{"id":331,"date":"2006-09-29T13:45:54","date_gmt":"2006-09-29T11:45:54","guid":{"rendered":"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/2006\/09\/29\/wireless-lan-per-le-health\/"},"modified":"2006-09-29T13:45:54","modified_gmt":"2006-09-29T11:45:54","slug":"wireless-lan-per-le-health","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/?p=331","title":{"rendered":"Wireless Lan per l&#039;e-health"},"content":{"rendered":"<p>Recentemente abbiamo intervistato due medici che nelle scorse settimane hanno usato un tablet pc con connessione wireless per visualizzare le radiografie nel reparto di ortopedia dell&#8217;ospedale di Urbino. Si tratta di una delle fasi conclusive di <a href=\"http:\/\/www.salute-wireless.it\">un progetto di ricerca<\/a> LaRiCA inziato un anno e mezzo fa e volto a studiare l&#8217;impatto delle reti senza filo sull&#8217;organizzazione e sulla comunicazione in un reparto ospedaliero. <\/p>\n<p>In questo anno e mezzo abbiamo imparato molte cose. Di queste si parla diffusamente nel report di ricerca del progetto e, in un prossimo futuro, in una pubblicazione che stiamo curando con i miei colleghi. Molte altre cose invece le avevo gi\u00e0 imparate curando altri progetti che riguardavano l&#8217;informatizzazione di organizzazioni esistenti. <\/p>\n<p>Usare i computer e le reti al posto di carta e penna non pu\u00f2 avvenire senza modificare in profondit\u00e0 le logiche organizzative di base. La maggior parte delle resistenze in questi casi viene dal non voler abbandonare posizioni di vantaggio quotidiano guadagnate nel tempo presso l&#8217;organizzazione. Le ICT con il loro criterio di autenticazione\/autorizzazione supportano alla perfezione un modello organizzativo teoricamente perfetto dove ogni individuo ha compiti precisi e responsabilit\u00e0 connesse. Ma le realt\u00e0 organizzative che ho visto io con i miei occhi non rispettano quasi mai questi criteri minimi di buona efficenza. <\/p>\n<p>Quando si opera all&#8217;interno di organizzazioni come queste capita di vedere nascere al cospetto delle tecnologie della comunicazione una forma di straordinaria creativit\u00e0 volta a mantenere, nonostante e contro le tecnologie stesse, i requisiti di inefficenza pre-esistenti. Si cerca di piegare le soluzioni informatizzate in forme per le quali non sono state pensate e spesso, grazie all&#8217;innata superiorit\u00e0 dell&#8217;uomo sulla macchina, vi si riesce. Si va dal post-it giallo con la password attaccata sul monitor alla condivisione di uno stesso account per tutto un gruppo di lavoro, dallo scambiarsi nome utente e password personali al lasciare il computer loggato nel proprio profilo utente. Queste tattiche di resistenza andrebbero veramente studiate in profondit\u00e0. Purtroppo questa straordinaria capacit\u00e0 di adattamento genera l&#8217;antipatico effetto collaterale di cancellare spesso tutti o quasi tutti i vantaggi che l&#8217;uso della tecnologia stessa avrebbe potuto comportare. <\/p>\n<p>La soluzione tecnologica che abbiamo adottato \u00e8 particolarmente semplice dal punto di vista tecnologico e sfrutta il fatto che in reparto era gi\u00e0 in uso da tempo un servizio di radiografie via web server. Con il tablet pc ed il wifi in reparto \u00e8 possibile portarsi le radiografie in giro (come si faceva un tempo con le lastre stampate), mostrarle al paziente durante il giro visita, zoommare e prendere appunti, usarle in sala operatoria e sala gessi.<\/p>\n<p>In questo video (montato quasi per gioco e senza alcuna pretesa), le cui&nbsp;riprese sono state girate poco prima delle interviste che non posso invece per ovvie ragioni di rispetto della privacy condividere qui, \u00e8 possibile farsi un&#8217;idea del funzionamento della cosa:<\/p>\n<p><embed src=\"http:\/\/www.youtube.com\/v\/zk7oZl55ufA\" width=\"430\" height=\"350\" type=\"application\/x-shockwave-flash\"><\/p>\n<p><\/embed><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recentemente abbiamo intervistato due medici che nelle scorse settimane hanno usato un tablet pc con connessione wireless per visualizzare le radiografie nel reparto di ortopedia dell&#8217;ospedale di Urbino. 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