{"id":1440,"date":"2010-12-31T17:06:14","date_gmt":"2010-12-31T16:06:14","guid":{"rendered":"http:\/\/larica.uniurb.it\/nextmedia\/?p=1440"},"modified":"2010-12-31T17:06:14","modified_gmt":"2010-12-31T16:06:14","slug":"whats-next-s02e03-facebook-comuniurbit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/?p=1440","title":{"rendered":"What\u2019s next #S02E03: facebook.com\/uniurbit"},"content":{"rendered":"<p>Era una mattina di aprile e mi trovavo nel mio ufficio, al LaRiCA.<br \/>\nLeggevo, come di solito, le news dal mondo della tecnologia ed una fra le altre attir\u00f2 la mia attenzione\u2026 Facebook introduce le community page. Pagine per le comunit\u00e0 distinte dalle pagine ufficiali degli artisti, dei brand e delle organizzazioni. Mi sembrava mancasse uno spazio digitale proprio della comunit\u00e0 di uniurb e senza pensarci due volte ho creato una pagina dal titolo Universit\u00e0 di Urbino &#8220;Carlo Bo&#8221;.<br \/>\nSubito dopo ho invitato Donatello e Tano a entrare nel gruppo degli admin. Nessuno dei tre aveva idea di quello che sarebbe successo dopo. Da quel giorno di aprile i frequentatori della pagina hanno iniziato a crescere prima in modo esponenziale (oltre 3400 nel primo mese) e poi in modo pi\u00f9 graduale ma costante fino a superare quota 5000 (al momento sono 5367). La maggior parte sono donne (62%) e la fascia d\u2019et\u00e0 pi\u00f9 rappresentata \u00e8 quella fra i 18 ed i 24 anni (45%). Uno sguardo alle citt\u00e0 di provenienza vede in testa alla classifica Ancona e Roma (che superano entrambe i 1000 like) seguite da Ivrea, Milano, Rimini, Pescara a Taranto. Durante il mese di dicembre si \u00e8 toccato il picco di quasi 3500 utenti attivi in un mese (Monthly Active Users). In particolare il 15 dicembre si sono registrati 1861 utenti attivi in un solo giorno. In media ci sono ogni mese circa 1400 \u201cutenti attivi\u201d e poco meno di un centinaio, fra questi, visitano la pagina quotidianamente ponendo quesiti, rispondendo a quelli degli altri e condividendo esperienze come una vera e propria comunit\u00e0.<br \/>\nNulla che non si facesse gi\u00e0 prima per le strade di Urbino. Ora per\u00f2 tutto avviene pi\u00f9 rapidamente. E questo \u00e8 solo l\u2019inizio.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/uniurbit\" target=\"_blank\">Visita la pagina Facebook dell&#8217;Universit\u00e0 di Urbino Carlo Bo<\/a><br \/>\n[extended version dell&#8217;articolo che potete leggere sul numero in distribuzione della rivista <a href=\"http:\/\/weopenhouse.wordpress.com\/\">Open House<\/a>]<br \/>\n[Photo by<strong> <a href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/davidsilver\/\">davidsilver<\/a><\/strong>]<!--:--><!--:en--><br \/>\nEra una mattina di aprile e mi trovavo nel mio ufficio, al LaRiCA. Leggevo, come di solito, le news dal mondo della tecnologia ed una fra le altre attir\u00f2 la mia attenzione\u2026 Facebook introduce le community page. Pagine per le comunit\u00e0 distinte dalle pagine ufficiali degli artisti, dei brand e delle organizzazioni. Mi sembrava mancasse uno spazio digitale proprio della comunit\u00e0 di uniurb e senza pensarci due volte ho creato una pagina dal titolo Universit\u00e0 di Urbino &#8220;Carlo Bo&#8221;. Subito dopo ho invitato Donatello e Tano a entrare nel gruppo degli admin. Nessuno dei tre aveva idea di quello che sarebbe successo dopo. Da quel giorno di aprile i frequentatori della pagina hanno iniziato a crescere prima in modo esponenziale (oltre 3400 nel primo mese) e poi in modo pi\u00f9 graduale ma costante fino a sfiorare quota 5000 (soglia probabilmente gi\u00e0 superata quando leggerete questo pezzo). La maggior parte sono donne (62%) e la fascia d\u2019et\u00e0 pi\u00f9 rappresentata \u00e8 quella fra i 18 ed i 24 anni (45%). Uno sguardo alle citt\u00e0 di provenienza vede in testa alla classifica Ancona e Roma (che superano entrambe i 1000 like) seguite da Ivrea, Milano e Urbino. Ogni mese ci sono circa 1400 \u201cutenti attivi\u201d e poco meno di un centinaio, fra questi, visitano la pagina quotidianamente ponendo quesiti, rispondendo a quelli degli altri e condividendo esperienze come una vera e propria comunit\u00e0. Nulla che non si facesse gi\u00e0 prima per le strade di Urbino. Ora per\u00f2 tutto avviene pi\u00f9 rapidamente. E questo \u00e8 solo l\u2019inizio.<br \/>\nEra una mattina di aprile e mi trovavo nel mio ufficio, al LaRiCA. Leggevo, come di solito, le news dal mondo della tecnologia ed una fra le altre attir\u00f2 la mia attenzione\u2026 Facebook introduce le community page. Pagine per le comunit\u00e0 distinte dalle pagine ufficiali degli artisti, dei brand e delle organizzazioni. Mi sembrava mancasse uno spazio digitale proprio della comunit\u00e0 di uniurb e senza pensarci due volte ho creato una pagina dal titolo Universit\u00e0 di Urbino &#8220;Carlo Bo&#8221;. Subito dopo ho invitato Donatello e Tano a entrare nel gruppo degli admin. Nessuno dei tre aveva idea di quello che sarebbe successo dopo. Da quel giorno di aprile i frequentatori della pagina hanno iniziato a crescere prima in modo esponenziale (oltre 3400 nel primo mese) e poi in modo pi\u00f9 graduale ma costante fino a sfiorare quota 5000 (soglia probabilmente gi\u00e0 superata quando leggerete questo pezzo). La maggior parte sono donne (62%) e la fascia d\u2019et\u00e0 pi\u00f9 rappresentata \u00e8 quella fra i 18 ed i 24 anni (45%). Uno sguardo alle citt\u00e0 di provenienza vede in testa alla classifica Ancona e Roma (che superano entrambe i 1000 like) seguite da Ivrea, Milano e Urbino. Ogni mese ci sono circa 1400 \u201cutenti attivi\u201d e poco meno di un centinaio, fra questi, visitano la pagina quotidianamente ponendo quesiti, rispondendo a quelli degli altri e condividendo esperienze come una vera e propria comunit\u00e0. Nulla che non si facesse gi\u00e0 prima per le strade di Urbino. Ora per\u00f2 tutto avviene pi\u00f9 rapidamente. E questo \u00e8 solo l\u2019inizio.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><!--:it-->Breve storia dei primi mesi di vita pagina Facebook dell&#8217;Universit\u00e0 di Urbino &#8220;Carlo Bo&#8221;<!--:--><!--:en-->Breve storia dei primi mesi di vita pagina Facebook dell&#8217;Universit\u00e0 di Urbino &#8220;Carlo Bo&#8221;<!--:--><!--:zh-->Breve storia dei primi mesi di vita pagina Facebook dell&#8217;Universit\u00e0 di Urbino &#8220;Carlo Bo&#8221;<!--:--><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[3,73,134,163],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1440"}],"collection":[{"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1440"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1440\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1440"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1440"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1440"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}