{"id":157,"date":"2005-12-29T10:28:00","date_gmt":"2005-12-29T09:28:00","guid":{"rendered":"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/wordpress\/?p=157"},"modified":"2005-12-29T10:28:00","modified_gmt":"2005-12-29T09:28:00","slug":"la-legge-dellaccellerato-ritorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/?p=157","title":{"rendered":"La legge dell&#039;accellerato ritorno"},"content":{"rendered":"<p>Sto finalmente leggendo con una certa sistematicit\u00e0 <a href=\"http:\/\/www.amazon.co.uk\/exec\/obidos\/ASIN\/0670033847\/ref=pd_ir_imp4\/026-4995633-1065218?%5Fencoding=UTF8\">The Singularity is Near<\/a>. Quello che mi stupisce \u00e8 come si possano scrivere oltre 600 pagine su una unica singola idea che posso cos\u00ec riassumere: l&#8217;evoluzione, tanto quella biologica che quella tecnologica, procede ad un tasso di crescita esponenziale (o pi\u00f9 che esponenziale) e non lineare come si solito \u00e8 inteso per via della limitata prospettiva temporale degli esseri umani. In particolare, come ogni crescita esponenziale, esiste un momento in cui il tasso di crescita inizia ad aumentare in modo molto pi\u00f9 evidente che in passato. Secondo l&#8217;autore di questo libro questo momento, ovvero la singolarit\u00e0, \u00e8 vicino e aprir\u00e0 le porte ad una nuova epoca nella quale nuove forme bio-tecnologiche saranno protagoniste.<br \/>\nIl libro \u00e8 caratterizzato da una enorme quantit\u00e0 di grafici resi in modo molto curato (su scala a volte logaritmica a volte lineare) che mirano tutti, indistintamente, a conferare la teoria dell&#8217;evoluzione come fenomeno esponenziale. Alla base di questo tasso di crescita c&#8217;\u00e8 la legge dell&#8217;accellarato ritorno. In pratica una forma di feedback loop positivo dove lo step evolutivo successivo si fonda su quanto precedentemente acquisito moltiplicandone il tasso di crescita. Ad esempio il pollice opponibile ha consentito di utilizzare gli strumenti ma grazie a questi strumenti \u00e8 stato pi\u00f9 semplice e veloce passare alla successiva fase di sviluppo fino a creare strumenti che creano strumenti, etc&#8230;<br \/>\nIneffetti gli esempi in questo senso non mancano. Se si pensa all&#8217;evoluzione tecnologica poi questo ragionamento appare evidente. Si pensi ai tempi di diffusione di tecnologie come il telefono, il computer ed Internet e si noter\u00e0 come questo processo avviene sempre in tempi pi\u00f9 brevi.<br \/>\nSe si guarda allo sviluppo del software la cosa \u00e8 ancora pi\u00f9 evidente. Prima esistevano i sistemi operativi. Poi qualcuno ha sviluppato dei software (i tool per gli sviluppatori) per creare altri software ed aggiunto le API (interfacce pubbliche attraverso le quali si possono chiedere a prestito prestazioni del sistema operativo). Poi questi software sono diventati delle applicazioni web che espongono a loro volta API che possono essere utilizzati per altri programmi&#8230;<br \/>\nCredo comunque che, a prescindere dall&#8217;uso a mio modesto avviso un p\u00f2 allegro dei dati disponibili (su quali dati si calcola il tasso di un&#8217;evoluzione?), \u00e8 un libro piuttosto interessante e ben costruito. Non mi sorprenderebbe se qualcuno si imbarcasse presto in una impresa di traduzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sto finalmente leggendo con una certa sistematicit\u00e0 The Singularity is Near. 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