{"id":702,"date":"2007-08-28T14:02:52","date_gmt":"2007-08-28T12:02:52","guid":{"rendered":"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/2007\/08\/28\/the-erving-goffman-plugin\/"},"modified":"2007-08-28T14:02:52","modified_gmt":"2007-08-28T12:02:52","slug":"the-erving-goffman-plugin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/?p=702","title":{"rendered":"The Erving Goffman plugin"},"content":{"rendered":"<p>Durante le scorse due settimane ho letto molto ma scritto poco.<br \/>\nMentre\u00a0il belpaese\u00a0era chiuso per ferie il resto del mondo ha continuato a funzionare pi\u00f9 o meno a pieno regime sfornando interviste, articoli e post interessanti.<br \/>\nNonostante le difficolt\u00e0 logistiche (ero in una zona coperta solo da gprs) sono riuscito a prendere nota delle cose pi\u00f9 interessanti lette nel mio spazio su tumblr: <a href=\"http:\/\/nextmedia.tumblr.com\/\"><\/a><a href=\"http:\/\/feeds.feedburner.com\/FG-notes\" title=\"FG-notes\"><font color=\"#cc6600\">FG-notes<\/font><\/a>.<br \/>\nIl filo conduttore \u00e8 sicuramente\u00a0l&#8217;idea di privacy proposto dai social networks.<br \/>\nIn un\u00a0recente\u00a0esperimento,\u00a0un&#8217;azienda che si occupa di sicurezza informatica ha <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.betanews.com\/article\/41_of_Facebook_Users_Give_Personal_Data_to_Green_Plastic_Frog\/1187116038\"><font color=\"#cc6600\">provato a creare un profilo\u00a0fake ed invitare casualmente 200 utenti di Facebook<\/font><\/a> come amici. Il 41% degli invitati ha accettato l&#8217;invito garantendo a questa utenza l&#8217;accesso ai propri dati personali disponibili sul proprio profilo.<br \/>\nSe un contenuto pubblicato sul web \u00e8 esposto ad un pubblico indistinto, simile\u00a0a quello delle comunicazioni di massa, con i social networks, per\u00f2,\u00a0si torna a parlare (anche) di contesto sociale e di un pubblico, quindi,\u00a0non pi\u00f9 indistinto.<br \/>\nDetto cos\u00ec potrebbe sembrare un passo indietro, una modalit\u00e0 pi\u00f9 simile a quella del mondo reale, ma\u00a0a guardarle con attenzione le cose sono particolarmente intricate.<br \/>\nAggiornare il proprio status su Facebook significa rivolgersi al pubblico costituito dall&#8217;insieme dei propri amici ma scrivere sul\u00a0wall di\u00a0un profilo di Facebook, ad esempio,\u00a0significa conversare con quella persona in presenza di un pubblico costituito dall&#8217;insieme di tutti gli utenti che possono avere accesso a quel profilo, ovvero gli amici del mio amico. Alcuni di questi saranno amici in comune, altri no. Dunque le conversazioni wall-to-wall mantengono un certo grado di serendipity ed indeterminatezza\u00a0dell&#8217;audicence.<br \/>\nMuoversi efficientemente in un social network pu\u00f2 richiedere competenze anche pi\u00f9 complesse rispetto quelle di un blog. Chi posseder\u00e0 queste competenze in futuro sar\u00e0 avvantaggiato tanto nella vita personale quanto in quella lavorativa. Per questo \u00e8 importante, come mette bene in evidenza in <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.henryjenkins.org\/\"><font color=\"#cc6600\">questa intervista su CNET Henry Jenkins<\/font><\/a>, inserire nei curricula le competenze relative alla new media literacy. A quanto pare, almeno negli Stati Uniti (dove il 97% dei teens ha accesso a Internet) non \u00e8 tanto il digital devide a preoccupare quanto questo &#8220;partecipation gap&#8221; (ovvero la differenza fra chi conosce e sa usare i social media partecipando e non solo fruendo\u00a0cultura e chi invece fa, anche\u00a0di Internet, un uso a sola lettura).<br \/>\nDunque su Internet la questione \u00e8 anche pi\u00f9 complessa del &#8220;semplice&#8221; farsi media (ovvero l&#8217;apprendimento di massa delle capacit\u00e0 di produrre e pubblicare\u00a0contenuti per le masse).\u00a0<br \/>\n<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.zephoria.org\/thoughts\/archives\/2007\/08\/10\/loss_of_context.html\"><font color=\"#cc6600\">Ne parla Danah Boyd<\/font><\/a>\u00a0a partire dalla propria esperienza d&#8217;uso di Facebook e MySpace. Si\u00a0\u00e8 veramente liberi di rifiutare una richiesta\u00a0di &#8220;amicizia&#8221; o esiste una forma di regola non scritta per cui bisogna accettare tutti? Cosa accade quando gli adulti entrano nel contesto dei giovani e giovanissimi? Cosa significa per un professore, essere amico\u00a0di uno studente in Facebook?<br \/>\nIn questo senso il caso di Facebook \u00e8 esemplare\u00a0poich\u00e8 questo social network \u00e8 passato\u00a0attraverso progressivi livelli di apertura (prima Harvard, poi le Universit\u00e0 americane pi\u00f9 importanti, poi tutte le universit\u00e0 americane ed infine la recente apertura a tutti).<\/p>\n<blockquote><p>I can&#8217;t help but wonder if Facebook will have the same passionate college user base next school year now that it&#8217;s the hip adult thing. I don&#8217;t honestly know. But so far, American social network sites haven&#8217;t supported multiple social contexts tremendously well. Maybe the limited profile and privacy settings help, but I&#8217;m not so sure. Especially when profs are there to hang out with their friends, not just spy on their students. I&#8217;m wondering how prepared students are to see their profs&#8217; Walls filled with notes from their friends. Hmmm&#8230;<br \/>\n\u2014 <a href=\"http:\/\/www.zephoria.org\/thoughts\/archives\/2007\/08\/10\/loss_of_context.html\"><font color=\"#cc6600\">apophenia: loss of context for me on Facebook<\/font><\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>Molto interessante, per questo, lo <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/charlenecroft.wordpress.com\/2007\/08\/16\/bridging-and-bonding-on-facebook-and-myspace\/\"><font color=\"#cc6633\">studio comparativo<\/font><\/a> che Charlene Croft ha fatto fra Facebook e MySpace.<br \/>\nForse ha ragione Henry Jenkins quando evidenzia le potenzialit\u00e0 che\u00a0i social media hanno di offrire uno spazio per la collaborazione intergenerazionale privo di quei vincoli propri del mondo reale e, come afferma\u00a0un lettore del blog di Danah Boyd:<\/p>\n<blockquote><p>(&#8230;) the real trend is the gradual loss of &#8220;context&#8221; &#8212; where people are less differentiated in their persona between school, work, and social worlds. (&#8230;)<br \/>\nPosted by Nathan D | August 10, 2007 11:41 PM Posted on August 10, 2007 23:41<br \/>\n\u2014 <a href=\"http:\/\/www.zephoria.org\/thoughts\/archives\/2007\/08\/10\/loss_of_context.html\"><font color=\"#cc6600\">apophenia: loss of context for me on Facebook<\/font><\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>O forse, come ho scrive Jason Mittell\u00a0in un\u00a0commento ad un altro bell&#8217;articolo:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.bogost.com\/blog\/a_professors_impressions_of_fa.shtml\" title=\"Ian Bogost - A Professor's Impressions of Facebook\"><font color=\"#cc6633\">Ian Bogost &#8211; A Professor&#8217;s Impressions of Facebook<\/font><\/a>,\u00a0abbiamo bisogno di piattaforme in grado di supportare, come avviene nella vita reale, diversi contesti sociali (<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/pulse.plaxo.com\/pulse\/\"><font color=\"#cc6633\">Pulse<\/font><\/a>, il social network di <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.plaxo.com\/\"><font color=\"#cc6633\">Plaxo<\/font><\/a> implementa qualcosa del genere).<br \/>\nUna sorta di &#8220;plugin di\u00a0Erving Goffman&#8221;.<\/p>\n<p style=\"display: inline; margin: 0px; padding: 0px\" contentEditable=\"false\" id=\"0767317B-992E-4b12-91E0-4F059A8CECA8:c483651d-1243-4584-bb41-ab472dc281e4\" class=\"wlWriterEditableSmartContent\">Technorati tags: <a rel=\"tag\" href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/facebook\"><font color=\"#cc6600\">facebook<\/font><\/a>, <a rel=\"tag\" href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/danah%20boyd\"><font color=\"#cc6600\">danah boyd<\/font><\/a>, <a rel=\"tag\" href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/henry%20Jenkins\"><font color=\"#cc6600\">henry Jenkins<\/font><\/a>, <a rel=\"tag\" href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/Ian%20Bogost\"><font color=\"#cc6600\">Ian Bogost<\/font><\/a>, <a rel=\"tag\" href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/privacy\"><font color=\"#cc6600\">privacy<\/font><\/a>, <a rel=\"tag\" href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/context\"><font color=\"#cc6600\">context<\/font><\/a>, <a rel=\"tag\" href=\"http:\/\/technorati.com\/tags\/goffman\"><font color=\"#cc6600\">goffman<\/font><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante le scorse due settimane ho letto molto ma scritto poco. 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