{"id":759,"date":"2007-11-23T11:58:04","date_gmt":"2007-11-23T09:58:04","guid":{"rendered":"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/2007\/11\/23\/facciamo-uno-scherzo-al-myspace-per-adulti%e2%84%a2\/"},"modified":"2007-11-23T11:58:04","modified_gmt":"2007-11-23T09:58:04","slug":"facciamo-uno-scherzo-al-myspace-per-adulti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/?p=759","title":{"rendered":"Facciamo uno scherzo al &quot;myspace per adulti&quot;\u2122?"},"content":{"rendered":"<p>La dialettica fra conversazioni dal basso e &#8220;myspace per adulti&#8221;<strong>\u2122<\/strong> \u00e8 stata <a href=\"http:\/\/mediamondo.wordpress.com\/2007\/11\/19\/dalla-parte-sbagliata-del-web-imparare-a-fare-le-scuse\/\" target=\"_blank\">pi\u00f9 che mai viva di recente<\/a>.<br \/>\nGiornali, settimanali e TV non hanno mancato occasione per fare bella mostra della loro ignoranza rispetto al rapporto fra giovani ed Internet cercando e trovando continui collegamenti fra fatti di cronaca nera e contenuti generati dagli utenti (di solito le persone coinvolte).<br \/>\nL&#8217;idea neanche tanto velata che viene fuori \u00e8 che vi sia un rapporto fra l&#8217;uso di Internet e questi episodi di violenza.<br \/>\nOra il fatto che il &#8220;myspace per adulti&#8221;<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/cclogocircle.png\" alt=\"cclogocircle.png\" \/><strong> <\/strong>non abbia mai visto di buon occhio le nuove tecnologie non \u00e8 certo una novit\u00e0 (si pensi agli articoli sui videogames degli anni &#8217;80) n\u00e9 una specificit\u00e0 italiana (si pensi al caso degli adescatori di ragazzini via MySpace negli Stati Uniti).<strong> <\/strong><br \/>\nHo per\u00f2 come la sensazione che in questa incapacit\u00e0 di comprendere il cambiamento si incrocino in Italia due dimensioni. La prima \u00e8 quella della paura del nuovo, la seconda \u00e8 quella generazionale.<br \/>\nIn una societ\u00e0 dove tutti i posti di potere sono solo &#8220;per adulti&#8221; le due dinamiche tendono ad incrociarsi e l&#8217;incomunicabilit\u00e0 generazionale si acuisce. MySpace (ma direi i social networks e a volte lo spazio di rete <em>tout court<\/em>) viene vissuto dai giovani come uno spazio generazionale che andrebbe protetto e preservato dall&#8217;invasione degli adulti. Sul versante opposto, il &#8220;myspace per adulti&#8221;<strong>\u2122<\/strong> raggiunge lo stesso obiettivo di auto-isolamento rendendosi sempre pi\u00f9 progressivamente irrilevante per il pubblico giovane che passa sempre meno ore davanti alla TV e sempre pi\u00f9 tempo con i propri amici nello spazio mediato di rete.<br \/>\nForse entrambe la parti dovrebbero imparare ad ascoltarsi a vicenda ma non va dimenticato che esiste una forte asimmetria nell&#8217;accesso alle posizioni di potere. In altri termini le iniziative per favorire il dialogo devono arrivare dal &#8220;myspace per adulti&#8221;<strong>\u2122<\/strong> perch\u00e9 l&#8217;altro lato non ha n\u00e9 la forza n\u00e9 la voglia di farlo.<strong> <\/strong><strong> <\/strong><br \/>\nTutto il progetto <a href=\"http:\/\/conversazionidalbasso.wordpress.com\/about\/\" target=\"_blank\">&#8220;Conversazioni dal Basso&#8221;<\/a> nasce con lo scopo di favorire questa  forma di conversazione.<br \/>\nAbbiamo iniziato leggendo e poi iniziando a scrivere blog.<br \/>\nFrequentando oltre alle conferenze anche le non-conferenze.<br \/>\nAd aprile a Pesaro abbiamo aperto le porte del &#8220;myspace per adulti&#8221;<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/cclogocircle.png\" alt=\"cclogocircle.png\" \/> accademico facendo salire in cattedra chi poteva raccontarci (con le parole ma anche con lo stile) il cambiamento che stava avvenendo l\u00e0 fuori meglio di molti eminenti studiosi.<br \/>\nAd ottobre a Urbino abbiamo provato a mettere insieme i due mondi con un Festival bifronte che sapesse parlare il linguaggio delle Hit, delle classifiche e dei premi propri del &#8220;myspace per adulti&#8221;<strong>\u2122<\/strong> (dove non solo metaforicamente conta solo arrivare uno) e quello dell&#8217;ibridazione fra spazio geografico e di rete proprio dei ragazzi che frequentano e frequenteranno le nostre aule universitarie.<strong><br \/>\n<\/strong><br \/>\nDallo scorso anno il corso di laurea in Scienze della Comunicazione ha<strong> <\/strong>inserito nel proprio piano di studi (fra lo stupore e gli sguardi interrogativi di molti colleghi) un insegnamento di &#8220;Laboratorio di Web 2.0&#8221;.<br \/>\nPer festeggiare al meglio l&#8217;edizione 2007\/2008 di questo insegnamento e dare il benvenuto al nuovo docente, abbiamo deciso di organizzare un <a href=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/sdc\/?p=78\" target=\"_blank\">piccolo evento in stile &#8220;pillole di Conversazioni dal Basso&#8221;<\/a>.<br \/>\nIl primo giorno di lezione, venerd\u00ec 30 novembre alle ore 9, chiederemo a <a href=\"http:\/\/www.lucaconti.it\/\" target=\"_blank\">Luca Conti<\/a> di riuscire, nel corso di due sole ore, nella difficilissima impresa di rispondere nel modo pi\u00f9 esauriente e chiaro possibile alle seguenti due domande:<\/p>\n<ol>\n<li>Cos\u2019\u00e8 il Web 2.0?<\/li>\n<li>Come cambieranno (o sono cambiate) Internet, la societ\u00e0 e le persone in seguito all\u2019utilizzo dei social software?<\/li>\n<\/ol>\n<p>Ad aiutarlo, organizzando la chiacchierata e facendo domande, ci saranno (oltre agli studenti di Scienze della Comunicazione e di Informatica Applicata) Giovanni Boccia Artieri, Alessandro Bogliolo (responsabile del progetto <a href=\"http:\/\/www.wireless-campus.it\">Urbino Wireless Campus<\/a>) ed io.<br \/>\nMa un evento &#8220;pillole di conversazioni dal basso&#8221; che si rispetti non poteva fermarsi qui.<br \/>\nPer questo abbiamo pensato ad un invito molto speciale indirizzato al &#8220;myspace per adulti&#8221;<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/cclogocircle.png\" alt=\"cclogocircle.png\" \/>.<br \/>\nEccovi il testo che diffonderemo (e che vi invitiamo a diffondere ai vostri contatti nel &#8220;myspace per adulti&#8221;<strong>\u2122<\/strong>) a partire da luned\u00ec nella tradizionale forma del comunicato stampa.<\/p>\n<blockquote style=\"border-left: 1px solid #cccccc; margin: 0pt 0pt 0pt 0.8ex; padding-left: 1ex\" class=\"gmail_quote\">\n<p style=\"text-align: justify\"> Alcuni recenti episodi di cronaca hanno attirato l&#8217;attenzione di televisioni, quotidiani e settimanali sul mondo della rete e sui comportamenti devianti della generazione che usa quotidianamente Internet.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per la prima volta, anche in Italia, i mezzi di comunicazione di massa aprono agli adulti una finestra di visibilit\u00e0 sullo sconosciuto e a volte inquietante ambiente in cui i loro figli spendono molte ore al giorno compiendo azioni che per molti genitori rimangono misteriose ed inaccessibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dall&#8217;assassinio di Meredith a Perugia fino alla strage compiuta da uno studente finlandese in un istituto scolastico, dal blog del tifoso laziale ucciso in uno scontro a fuoco con la polizia fino alle macabre riprese dei compagni della studentessa travolta ed uccisa da un autobus, tutto lascia supporre un legame fra l&#8217;uso di Internet ed i comportamenti devianti delle giovani generazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma esiste davvero una relazione fra l&#8217;anonimato consentito dall&#8217;uso dei personal computer come mezzo di comunicazione e la devianza giovanile? Come cambia l&#8217;idea di privato quando la logica del reality diventata propria di un&#8217;intera generazione? Cosa ci riserva il futuro in un mondo in cui tutti dispongono di un megafono e sono pronti ad usarlo per dire qualunque cosa gli passi per la testa? Cosa ne sar\u00e0 della nostra cultura quando gli esperti vengono sostituiti da una massa di non professionisti come nel caso di Wikipedia o delle diverse forme di giornalismo dal basso?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> Di questo e di altri temi discuteranno <strong>Venerd\u00ec 30 Novembre dalle 9 alle 11<\/strong> presso l&#8217;aula B1 della Facolt\u00e0 di Sociologia <strong>Luca Conti<\/strong> (conversational media consultant e autore del blog Pandemia), <strong>Giovanni Boccia Artieri<\/strong> (presidente del corso di Laurea in Scienze della Comunicazione e docente di Sociologia dei New Media), <strong>Alessandro Bogliolo<\/strong> (coordinatore del progetto Urbino Wireless Campus e docente di Sistemi di elaborazione delle informazioni) e <strong>Fabio Giglietto<\/strong> (docente di Teoria dell&#8217;Informazione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019incontro \u00e8 promosso e organizzato dal corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Urbino \u201cCarlo Bo\u201d in occasione della prima lezione dell\u2019edizione 2007\/2008 dell\u2019insegnamento, primo e unico in Italia, di \u201cLaboratorio di Web 2.0\u201d.<\/p>\n<p>QUANDO: 30 NOVEMBRE 2007 ORE 9-11<br \/>\nDOVE:  AULA B1 \/ VIA SAFFI, 15 \u2013 61029 URBINO (PU)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Scarica la <a href=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/comunicatostampa_web20101.pdf\" target=\"_blank\">versione in PDF<\/a> da inviare come allegato, stampare o inviare via fax.<\/p>\n<blockquote style=\"border-left: 1px solid #cccccc; margin: 0pt 0pt 0pt 0.8ex; padding-left: 1ex\" class=\"gmail_quote\"><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p> Ci aiutate a fare questo scherzo al  &#8220;myspace per adulti&#8221;<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/cclogocircle.png\" alt=\"cclogocircle.png\" \/>?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La dialettica fra conversazioni dal basso e &#8220;myspace per adulti&#8221;\u2122 \u00e8 stata pi\u00f9 che mai viva di recente. 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