{"id":2093,"date":"2011-07-13T11:58:07","date_gmt":"2011-07-13T09:58:07","guid":{"rendered":"http:\/\/larica.uniurb.it\/nextmedia\/?p=2093"},"modified":"2011-07-13T11:58:07","modified_gmt":"2011-07-13T09:58:07","slug":"sintesi-dei-dati-su-internet-del-nono-rapporto-censis-sulla-comunicazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/?p=2093","title":{"rendered":"Internet in Italia secondo il 9\u00b0 Rapporto Censis\/Ucsi sulla comunicazione"},"content":{"rendered":"<p><!--:it-->Dal rapporto di sintesi disponibile sul <a href=\"http:\/\/www.censis.it\/16?relational_resource_99=112567&amp;resource_100=112567&amp;relational_resource_414=112567&amp;relational_resource_398=112567&amp;relational_resource_415=112567&amp;relational_resource_416=112567&amp;relational_resource_417=112567&amp;relational_resource_418=112567&amp;resource_field_value_101=Duemila&amp;relational_resource_242=112567&amp;relational_resource_387=112567\">sito Internet del Censis<\/a> e presentato oggi emerge che:<br \/>\n&#8211; crescita dell\u2019utenza di Internet, che nel 2011 supera la soglia del 50% della popolazione italiana, attestandosi per l\u2019esattezza al 53,1% (+6,1% rispetto al 2009). Il dato complessivo si spacca tra l\u201987,4% dei giovani (14-29 anni) e il 15,1% degli anziani (65-80 anni), tra il 72,2% dei soggetti pi\u00f9 istruiti e il 37,7% di quelli meno scolarizzati;<br \/>\n&#8211; I siti web di informazione sono usati dal 36,6% degli italiani;<br \/>\n&#8211; Il 17,6% degli italiani ha usato uno smartphone almeno una volta a settimana;<br \/>\n&#8211; Alla met\u00e0 del decennio si era verificato un primo importante fenomeno di svuotamento dell\u2019area di quanti si servono di soli strumenti audiovisivi, cio\u00e8 tv e radio (il 46,6% nel 2002, il 28,2% nel 2006), che aveva portato a uno spostamento sia verso l\u2019area dei fruitori dei mezzi a stampa (che salivano al 42,8%), sia verso quella degli utenti di\u00a0Internet (al 29%). Da allora si \u00e8 verificata la crescita dei \u201cdigitali\u201d (fino al 48% del 2011), ma solo a discapito dei \u201clettori\u201d (scesi nel 2011 al 23,3%),\u00a0non degli \u201caudiovisivi\u201d, che sono rimasti praticamente stabili (il 28,7% nel\u00a02011);<br \/>\n&#8211;\u00a0Una met\u00e0 del Paese ha dunque compiuto stabilmente il salto oltre la soglia\u00a0del digital divide. Non si tratta per\u00f2 di una met\u00e0 omogenea. Si pu\u00f2 osservare\u00a0che il 48% del totale \u00e8 costituito molto pi\u00f9 da uomini (52,5%) che da donne\u00a0(43,7%), con una netta preponderanza di persone istruite (66,7%) rispetto a\u00a0quelle con bassi livelli di istruzione (32,8%), per non parlare dei giovani\u00a0(84,6%) in confronto agli adulti (46,5%) e agli anziani (11,4%);<br \/>\n&#8211;\u00a0I giovani (14-29 anni) vivono abitualmente in rete (l\u201984,6%), ma sono proprio loro, con una quota del 53,3%, ad abbandonare maggiormente la lettura di testi a stampa. Nel 2009 quest\u2019ultima quota si fermava al 35,8% della popolazione giovanile;<br \/>\n&#8211; Persone con diete aperte a Internet, ma prive dei mezzi a stampa 5,7 (2006) | 12,9 (2009) | 17,0 (2011);<br \/>\n&#8211;\u00a0Indipendentemente dall\u2019uso del televisore, il 12,3% della popolazione (24,7 dei giovani 14-29) attinge ai siti Internet delle emittenti tv per seguire i programmi prescelti, il 22,7% (47,6 14-29) utilizza YouTube, il 17,5% (36,2% 14-29) segue programmi scaricati tramite il web da altre persone;<br \/>\n&#8211; Preferenze del pubblico che scarica\u00a0programmi televisivi da Internet. Musica (18,3%), sport (11,7%) e film\u00a0(9,9%) sono ai vertici dell\u2019interesse complessivo. Scorrendo invece la\u00a0colonna relativa alle preferenze dei giovani, si pu\u00f2 osservare che viene\u00a0scaricato di tutto e anche con una notevole continuit\u00e0. La musica rimane\u00a0sempre al vertice, con il 46,2% di preferenze, seguita dai film (27,1%), dallo\u00a0sport (25,6%), dalle fiction (21,2%) e poi i cartoni animati (14,3%), la\u00a0cronaca (13,4%), i reality (11,6%), ma anche gli approfondimenti\u00a0giornalistici (10%) e i telegiornali (8,7%);<br \/>\n&#8211; \u00a0Nel mondo dell\u2019informazione, la centralit\u00e0 dei telegiornali \u00e8 ancora fuori discussione, visto che l\u201980,9% degli italiani vi fa ricorso come fonte. Tra i giovani, per\u00f2, il dato scende al 69,2%, avvicinandosi molto al 65,7%\u00a0raggiunto dai motori di ricerca su Internet e al 61,5% di Facebook;<br \/>\n&#8211; Fra le fonti indicate dal pubblico emergono anche i motori di ricerca come Google (41,4%), i siti web di informazione (29,5%), Facebook (26,8%), i quotidiani on line (21,8%).\u00a0Le \u201capp\u201d per gli smartphone sono al 7,3% di utenza e Twitter al 2,5%;<br \/>\n&#8211; Internet \u00e8 il mezzo di comunicazione considerato pi\u00f9 credibile;<br \/>\n&#8211;\u00a0Il 67,8% degli italiani (91,8% 14-29) conosce almeno un social network tra quelli pi\u00f9 noti (Facebook, Twitter, Messenger, YouTube, fino a Skype). Si tratta di 33,5 milioni di persone, in crescita rispetto ai 32,9 milioni del 2009. Facebook (65,3%) risulta essere il pi\u00f9 conosciuto insieme a YouTube (53%); seguono Messenger (41%), Skype (37,4%) e Twitter (21,3%);<br \/>\n&#8211;\u00a0Facebook \u00e8, oltre che il social network pi\u00f9 conosciuto, anche tra quelli pi\u00f9 utilizzati (dal 49% degli italiani che accedono a Internet, l\u201988,1% tra i giovani), insieme a YouTube (54,5%, l\u201986,5% tra i giovani);<br \/>\n&#8211;\u00a0Funzione di Internet maggiormente utilizzata nella vita quotidiana direttamente o per interposta persona:\u00a0[1] Mappe: 37,9% lo ha fatto almeno una volta nell\u2019ultimo mese (60,5% nei centri con pi\u00f9 di 500mila abitanti).\u00a0[2] Ascoltare musica (26,5%).\u00a0[3]\u00a0Home banking (22,5%);<br \/>\n&#8211;\u00a0Effettua telefonate attraverso Internet (tramite Skype o altri servizi voip) il 10,1% degli italiani che si connettono, soprattutto i giovani (14,8%) e le persone pi\u00f9 istruite (14,5%);<br \/>\n&#8211;\u00a0L\u201983,8% del campione (94,1% dei giovani e 87,1% dei soggetti pi\u00f9 istruiti) riconosce a Internet il merito di permettere a chiunque di esprimersi liberamente. Al tempo stesso, l\u201983,3% lamenta il fatto che nel web circola troppa \u201cspazzatura\u201d;<br \/>\n&#8211;\u00a0Per il 76,9% degli italiani (82,9% dei giovani e 81,2% dei soggetti pi\u00f9 istruiti) la rete \u00e8 un potente mezzo\u00a0al servizio della democrazia.<br \/>\nIn estrema sintesi emerge, rispetto a Internet, un paese spaccato in due. Il divario si ritrova\u00a0costantemente\u00a0sia a livello generazionale che a livello di titoli di studio. Uno scenario non dissimile da quello che avevamo descritto qualche mese fa con la <a href=\"http:\/\/larica.uniurb.it\/wpmu\/news\/news-consumer-italia\/\">ricerca LaRiCA sulle news e gli italiani<\/a>.<br \/>\nIl report di sintesi che contiene dati pi\u00f9 completi e riguardanti tutti i mezzi di comunicazione \u00e8 disponibile gratuitamente sul <a href=\"http:\/\/www.censis.it\/16?relational_resource_99=112567&amp;resource_100=112567&amp;relational_resource_414=112567&amp;relational_resource_398=112567&amp;relational_resource_415=112567&amp;relational_resource_416=112567&amp;relational_resource_417=112567&amp;relational_resource_418=112567&amp;resource_field_value_101=Duemila&amp;relational_resource_242=112567&amp;relational_resource_387=112567\">sito del Censis<\/a> (previa registrazione).<br \/>\nUPDATE: Sullo stesso tema consiglio la lettura del <a href=\"http:\/\/www.vincos.it\/2011\/07\/14\/rapporto-censis-sulla-comunicazione-cresce-luso-e-la-fiducia-nella-rete\/\">post con infografica di Vincenzo Cosenza<\/a> e del <a href=\"http:\/\/lastampa.it\/_web\/cmstp\/tmplRubriche\/editoriali\/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;ID_articolo=8979\">commento di Juan Carlos De Martin<\/a> su La Stampa.<!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><!--:it-->Internet in Italia secondo il 9\u00b0 Rapporto Censis\/Ucsi sulla comunicazione<!--:--><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27,42,6],"tags":[205,206,207,208,209],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2093"}],"collection":[{"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2093"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2093\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2093"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2093"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2093"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}