{"id":1159,"date":"2009-02-04T11:00:59","date_gmt":"2009-02-04T10:00:59","guid":{"rendered":"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/?p=1159"},"modified":"2009-02-04T11:00:59","modified_gmt":"2009-02-04T10:00:59","slug":"realta-digitali-1-le-conversazioni-da-bar-dei-pubblici-connessi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/?p=1159","title":{"rendered":"Realt\u00e0 digitali #1: Le conversazioni da bar dei pubblici connessi"},"content":{"rendered":"<p><!--:it-->Quando gli storici del futuro studieranno l&#8217;Italia, non avranno bisogno di sofisticate tecniche di analisi per accorgersi che nel corso del 2008 qualcosa \u00e8 cambiato. L&#8217;anno appena concluso verr\u00e0 infatti ricordato come quello della svolta. L&#8217;anno nel quale un sito Internet dove i contenuti sono creati dagli stessi utenti che lo frequentano <a href=\"http:\/\/trends.google.com\/websites?q=facebook.com%2C+repubblica.it%2C+corriere.it&amp;geo=IT&amp;date=ytd&amp;sort=0\" target=\"_blank\">super\u00f2<\/a> per traffico i siti dei giornali online pi\u00f9 famosi. Se nella storia dei media il 2008 sar\u00e0 ricordato come l&#8217;anno di Facebook, saranno solo gli anni a venire che potranno dirci quale sar\u00e0 l&#8217;impatto sulla nostra societ\u00e0 della diffusione di strumenti che consentono di mantenere e rendere visibili le proprie relazioni sociali come mai prima d&#8217;ora era stato possibile fare.<br \/>\nCerto i siti di social network e Facebook in particolare, minano alla radice le pi\u00f9 frequenti critiche avanzate dai detrattori della rete. Gli scettici ci hanno messo in guardia dall&#8217;isolamento ed invece siamo tutti pi\u00f9 connessi. Hanno consigliato di non cedere al fascino delle identit\u00e0 fittizie e tutti usano un sistema che richiede di entrare con il proprio nome e cognome. Come avvenuto con il telefono, i rapporti mantenuti attraverso Internet non stanno sostituendo gli incontri di persona ed al contrario si affiancano e si intrecciano con essi. Gli studi pi\u00f9 recenti mostrano che i siti di social network sono usati per mantenere i rapporti sociali in essere pi\u00f9 che per crearne di nuovi. Ci\u00f2 nonostante molti genitori si preoccupano per il tempo che i figli dedicano a questi siti ed i media dedicano grande attenzione ai casi di devianza rinforzando ulteriormente questi timori.<br \/>\nNon che in questi spazi non avvengano comportamenti riprovevoli o che essi siano sicuri per definizione. Come in tutti gli spazi pubblici si possono incontrare malintenzionati, fare esperienze dolorose ed ascoltare opinioni lontane dal politically correct. Sono sicuro che se registrassimo le conversazioni degli anziani che giocano a carte in un bar, ne trarremmo di che preoccuparci per il futuro di quella generazione e della societ\u00e0 in generale. La differenza \u00e8 che le conversazioni nei siti di social network sono costantemente esposte al pubblico. Un pubblico diverso da quello passivo tipico dei media di massa. Un pubblico connesso che commenta, diffonde, remixa e crea i suoi stessi contenuti. Un pubblico che definisce uno spazio dove le conversazioni &#8220;da bar&#8221; assumono la permanenza propria della forma scritta, la replicabilit\u00e0 del copia\/incolla, la ricercabilit\u00e0 cui ci ha abituato Google e possono raggiungere un numero di destinatari che prima del web avrebbero comportato costi che in pochi potevano permettersi.<br \/>\nLe opportunit\u00e0 di cambiamento che abbiamo di fronte sono dunque straordinarie ed \u00e8 comprensibile che destino preoccupazione. Tenere i nostri figli lontani da Internet non li aiuter\u00e0 tuttavia a familiarizzare con le logiche della societ\u00e0 nella quale si troveranno a vivere.<br \/>\n[potete leggere questo articolo anche a pag. 12 de &#8220;Il Corriere Adriatico&#8221; di Mercoled\u00ec 4 Febbraio. Il prossimo appuntamento con &#8220;Realt\u00e0 digitali&#8221; \u00e8 per Mercoled\u00ec 18 Febbraio]<br \/>\n[Photo originally uploaded on <a style=\"text-decoration: none;\" href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/goldemberg\/archives\/date-posted\/2005\/10\/23\/\">October 23, 2005<\/a> by <a href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/goldemberg\/\"><strong>Goldemberg Fonseca<\/strong><\/a> ]<!--:--><!--:en--><\/p>\n<p>Quando gli storici del futuro studieranno l&#8217;Italia, non avranno bisogno di sofisticate tecniche di analisi per accorgersi che nel corso del 2008 qualcosa \u00e8 cambiato. L&#8217;anno appena concluso verr\u00e0 infatti ricordato come quello della svolta. L&#8217;anno nel quale un sito Internet dove i contenuti sono creati dagli stessi utenti che lo frequentano <a href=\"http:\/\/trends.google.com\/websites?q=facebook.com%2C+repubblica.it%2C+corriere.it&amp;geo=IT&amp;date=ytd&amp;sort=0\" target=\"_blank\">super\u00f2<\/a> per traffico i siti dei giornali online pi\u00f9 famosi. Se nella storia dei media il 2008 sar\u00e0 ricordato come l&#8217;anno di Facebook, saranno solo gli anni a venire che potranno dirci quale sar\u00e0 l&#8217;impatto sulla nostra societ\u00e0 della diffusione di strumenti che consentono di mantenere e rendere visibili le proprie relazioni sociali come mai prima d&#8217;ora era stato possibile fare.<\/p>\n<p>Certo i siti di social network e Facebook in particolare, minano alla radice le pi\u00f9 frequenti critiche avanzate dai detrattori della rete. Gli scettici ci hanno messo in guardia dall&#8217;isolamento ed invece siamo tutti pi\u00f9 connessi. Hanno consigliato di non cedere al fascino delle identit\u00e0 fittizie e tutti usano un sistema che richiede di entrare con il proprio nome e cognome. Come avvenuto con il telefono, i rapporti mantenuti attraverso Internet non stanno sostituendo gli incontri di persona ed al contrario si affiancano e si intrecciano con essi. Gli studi pi\u00f9 recenti mostrano che i siti di social network sono usati per mantenere i rapporti sociali in essere pi\u00f9 che per crearne di nuovi. Ci\u00f2 nonostante molti genitori si preoccupano per il tempo che i figli dedicano a questi siti ed i media dedicano grande attenzione ai casi di devianza rinforzando ulteriormente questi timori.<\/p>\n<p>Non che in questi spazi non avvengano comportamenti riprovevoli o che essi siano sicuri per definizione. Come in tutti gli spazi pubblici si possono incontrare malintenzionati, fare esperienze dolorose ed ascoltare opinioni lontane dal politically correct. Sono sicuro che se registrassimo le conversazioni degli anziani che giocano a carte in un bar, ne trarremmo di che preoccuparci per il futuro di quella generazione e della societ\u00e0 in generale. La differenza \u00e8 che le conversazioni nei siti di social network sono costantemente esposte al pubblico. Un pubblico diverso da quello passivo tipico dei media di massa. Un pubblico connesso che commenta, diffonde, remixa e crea i suoi stessi contenuti. Un pubblico che definisce uno spazio dove le conversazioni &#8220;da bar&#8221; assumono la permanenza propria della forma scritta, la replicabilit\u00e0 del copia\/incolla, la ricercabilit\u00e0 cui ci ha abituato Google e possono raggiungere un numero di destinatari che prima del web avrebbero comportato costi che in pochi potevano permettersi.<\/p>\n<p>Le opportunit\u00e0 di cambiamento che abbiamo di fronte sono dunque straordinarie ed \u00e8 comprensibile che destino preoccupazione. Tenere i nostri figli lontani da Internet non li aiuter\u00e0 tuttavia a familiarizzare con le logiche della societ\u00e0 nella quale si troveranno a vivere.<\/p>\n<p>[potete leggere questo articolo anche a pag. 12 de &#8220;Il Corriere Adriatico&#8221; di Mercoled\u00ec 4 Febbraio. Il prossimo appuntamento con &#8220;Realt\u00e0 digitali&#8221; \u00e8 per Mercoled\u00ec 18 Febbraio]<\/p>\n<p>[Photo originally uploaded on <a style=\"text-decoration: none;\" href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/goldemberg\/archives\/date-posted\/2005\/10\/23\/\">October 23, 2005<\/a> by <a href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/goldemberg\/\"><strong>Goldemberg Fonseca<\/strong><\/a> ]<\/p>\n<p><!--:--><!--:zh--><\/p>\n<p>Quando gli storici del futuro studieranno l&#8217;Italia, non avranno bisogno di sofisticate tecniche di analisi per accorgersi che nel corso del 2008 qualcosa \u00e8 cambiato. L&#8217;anno appena concluso verr\u00e0 infatti ricordato come quello della svolta. L&#8217;anno nel quale un sito Internet dove i contenuti sono creati dagli stessi utenti che lo frequentano <a href=\"http:\/\/trends.google.com\/websites?q=facebook.com%2C+repubblica.it%2C+corriere.it&amp;geo=IT&amp;date=ytd&amp;sort=0\" target=\"_blank\">super\u00f2<\/a> per traffico i siti dei giornali online pi\u00f9 famosi. Se nella storia dei media il 2008 sar\u00e0 ricordato come l&#8217;anno di Facebook, saranno solo gli anni a venire che potranno dirci quale sar\u00e0 l&#8217;impatto sulla nostra societ\u00e0 della diffusione di strumenti che consentono di mantenere e rendere visibili le proprie relazioni sociali come mai prima d&#8217;ora era stato possibile fare.<\/p>\n<p>Certo i siti di social network e Facebook in particolare, minano alla radice le pi\u00f9 frequenti critiche avanzate dai detrattori della rete. Gli scettici ci hanno messo in guardia dall&#8217;isolamento ed invece siamo tutti pi\u00f9 connessi. Hanno consigliato di non cedere al fascino delle identit\u00e0 fittizie e tutti usano un sistema che richiede di entrare con il proprio nome e cognome. Come avvenuto con il telefono, i rapporti mantenuti attraverso Internet non stanno sostituendo gli incontri di persona ed al contrario si affiancano e si intrecciano con essi. Gli studi pi\u00f9 recenti mostrano che i siti di social network sono usati per mantenere i rapporti sociali in essere pi\u00f9 che per crearne di nuovi. Ci\u00f2 nonostante molti genitori si preoccupano per il tempo che i figli dedicano a questi siti ed i media dedicano grande attenzione ai casi di devianza rinforzando ulteriormente questi timori.<\/p>\n<p>Non che in questi spazi non avvengano comportamenti riprovevoli o che essi siano sicuri per definizione. Come in tutti gli spazi pubblici si possono incontrare malintenzionati, fare esperienze dolorose ed ascoltare opinioni lontane dal politically correct. Sono sicuro che se registrassimo le conversazioni degli anziani che giocano a carte in un bar, ne trarremmo di che preoccuparci per il futuro di quella generazione e della societ\u00e0 in generale. La differenza \u00e8 che le conversazioni nei siti di social network sono costantemente esposte al pubblico. Un pubblico diverso da quello passivo tipico dei media di massa. Un pubblico connesso che commenta, diffonde, remixa e crea i suoi stessi contenuti. Un pubblico che definisce uno spazio dove le conversazioni &#8220;da bar&#8221; assumono la permanenza propria della forma scritta, la replicabilit\u00e0 del copia\/incolla, la ricercabilit\u00e0 cui ci ha abituato Google e possono raggiungere un numero di destinatari che prima del web avrebbero comportato costi che in pochi potevano permettersi.<\/p>\n<p>Le opportunit\u00e0 di cambiamento che abbiamo di fronte sono dunque straordinarie ed \u00e8 comprensibile che destino preoccupazione. Tenere i nostri figli lontani da Internet non li aiuter\u00e0 tuttavia a familiarizzare con le logiche della societ\u00e0 nella quale si troveranno a vivere.<\/p>\n<p>[potete leggere questo articolo anche a pag. 12 de &#8220;Il Corriere Adriatico&#8221; di Mercoled\u00ec 4 Febbraio. Il prossimo appuntamento con &#8220;Realt\u00e0 digitali&#8221; \u00e8 per Mercoled\u00ec 18 Febbraio]<\/p>\n<p>[Photo originally uploaded on <a style=\"text-decoration: none;\" href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/goldemberg\/archives\/date-posted\/2005\/10\/23\/\">October 23, 2005<\/a> by <a href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/goldemberg\/\"><strong>Goldemberg Fonseca<\/strong><\/a> ]<\/p>\n<p><!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><!--:it-->Quando gli storici del futuro studieranno l&#8217;Italia, non avranno bisogno di sofisticate tecniche di analisi per accorgersi che nel corso del 2008 qualcosa \u00e8 cambiato. L&#8217;anno appena concluso verr\u00e0 infatti ricordato come quello della svolta. L&#8217;anno nel quale un sito Internet dove i contenuti sono creati dagli stessi utenti che lo frequentano super\u00f2 traffico i siti dei giornali online pi\u00f9 famosi.<!--:--><!--:en-->Quando gli storici del futuro studieranno l&#8217;Italia, non avranno bisogno di sofisticate tecniche di analisi per accorgersi che nel corso del 2008 qualcosa \u00e8 cambiato. L&#8217;anno appena concluso verr\u00e0 infatti ricordato come quello della svolta. L&#8217;anno nel quale un sito Internet dove i contenuti sono creati dagli stessi utenti che lo frequentano super\u00f2 traffico i siti dei giornali online pi\u00f9 famosi.<!--:--><!--:zh-->Quando gli storici del futuro studieranno l&#8217;Italia, non avranno bisogno di sofisticate tecniche di analisi per accorgersi che nel corso del 2008 qualcosa \u00e8 cambiato. L&#8217;anno appena concluso verr\u00e0 infatti ricordato come quello della svolta. L&#8217;anno nel quale un sito Internet dove i contenuti sono creati dagli stessi utenti che lo frequentano super\u00f2 traffico i siti dei giornali online pi\u00f9 famosi.<!--:--><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[115],"tags":[116,3,117,118],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1159"}],"collection":[{"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1159"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1159\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1159"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1159"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1159"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}