{"id":186,"date":"2006-03-27T10:32:00","date_gmt":"2006-03-27T08:32:00","guid":{"rendered":"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/wordpress\/?p=186"},"modified":"2006-03-27T10:32:00","modified_gmt":"2006-03-27T08:32:00","slug":"dalla-macchina-da-scrivere-alla-tastiera-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/?p=186","title":{"rendered":"Dalla macchina da scrivere alla tastiera video"},"content":{"rendered":"<p>Qualche tempo fa mi era capitato di <a href=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/2005\/11\/08\/recensione-qtek-9000-e-li-mate-jasjar\/\">riflettere sull&#8217;evoluzione della combinazione palmare\/cellulare<\/a>. La mia idea in proposito \u00e8 che la tastiera come dispositivo di input esterno allo schermo scomparir\u00e0 in qualsiasi oggetto di questo genere e sar\u00e0 simulata a video. L&#8217;idea dell&#8217;<a href=\"http:\/\/www.microsoft.com\/windowsxp\/umpc\/default.mspx\">Ultra-Mobile PC<\/a> (\u00e8 questo il nome ufficiale del dispositivo chiamato Origami) va in questa direzione. Quando si parla di una tastiera a video non si deve tuttavia immaginare una mera simulazione della tastiera tradizioale. Gli esperti di storia delle tecnologie citando spesso il caso dell&#8217;evoluzione dalla tastiera della macchina da scrivere a quella del computer. Il layout delle lettere, che nelle macchine da scrivere era obbligato dalla meccanica dell&#8217;oggetto, \u00e8 rimasto invariato a dispetto del fatto che layout alternativi hanno mostrato una maggiore efficenza. Nelle tastiere dei computer non esistono le restrizioni meccaniche che hanno portato al layout QWERTY eppure abbiamo mantenuto lo stesso standard precendete.<br \/>\nAllo stesso modo mi sembra che ci si sia mossi, almeno in una fase iniziale, per le tastiere simulate a video. Avere l&#8217;intero set di tasti disposto in una certa maniera (si vedano i palmari, i tablet pc o le macchine per fare i biglietti alla stazione) non \u00e8 di certo il modo pi\u00f9 efficente per simulare una tastiera a video (ovvero SIP, Soft input panel). Con gli UMPC ho visto le prime alternative in questo senso.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/larica.uniurb.it\/nextmedia\/files\/2006\/03\/cebit2006_6pict0016.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/larica.uniurb.it\/nextmedia\/files\/2006\/03\/cebit2006_6pict0016.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" \/><\/a><br \/>\nLa disposizione dei tasti negli angoli in basso \u00e8 senz&#8217;altro inconsueta ma credo, anche avendo esperienza di un palmare come il jasjar dell&#8217;imate, che sar\u00e0 molto utile sopratutto in condizioni di mobilit\u00e0. Credo tuttavia che le tastiere video che useremo nei prossimi anni saranno ancora diverse. Che bisogno c&#8217;\u00e8 di mostrare a video tutti i tasti quando ineffetti, sulla base della lingua scelta, sappiamo che solo alcune lettere possono seguire quelle gi\u00e0 effettivamente scritte? Tasti grandi (facili da premere anche con le dita) e risparmio di spazio sullo schermo facendo apparire solo le lettere utili. Un ruolo fondamentale sar\u00e0 poi svolto dall&#8217;autocompletamento in stile T9.<br \/>\nDunque i device del futuro saranno senza tastiera<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche tempo fa mi era capitato di riflettere sull&#8217;evoluzione della combinazione palmare\/cellulare. La mia idea in proposito \u00e8 che la tastiera come dispositivo di input esterno allo schermo scomparir\u00e0 in qualsiasi oggetto di questo genere e sar\u00e0 simulata a video. 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