{"id":791,"date":"2008-03-01T13:07:42","date_gmt":"2008-03-01T11:07:42","guid":{"rendered":"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/2008\/03\/01\/il-guru-e-la-commodity\/"},"modified":"2008-03-01T13:07:42","modified_gmt":"2008-03-01T11:07:42","slug":"il-guru-e-la-commodity","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/?p=791","title":{"rendered":"Il Guru e la commodity"},"content":{"rendered":"<p>Bella lezione di <a href=\"http:\/\/www.bookcafe.net\/blog\/\" target=\"_blank\">Giuseppe Granieri<\/a> nel corso di Sociologia dei New Media di <a href=\"http:\/\/mediamondo.wordpress.com\" target=\"_blank\">GBA<\/a>.<\/p>\n<p>Tema: Second Life.<\/p>\n<p>A cena la sera prima abbiamo parlato di <a href=\"www.bookcafe.net\/blog\/unacademy\/\" target=\"_blank\">unacademy<\/a> e fra un bicchiere di rosso ed una grappa &#232; venuta fuori l&#8217;idea di proporre 5 critiche a Second Life come spunto per la lezione.<\/p>\n<p>Fra il gioco di ruolo e la realt&#224; ho fatto i compiti e sono venuto fuori con questi 5 punti sul perch&#232; Second Life per me non conta:<\/p>\n<ol>\n<li>Second Life altro non &#232; che una chat con i pupazzi;<\/li>\n<li>Ogni avatar di Second Life consuma in media 1,752 kWh all&#8217;anno ovvero qualcosa di meno della media di un essere umano (2,436 kWh), pi&#249; di un essere umano medio che vive in un paese in via di sviluppo (1,015 kWh) e circa lo stesso di un abitate del Brasile (1,884 kWh);<\/li>\n<li>I giovani usano i social networks e non Second Life;<\/li>\n<li>Second Life &#232; una piattaforma proprietaria, un mondo con le sue regole e vincoli. Cosa ci garantisce che studiando le relazioni in quel mondo potremo estendere le nostre conoscenze in futuro ad altri mondi online?;<\/li>\n<li>Mondi Virtuali 3d? Esistono da anni, perch&#232; Second Life dovrebbe essere meglio di <a href=\"www.activeworlds.com\/\" target=\"_blank\">ActiveWorlds<\/a>?<\/li>\n<\/ol>\n<p>Nel rispodondere Giuseppe ha spiegato in modo molto lucido perch&#232; secondo lui Second Life conta e non poco. <\/p>\n<p>Molte delle argomentazioni possono essere lette in questi due articoli:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/www.apogeonline.com\/webzine\/2008\/01\/14\/19\/200801141901\" target=\"_blank\">L&#8217;Internet del 2008<\/a>;<\/li>\n<li><a href=\"La cassettiera di Second Life\" target=\"_blank\">La cassettiera di Second Life<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Provando biecamente a risassumere potremmo dire che Second Life (e pi&#249; in generale i mondi metaforici) rappresentano per lui una tecnologia in mano oggi agli early adopters un p&#242; come i blog negli anni &#8217;90. <\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/image.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"border-right: 0px; border-top: 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px\" height=\"334\" alt=\"image\" src=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/image-thumb.png\" width=\"444\" border=\"0\" \/><\/a> <\/p>\n<p>Non &#232; ancora chiaro cosa farne ma le potenzialit&#224; sono grandi ed arrivare prima significa aquisire in prospettiva vantaggi di posizione spendibili quando la tecnologia uscir&#224; dalla nicchia per diventare d&#8217;uso comune. I mondi metaforici sono dei fogli bianchi sta a noi riempirli di idee per sperimentare,&#160; comprenderli e dargli senso<\/p>\n<p>Al contrario i blog, sempre seguendo l&#8217;argomentazione di Giuseppe, sono ormai diventati una commodity. La tarda maggioranza ormai ha capito cosa sono e a volte li usa. <\/p>\n<p>Come a dire l&#236; non c&#8217;&#232; pi&#249; niente da innovare n&#232; da inventare.<\/p>\n<p>E qui la mia prospettiva di ricercatore e quella di un guru dell&#8217;innovazione divergono.<\/p>\n<p>Per me una tecnologia inizia a diventare interessante quando se ne possono studiare gli effetti sulla societ&#224;. Blog e social networks diventano interessanti ora in Italia per la prima volta dal punto di vista della ricerca. Prima si poteva speculare e riflettere sulla domestication americana. Oggi si pu&#242; studiare l&#8217;effetto dell&#8217;introduzione di questa tecnologia in Italia.<\/p>\n<p>Il fatto che una tecnologia diventi commodity &#232; infatti, dalla mia prospettiva di ricercatore, una condizione per iniziare a lavorarci sopra efficacemente. <\/p>\n<p>Per questo al momento blog e social networks sono per me pi&#249; importanti dei mondi metaforici Second Life Like.<\/p>\n<p>Ma visto che questo blog si chiama nextmedia and society non voglio neanche sottrarmi a giocare anche io a fare il guru dell&#8217;innovazione.<\/p>\n<p>[guru mode on]<\/p>\n<p>Non credo affatto che non vi siano margini di innovazione sul Web. <\/p>\n<p>Le applicazioni sociali supportate dalla semantica delle macchine (tipo <a href=\"http:\/\/www.twine.com\/\" target=\"_blank\">Twine<\/a>) mi sembrano ad esempio una prospettiva particolarmente interessante. La portabilit&#224; del grafo sociale e la possibilit&#224; di creare un proprio lifestream al di fuori dei walled gardens mi sembra un&#8217;altra prospettiva di particolare interesse. Infine la possibilit&#224; di collezionare ed esporre in un formato standard la distribuzione dell&#8217;attenzione che un utente dedica alla fruizione dei contenuti (APML) mi sembra una terza prospettiva di innovazione di potenziale interesse.<\/p>\n<p>Certo anche i mondi metaforici hanno delle potenzialit&#224;. Di sicuro un accesso dal mondo metaforico a Internet potrebbe aprire degli spazi interessanti per costruire interfacce tridimensionali per servizi fruibili ora solo dal web.<\/p>\n<p>[guru mode off]<\/p>\n<p>In fondo non essere un guru &#232; un gran vantaggio. Sono terrorizzato al solo pensiero di dover sopravvivere cercando di prevedere oggi quali tecnolgie saranno mainstream domani. Del resto se c&#8217;&#232; una cosa che ho imparato dai miei studi &#232; che i sistemi complessi sono estremamente difficili da prevedere.<\/p>\n<p>Fortuna che faccio ricerca sociologica \ud83d\ude42<\/p>\n<div class=\"wlWriterSmartContent\" id=\"scid:0767317B-992E-4b12-91E0-4F059A8CECA8:660d37a9-906f-4a42-9a01-5d14108dfd1a\" style=\"padding-right: 0px; display: inline; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; margin: 0px; padding-top: 0px\">Technorati tags: <a href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/second%20life\" rel=\"tag\">second life<\/a>, <a href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/granieri\" rel=\"tag\">granieri<\/a>, <a href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/apml\" rel=\"tag\">apml<\/a>, <a href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/guru\" rel=\"tag\">guru<\/a>, <a href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/twine\" rel=\"tag\">twine<\/a>, <a href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/semantic%20web\" rel=\"tag\">semantic web<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bella lezione di Giuseppe Granieri nel corso di Sociologia dei New Media di GBA. 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