{"id":2250,"date":"2011-11-16T15:40:22","date_gmt":"2011-11-16T14:40:22","guid":{"rendered":"http:\/\/larica.uniurb.it\/nextmedia\/?p=2250"},"modified":"2011-11-16T15:40:22","modified_gmt":"2011-11-16T14:40:22","slug":"urbino-su-facebook","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/?p=2250","title":{"rendered":"Urbino su Facebook"},"content":{"rendered":"<p><!--:it-->Visto l&#8217;interesse destato dall&#8217;<a href=\"http:\/\/larica.uniurb.it\/nextmedia\/2011\/11\/visualizzare-le-relazioni-di-amicizia-dei-membri-di-un-gruppo-facebook\/\">analisi del gruppo Facebook dell&#8217;Universit\u00e0 di Urbino<\/a> ho deciso di estendere questa visualizzazione per includere pi\u00f9 gruppi. L&#8217;idea \u00e8 quella di rappresentare le relazioni di amicizia dei pi\u00f9 rappresentativi gruppi Facebook di Urbino.<br \/>\nIn una prima fase ho dunque dovuto cercare e selezionare i gruppi da prendere in considerazione.<br \/>\nSono dunque partito da una semplice ricerca con la chiave urbino nel motore interno di Facebook limitando i risultati ai soli gruppi. Degli oltre 364 gruppi restituiti, ho deciso di escludere tutti quelli che, dal titolo, sembravano chiaramente\u00a0riferirsi\u00a0a realt\u00e0 pi\u00f9 grandi (ad esempio tutti quelli Pesaro e Urbino). Ho inoltre deciso di prendere in considerazione solo i gruppi con oltre 50 membri. Di questi alcuni erano aperti ed altri chiusi. Per quelli aperti mi sono semplicemente unito al gruppo, per quelli chiusi ho richiesto l&#8217;autorizzazione a diventare membro (solo in un caso mi \u00e8 stato chiesto il\u00a0perch\u00e9\u00a0ed ho spiegato che stavo conducendo una ricerca). Ho avuto cos\u00ec accesso ai dati di 72 gruppi. Per ciascuno di essi ho scaricato il grafo delle relazioni intergruppo (usando netvizz) e aggregato i risultati in un unico file .gdf copiando in questo file la lista dei membri del gruppo e quella delle loro relazioni. Questa procedura ha causato ovviamente la duplicazione di molti nodi con il rispettivo numero identificativo. Questa duplicazione non ha tuttavia causato problemi all&#8217;atto dell&#8217;importazione in Gephi durante la quale i nodi duplicati sono stati automaticamente eliminati.<br \/>\nIl grafo risultato dall&#8217;aggregazione di tutte le relazioni fra i membri dei gruppi presi in considerazione consiste alla fine di 14014 nodi e 175188 archi.<br \/>\nSu questo grafo ho calcolato i soliti indici di centralit\u00e0 (eigenvector, betweenness, closeness ed eccentricity) e la modularity per individuare le comunit\u00e0.<br \/>\nHo inoltre posizionato i nodi utilizzando l&#8217;algortimo ForceAtlas 2 (con il\u00a0paramento\u00a0Gravity a 100 per evitare una eccessiva disgregazione).<br \/>\nL&#8217;analisi della modularit\u00e0, definita come una <a href=\"http:\/\/wiki.gephi.org\/index.php\/Modularity\" target=\"_blank\">misura di quanto bene una rete possa essere scomposta in comunit\u00e0 modulari<\/a>, si attesta intorno allo 0,6 ed il numero di comunit\u00e0 identificato oscilla (si tratta di <a href=\"http:\/\/lanl.arxiv.org\/abs\/0803.0476\" target=\"_blank\">algoritmo randomizzato<\/a> che genera risultati diversi ogni volta che viene eseguito) intorno alle 1000.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/s3-eu-west-1.amazonaws.com\/nextmediaandsociety\/lab\/urbino_su_f\/screenshot_140907.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Visualizzazione delle comunit\u00e0\" src=\"https:\/\/s3-eu-west-1.amazonaws.com\/nextmediaandsociety\/lab\/urbino_su_f\/screenshot_140907.png\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/a><br \/>\nDa questo migliaio di comunit\u00e0 ne emergono tre che da sole raccolgono quasi il 50% dei nodi.<br \/>\nSi tratta di quelle che ho identificato come UNIURB (15,5% e colore Verde), URBINATI (15,02% Blu) e MOVIDA (13,15% Rosso). Significativa inoltre la dimensione del gruppo del COLLEGI (7,34% Giallo), GIURISPRUDENZA (5,41% Azzurro), ANNUNCI E RICHIESTE (5,35% Grigio), LICEO CLASSICO RAFFAELLO (5,26% Fucsia). Fra le altre comunit\u00e0 che ho identificato figurano inoltre quella dell&#8217;ISIA, dell&#8217;Istituto d&#8217;Arte, dell&#8217;Istituto per la Formazione al Giornalismo e quella degli studenti Greci.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/s3-eu-west-1.amazonaws.com\/nextmediaandsociety\/lab\/urbino_su_f\/screenshot_140915.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Visualizzazione delle comunit\u00e0 principali\" src=\"https:\/\/s3-eu-west-1.amazonaws.com\/nextmediaandsociety\/lab\/urbino_su_f\/screenshot_140915.png\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/a><br \/>\nNelle immagini che seguono due visualizzazioni dei 250 utenti meglio connessi secondo, rispettivamente, la metrica della betweenness centrality e dell&#8217;eigenvector centrality.<br \/>\n<script src=\"http:\/\/zoom.it\/eE7E.js?width=auto&#038;height=400px\"><\/script><br \/>\n<script src=\"http:\/\/zoom.it\/94J3.js?width=auto&#038;height=400px\"><\/script><br \/>\nInfine, visto che zoom.it si rifiuta di creare l&#8217;immagine zoommabile, potete scaricare le visualizzazioni totali in formto pdf con la dimensione dei nodi legate alla <a href=\"https:\/\/s3-eu-west-1.amazonaws.com\/nextmediaandsociety\/lab\/urbino_su_f\/Urbino_bet.pdf\" target=\"_blank\">betweenness<\/a> e all&#8217;<a href=\"https:\/\/s3-eu-west-1.amazonaws.com\/nextmediaandsociety\/lab\/urbino_su_f\/Urbino_eigen.pdf\" target=\"_blank\">eigenvector centrality<\/a> (i nomi, in queste visualizzazioni complessive, sono stati volutamente rimossi per questioni di privacy).<!--:--><!--:en-->Visto l&#8217;interesse destato dall&#8217;<a href=\"http:\/\/larica.uniurb.it\/nextmedia\/2011\/11\/visualizzare-le-relazioni-di-amicizia-dei-membri-di-un-gruppo-facebook\/\">analisi del gruppo Facebook dell&#8217;Universit\u00e0 di Urbino<\/a> ho deciso di estendere questa visualizzazione per includere pi\u00f9 gruppi. L&#8217;idea \u00e8 quella di rappresentare le relazioni di amicizia dei pi\u00f9 rappresentativi gruppi Facebook di Urbino.<br \/>\nIn una prima fase ho dunque dovuto cercare e selezionare i gruppi da prendere in considerazione.<br \/>\nSono dunque partito da una semplice ricerca con la chiave urbino nel motore interno di Facebook limitando i risultati ai soli gruppi. Degli oltre 364 gruppi restituiti, ho deciso di escludere tutti quelli che, dal titolo, sembravano chiaramente\u00a0riferirsi\u00a0a realt\u00e0 pi\u00f9 grandi (ad esempio tutti quelli Pesaro e Urbino). Ho inoltre deciso di prendere in considerazione solo i gruppi con oltre 50 membri. Di questi alcuni erano aperti ed altri chiusi. Per quelli aperti mi sono semplicemente unito al gruppo, per quelli chiusi ho richiesto l&#8217;autorizzazione a diventare membro (solo in un caso mi \u00e8 stato chiesto il\u00a0perch\u00e9\u00a0ed ho spiegato che stavo conducendo una ricerca). Ho avuto cos\u00ec accesso ai dati di 72 gruppi. Per ciascuno di essi ho scaricato il grafo delle relazioni intergruppo (usando netvizz) e aggregato i risultati in un unico file .gdf copiando in questo file la lista dei membri del gruppo e quella delle loro relazioni. Questa procedura ha causato ovviamente la duplicazione di molti nodi con il rispettivo numero identificativo. Questa duplicazione non ha tuttavia causato problemi all&#8217;atto dell&#8217;importazione in Gephi durante la quale i nodi duplicati sono stati automaticamente eliminati.<br \/>\nIl grafo risultato dall&#8217;aggregazione di tutte le relazioni fra i membri dei gruppi presi in considerazione consiste alla fine di 14014 nodi e 175188 archi.<br \/>\nSu questo grafo ho calcolato i soliti indici di centralit\u00e0 (eigenvector, betweenness, closeness ed eccentricity) e la modularity per individuare le comunit\u00e0.<br \/>\nHo inoltre posizionato i nodi utilizzando l&#8217;algortimo ForceAtlas 2 (con il\u00a0paramento\u00a0Gravity a 100 per evitare una eccessiva disgregazione).<br \/>\nL&#8217;analisi della modularit\u00e0, definita come una <a href=\"http:\/\/wiki.gephi.org\/index.php\/Modularity\" target=\"_blank\">misura di quanto bene una rete possa essere scomposta in comunit\u00e0 modulari<\/a>, si attesta intorno allo 0,6 ed il numero di comunit\u00e0 identificato oscilla (si tratta di <a href=\"http:\/\/lanl.arxiv.org\/abs\/0803.0476\" target=\"_blank\">algoritmo randomizzato<\/a> che genera risultati diversi ogni volta che viene eseguito) intorno alle 1000.<br \/>\nDa questo migliaio di comunit\u00e0 ne emergono tre che da sole raccolgono quasi il 50% dei nodi.<br \/>\nSi tratta di quelle che ho identificato come UNIURB (15,5% e colore Verde), URBINATI (15,02% Blu) e MOVIDA (13,15% Rosso). Significativa inoltre la dimensione del gruppo del COLLEGI (7,34% Giallo), GIURISPRUDENZA (5,41% Azzurro), ANNUNCI E RICHIESTE (5,35% Grigio), LICEO CLASSICO RAFFAELLO (5,26% Fucsia). Fra le altre comunit\u00e0 che ho identificato figurano inoltre quella dell&#8217;ISIA, dell&#8217;Istituto d&#8217;Arte, dell&#8217;Istituto per la Formazione al Giornalismo e quella degli studenti Greci.<br \/>\nNelle immagini che seguono due visualizzazioni dei 250 utenti meglio connessi secondo, rispettivamente, la metrica della betweenness centrality e dell&#8217;eigenvector centrality.<br \/>\n<script src=\"http:\/\/zoom.it\/eE7E.js?width=auto&#038;height=400px\"><\/script><br \/>\n<script src=\"http:\/\/zoom.it\/94J3.js?width=auto&#038;height=400px\"><\/script><br \/>\nInfine, visto che zoom.it si rifiuta di creare l&#8217;immagine zoommabile, potete scaricare le visualizzazioni total in pdf con la dimensione dei nodi legate alla <a href=\"https:\/\/s3-eu-west-1.amazonaws.com\/nextmediaandsociety\/lab\/urbino_su_f\/Urbino_bet.pdf\" target=\"_blank\">betweenness<\/a> e all&#8217;<a href=\"https:\/\/s3-eu-west-1.amazonaws.com\/nextmediaandsociety\/lab\/urbino_su_f\/Urbino_eigen.pdf\" target=\"_blank\">eigenvector centrality<\/a> (i nomi, in queste visualizzazioni complessive, sono stati volutamente rimossi per questioni di privacy).<!--:--><!--:zh-->Visto l&#8217;interesse destato dall&#8217;<a href=\"http:\/\/larica.uniurb.it\/nextmedia\/2011\/11\/visualizzare-le-relazioni-di-amicizia-dei-membri-di-un-gruppo-facebook\/\">analisi del gruppo Facebook dell&#8217;Universit\u00e0 di Urbino<\/a> ho deciso di estendere questa visualizzazione per includere pi\u00f9 gruppi. L&#8217;idea \u00e8 quella di rappresentare le relazioni di amicizia dei pi\u00f9 rappresentativi gruppi Facebook di Urbino.<br \/>\nIn una prima fase ho dunque dovuto cercare e selezionare i gruppi da prendere in considerazione.<br \/>\nSono dunque partito da una semplice ricerca con la chiave urbino nel motore interno di Facebook limitando i risultati ai soli gruppi. Degli oltre 364 gruppi restituiti, ho deciso di escludere tutti quelli che, dal titolo, sembravano chiaramente\u00a0riferirsi\u00a0a realt\u00e0 pi\u00f9 grandi (ad esempio tutti quelli Pesaro e Urbino). Ho inoltre deciso di prendere in considerazione solo i gruppi con oltre 50 membri. Di questi alcuni erano aperti ed altri chiusi. Per quelli aperti mi sono semplicemente unito al gruppo, per quelli chiusi ho richiesto l&#8217;autorizzazione a diventare membro (solo in un caso mi \u00e8 stato chiesto il\u00a0perch\u00e9\u00a0ed ho spiegato che stavo conducendo una ricerca). Ho avuto cos\u00ec accesso ai dati di 72 gruppi. Per ciascuno di essi ho scaricato il grafo delle relazioni intergruppo (usando netvizz) e aggregato i risultati in un unico file .gdf copiando in questo file la lista dei membri del gruppo e quella delle loro relazioni. Questa procedura ha causato ovviamente la duplicazione di molti nodi con il rispettivo numero identificativo. Questa duplicazione non ha tuttavia causato problemi all&#8217;atto dell&#8217;importazione in Gephi durante la quale i nodi duplicati sono stati automaticamente eliminati.<br \/>\nIl grafo risultato dall&#8217;aggregazione di tutte le relazioni fra i membri dei gruppi presi in considerazione consiste alla fine di 14014 nodi e 175188 archi.<br \/>\nSu questo grafo ho calcolato i soliti indici di centralit\u00e0 (eigenvector, betweenness, closeness ed eccentricity) e la modularity per individuare le comunit\u00e0.<br \/>\nHo inoltre posizionato i nodi utilizzando l&#8217;algortimo ForceAtlas 2 (con il\u00a0paramento\u00a0Gravity a 100 per evitare una eccessiva disgregazione).<br \/>\nL&#8217;analisi della modularit\u00e0, definita come una <a href=\"http:\/\/wiki.gephi.org\/index.php\/Modularity\" target=\"_blank\">misura di quanto bene una rete possa essere scomposta in comunit\u00e0 modulari<\/a>, si attesta intorno allo 0,6 ed il numero di comunit\u00e0 identificato oscilla (si tratta di <a href=\"http:\/\/lanl.arxiv.org\/abs\/0803.0476\" target=\"_blank\">algoritmo randomizzato<\/a> che genera risultati diversi ogni volta che viene eseguito) intorno alle 1000.<br \/>\nDa questo migliaio di comunit\u00e0 ne emergono tre che da sole raccolgono quasi il 50% dei nodi.<br \/>\nSi tratta di quelle che ho identificato come UNIURB (15,5% e colore Verde), URBINATI (15,02% Blu) e MOVIDA (13,15% Rosso). Significativa inoltre la dimensione del gruppo del COLLEGI (7,34% Giallo), GIURISPRUDENZA (5,41% Azzurro), ANNUNCI E RICHIESTE (5,35% Grigio), LICEO CLASSICO RAFFAELLO (5,26% Fucsia). Fra le altre comunit\u00e0 che ho identificato figurano inoltre quella dell&#8217;ISIA, dell&#8217;Istituto d&#8217;Arte, dell&#8217;Istituto per la Formazione al Giornalismo e quella degli studenti Greci.<br \/>\nNelle immagini che seguono due visualizzazioni dei 250 utenti meglio connessi secondo, rispettivamente, la metrica della betweenness centrality e dell&#8217;eigenvector centrality.<br \/>\n<script src=\"http:\/\/zoom.it\/eE7E.js?width=auto&#038;height=400px\"><\/script><br \/>\n<script src=\"http:\/\/zoom.it\/94J3.js?width=auto&#038;height=400px\"><\/script><br \/>\nInfine, visto che zoom.it si rifiuta di creare l&#8217;immagine zoommabile, potete scaricare le visualizzazioni total in pdf con la dimensione dei nodi legate alla <a href=\"https:\/\/s3-eu-west-1.amazonaws.com\/nextmediaandsociety\/lab\/urbino_su_f\/Urbino_bet.pdf\" target=\"_blank\">betweenness<\/a> e all&#8217;<a href=\"https:\/\/s3-eu-west-1.amazonaws.com\/nextmediaandsociety\/lab\/urbino_su_f\/Urbino_eigen.pdf\" target=\"_blank\">eigenvector centrality<\/a> (i nomi, in queste visualizzazioni complessive, sono stati volutamente rimossi per questioni di privacy).<!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><!--:it-->o come Facebook rende visibili le relazioni in una comunit\u00e0<!--:--><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,15,6],"tags":[3,236,73,134],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2250"}],"collection":[{"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2250"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2250\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2250"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2250"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2250"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}