lo specifico dei comportamenti dei blogger richiederebbe una diversa strategia di campionamento focalizzata su queste figure.<\/p>\n<p>Anche in vista di un obiettivo come questo avere una stima della numerosit\u00e0 di questi soggetti \u00e8 essenziale per definire le dimensioni di un eventuale campione.<\/p>\n<p>Ho grosse perplessit\u00e0, invece, sul ragionamento del 3 milioni * 1 su 10 = 30.000.000.<\/p>\n<blockquote>\n<p>&#8220;Mentre le societ\u00e0 di ricerca stimano sul 50% circa il numero dei blog o dei social network aggiornati con una qualche frequenza, chiunque abbia potuto dare una occhiata ai numeri dei grandi fornitori di servizi di social network sa che il rapporto fra blog aperti e blog attivi \u00e8 molto differente: meno di un blog ogni 10 aperti \u00e8 solitamente attivo. Se davvero in Italia il numero di creatori di contenuti supera i 3 milioni allora sarebbe necessario immaginare che siano stati attivati nel nostro paese oltre 30 milioni di blog o pagine su Facebook o MySpace o Flickr.&#8221;<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Non conosco i dati dei grandi fornitori di piattaforme. Conosco invece, grazie a Pew\/Internet, le risposte che gli autori di blog americani hanno dato alla stessa domanda.<\/p>\n<p>Ho riassunto i risultati della comparazione in questo grafico (<a href=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/wp-content\/uploads\/2008\/05\/frequenza-aggiornamento-us-comp.png\">clicca<\/a> per ingrandire):<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/wp-content\/uploads\/2008\/05\/frequenza-aggiornamento-us-comp.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"border: 0px none \" src=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/wp-content\/uploads\/2008\/05\/frequenza-aggiornamento-us-comp-thumb.png\" border=\"0\" alt=\"frequenza-aggiornamento-us-comp\" width=\"444\" height=\"324\" \/><\/a><\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 facilmente notare non esistono grandi differenze. Questo mi porta a pensare che la domanda filtro (\u201cTiene un blog o un diario online\u201d) tenda ad escludere buona parte di quei 9 blog abbandonati su 10. Solo i fornitori di piattaforme possono dirci quanti blog aperti in totale ci sono in Italia ma una cosa \u00e8 certa: se quello che ci interessa \u00e8 la parte abitata della rete non \u00e8 fra i blog abbandonati che la troveremo.<\/p>\n<p>Pur essendo molto scettico e sempre sospettoso rispetto ai dati statistici, non posso non notare che se tre ricerche diverse hanno fornito dati del tutto simili, un fondo di verit\u00e0 ci deve essere.<\/p>\n<p>Per me quel fondo di verit\u00e0 \u00e8 riassumibile nella considerazione che esiste un significativo numero di italiani (molto pi\u00f9 vasto di quello che si poteva immaginare), soprattutto fra i giovani, che leggono o tengono un blog ed hanno un profilo su un sito di social network.<\/p>\n<p>Questo implica che la stragrande maggioranza dei blogger (cio\u00e8 delle persone che tengono un blog) rappresentano un universo largamente inesplorato che non pu\u00f2 essere in alcun modo ricondotto al gruppo dei blogger pi\u00f9 noti (che possiamo far coincidere a spanne con quelli iscritti a Blogbabel e sono dunque qualche migliaio). Non solo. Quando si pensa a cosa sia un blog e alle motivazioni che spingono ad aprirne uno bisognerebbe guardare a chi &#8220;spulcia il livespace pieno di farfalline della compagna di classe&#8221; (per citare un commento del post di Mantellini) e non solo al piccolo sotto insieme che \u00e8 pi\u00f9 visibile ma numericamente molto meno rappresentativo. Sono sicuro che scopriremmo universi completamente diversi ed in qualche modo incommensurabili.<\/p>\n<p>Fatto sta che questa massa di persone (prevalentemente giovani, che hanno come pubblico di riferimento il loro gruppo di amici e se ricevono troppa attenzione su un post la considerano quasi un\u2019intrusione nella loro privacy pi\u00f9 che un evento da festeggiare) esiste al di l\u00e0 della visibilit\u00e0 che possa avere o desiderare.<\/p>\n<p>Questo significa che anche quando ragioniamo sull\u2019impatto della parte abitata della rete in Italia dovremmo guardare con una certa attenzione (molto pi\u00f9 di quanto sia stato fatto fino ad ora) a questa parte sommersa dell\u2019iceberg.<\/p>\n<p>Se non lo facciamo un giorno non molto lontano potremmo sveglairci e scoprire con sgomento che i marziani della parte abitata della rete siamo proprio noi adulti in cerca di visibilit\u00e0 e iscritti a Blogbabel \ud83d\ude42<\/p>\n<p id=\"scid:0767317B-992E-4b12-91E0-4F059A8CECA8:7adea023-e9ca-446c-9f70-1165fb7f0c01\" class=\"wlWriterSmartContent\" style=\"margin: 0px; padding: 0px; display: inline\">Technorati tags: <a rel=\"tag\" href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/mantellini\">mantellini<\/a>, <a rel=\"tag\" href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/blog\">blog<\/a>, <a rel=\"tag\" href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/italia\">italia<\/a>, <a rel=\"tag\" href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/statistiche\">statistiche<\/a>, <a rel=\"tag\" href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/ricerca\">ricerca<\/a>, <a rel=\"tag\" href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/blogbabel\">blogbabel<\/a><\/p>\n<p><!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><!--:it-->Una risposta all&#8217;articolo scritto da Massimo Mantellini per la rubrica Contrappunti di Punto Informatico.<!--:--><!--:en-->Una risposta all&#8217;articolo scritto da Massimo Mantellini per la rubrica Contrappunti di Punto Informatico.<!--:--><!--:zh-->Una risposta all&#8217;articolo scritto da Massimo Mantellini per la rubrica Contrappunti di Punto Informatico.<!--:--><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12,15],"tags":[47,48,49],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/823"}],"collection":[{"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=823"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/823\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=823"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=823"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=823"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}