{"id":1013,"date":"2008-11-28T17:29:14","date_gmt":"2008-11-28T15:29:14","guid":{"rendered":"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/?p=1013"},"modified":"2008-11-28T17:29:14","modified_gmt":"2008-11-28T15:29:14","slug":"whats-next-12-il-paziente-e-gli-ucg-rischi-ed-opportunita-delle-health-20","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nextmedia.uniurb.it\/?p=1013","title":{"rendered":"What\u2019s next #12: Il paziente e gli UCG. Rischi ed opportunit\u00e0 dell&#039;e-Health 2.0"},"content":{"rendered":"<p><!--:it--><!--[if !mso]> <mce:style><!  v\\:* {behavior:url(#default#VML);} o\\:* {behavior:url(#default#VML);} w\\:* {behavior:url(#default#VML);} .shape {behavior:url(#default#VML);} --> <!--[endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> Normal   0   false      14         false   false   false      IT   X-NONE   X-NONE <\/xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <\/xml><![endif]--><!--  --><!--[if gte mso 10]> <mce:style><!   \/* Style Definitions *\/  table.MsoNormalTable \t{mso-style-name:\"Table Normal\"; \tmso-tstyle-rowband-size:0; \tmso-tstyle-colband-size:0; \tmso-style-noshow:yes; \tmso-style-priority:99; \tmso-style-qformat:yes; \tmso-style-parent:\"\"; \tmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; \tmso-para-margin-top:0cm; \tmso-para-margin-right:0cm; \tmso-para-margin-bottom:10.0pt; \tmso-para-margin-left:0cm; \tline-height:115%; \tmso-pagination:widow-orphan; \tfont-size:11.0pt; \tfont-family:\"Calibri\",\"sans-serif\"; \tmso-ascii-font-family:Calibri; \tmso-ascii-theme-font:minor-latin; \tmso-fareast-font-family:\"Times New Roman\"; \tmso-fareast-theme-font:minor-fareast; \tmso-hansi-font-family:Calibri; \tmso-hansi-theme-font:minor-latin;} --> <!--[endif]--><br \/>\nDa qualche mese un piccolo gruppo di ricercatori LaRiCA collabora ad un progetto finanziato dal Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e gestito da <a href=\"http:\/\/www.cup2000.it\/\">CUP 2000<\/a> (una societ\u00e0 di Bologna specializzata in soluzione per l&#8217;e-health). Il progetto si propone di raccogliere, classificare e visualizzare in uno spazio web le esperienze ed i progetti in corso volti a erogare servizi e prestazioni sanitarie direttamente a casa del paziente facendo uso di Internet o altri canali digitali (e-care).<br \/>\nL&#8217;ambiente web, basato su Drupal, \u00e8 gi\u00e0 attivo da tempo ed implementa in modo interessante alcuni servizi social (feed rss, servizi di condivisione e bookmarking, tag clouds, visualizzazioni dei progetti basti sull&#8217;utilizzo che gli utenti fanno del sito, etc.).<br \/>\nPotete dare uno sguardo voi stessi a: <a href=\"http:\/\/www.onecare.cup2000.it\/\">http:\/\/www.onecare.cup2000.it\/<\/a>.<br \/>\nIl LaRiCA si \u00e8 occupato prevalentemente di raccogliere ed analizzare i servizi web che fanno uso delle logiche del web sociale (o 2.0) per cambiare, a diversi livelli, le modalit\u00e0 di fruizione e di erogazione dei servizi sanitari. Da tempo Internet si \u00e8 andata affermando come una risorsa per il reperimento di informazioni sanitarie (secondo una recente survey di <a href=\"http:\/\/www.pewinternet.org\/PPF\/r\/259\/report_display.asp\">Pew Internet<\/a> il 78% degli americani che dispongono di una connessione a banda larga cercano informazioni relative alla salute online). \u00c8 invece pi\u00f9 recente la tendenza, sulla scia del successo dei servizio basati sul contenuto generato dagli utenti, a creare servizi di e-health web-based basati sull&#8217;idea che i pazienti sono produttori e non solo consumatori di contenuti.<br \/>\nA prima vista l&#8217;idea che contenuti la cui esattezza \u00e8 cos\u00ec importante siano prodotti dagli utenti (non dunque dai professionisti) pu\u00f2 destare pi\u00f9 di una preoccupazione. I servizi che abbiamo individuato sono riusciti tuttavia a cogliere le opportunit\u00e0 di questo approccio minimizzando il rischio ad esso connesso.<br \/>\nQueste opportunit\u00e0 possono essere fatte ricadere in altrettante categorie di applicazioni web 2.0. Ne abbiamo individuate essenzialmente tre: i sistemi di Online Health Records, i sistemi per la fornitura di servizi medici on line (e-healthcare market) e i siti di social network tematici.<br \/>\n<!--[if gte vml 1]> <![endif]--><br \/>\n<a href=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/wp-content\/uploads\/2008\/11\/e-health2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1014 alignright\" title=\"e-health2\" src=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/wp-content\/uploads\/2008\/11\/e-health2-297x300.png\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"300\" \/><\/a><br \/>\nGli OnLine Health Records sono sistemi che permettono la creazione e la gestione della propria cartella clinica on line. Tutti i dati relativi a patologie, cure mediche, esami e trattamenti effettuati da qualsiasi soggetto possono, con tali sistemi, essere salvati in rete e attraverso questa gestiti, condivisi, consultati o integrati.<br \/>\nI vantaggi sono dettati dall&#8217;estrema duttilit\u00e0 nella fruizione delle informazioni e dall&#8217;elevata possibilit\u00e0 di interazione tra medico e paziente.<br \/>\nQuest&#8217;ultimo si pone al centro del sistema potendo decidere in modo autonomo quando e dove usufruire dei suoi dati, quale persona autorizzare alla visione degli stessi, a quale medico inviare la propria cartella per ottenere un consulto. Il paziente pu\u00f2 gestire in modo autonomo un insieme di dati raccolti in un unico &#8220;luogo&#8221;, consultabile in modo istantaneo in qualunque parte del mondo.<br \/>\n\u00c8 possibile strutturare in questo modo sistemi anche molto complessi che prevedono, come nel caso del sistema <a href=\"http:\/\/www.healthvault.com\/\">HealthVault di Microsoft<\/a>, l&#8217;aggiornamento in tempo reale dei parametri vitali del paziente attraverso l&#8217;uso di device portatili che monitorano costantemente il soggetto e inviano i dati nell&#8217;online health record. In questo modo il medico potr\u00e0 essere informato costantemente, ovunque si trovi, sulle condizioni del proprio paziente potendo intervenire, se necessario, anche in tempo reale. Allo stesso modo il carattere permanente delle informazioni consente la sedimentazione nel tempo degli eventi che hanno caratterizzano la storia clinica di un soggetto fornendone un quadro completo indipendentemente dalle strutture presso le quali il paziente si \u00e8 rivolto nel tempo.<br \/>\nGli Online Health Records possono inoltre svolgere un ulteriore importante funzione nel rendere visibile al paziente stesso la propria storia clinica. La possibilit\u00e0 di monitorare e visualizzare in modo semplice l&#8217;evolversi del tempo di certi parametri crea anche nel paziente delle inedite possibilit\u00e0 di riflettere sulla relazione fra i comportamenti quotidiani (attivit\u00e0 fisica, quantit\u00e0 e tipologia di cibo) ed i parametri medici riscontrati (in un certo senso \u00e8 lo stesso principio del Wii Fit). Fanno parte di questa specifica categoria l&#8217;applicazione per iPhone <a href=\"http:\/\/www.martoon.com\/diamedic\/\">Diamedic<\/a> (per pazienti diabetici) e <a href=\"http:\/\/www.thiscityisgoingonadiet.com\/iPhone\/tabid\/133\/Default.aspx\">Weight Tracker<\/a>.<br \/>\nAlla flessibilit\u00e0 di gestione ed accessibilit\u00e0 delle informazioni accumulate attraverso questi sistemi si associa anche una netta diminuzione dei costi da parte delle strutture mediche. I dati vengono salvati nei server Internet delle aziende che rendono disponibile il servizio permettendo sia ai pazienti che alle strutture sanitarie di usufruire di sistemi molto pi\u00f9 potenti e sicuri di quelli dei singoli ospedali, dei singoli medici o dei singoli pazienti, senza alcun costo di utilizzo e gestione. Questo rappresenta, per il momento, il settore in cui le applicazioni su larga scala sembrano essere pi\u00f9 imminenti, non \u00e8 un caso che colossi del mercato informatico come Google e Microsoft (<a href=\"http:\/\/www.thiscityisgoingonadiet.com\/iPhone\/tabid\/133\/Default.aspx\">Google Health<\/a> e Microsoft HealthVault) stiano investendo in queste applicazioni ingenti capitali.<br \/>\nIn altri casi, le applicazioni supportate dal Web 2.0 permettono di fruire di servizi sempre pi\u00f9 personalizzati che in un&#8217;ottica di customerizzazione e domiciliarit\u00e0 consentono agli utenti di scegliere in modo consapevole medici, strutture ospedaliere, esami clinici (es. <a href=\"http:\/\/www.vitals.com\/\">Vitals<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.americanwell.com\/\">American Well<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.healthgrades.com\/\">Healthgrades<\/a>, etc.). Attraverso sistemi di rating on line \u00e8 possibile, ad esempio, comparare la qualit\u00e0 di strutture sanitarie, cure mediche e quant&#8217;altro. In alcuni casi l&#8217;utente, individua, attraverso l&#8217;aiuto on line di un medico, le cure pi\u00f9 adatte per la sua patologia, confronta la qualit\u00e0, il costo, i tempi dei servizi forniti da diverse strutture e diversi medici e alla fine acquista il pacchetto pi\u00f9 conveniente. Dopo aver effettuato gli esami acquistati, potr\u00e0 esprimere il proprio parere sulla qualit\u00e0 del servizio erogato che funger\u00e0 da indicazione per gli utenti successivi.<br \/>\n\u00c8 il caso di <a href=\"https:\/\/www.carol.com\/\">Carol.com<\/a>, un sistema che consente all&#8217;utente di scegliere e prenotare l&#8217;esame clinico pi\u00f9 adatto alle proprie esigienze attraverso una ricerca fatta per parole chiave (Medical, Dental, Classes, Vision, Cosmetic, Behavioral Health) o per categorie (Men&#8217;s Health, Women&#8217;s Health, Back &amp; Joint, Diabetes, Higth Blood Pressure). La rete, attiva nelle zone di Minneapolis e Saint Paul, si avvale della collaborazione di 26 centri o strutture ospedaliere e 8 compagnie di assicurazioni presenti in quell&#8217;area.<br \/>\nL&#8217;applicazione permette di comparare in tempo reale una serie di parametri relativi allo stesso servizio erogato dalle diverse strutture della zona e leggere i commenti di coloro che hanno gi\u00e0 acquistato quel servizio o quel pacchetto di servizi in una determinata struttura.<br \/>\nIn questo modo \u00e8 possibile confrontare un ampio spettro di informazioni relativo, ad esempio, al costo, alla disposizione geografica delle strutture mediche che erogano quel particolare servizio, alle liste d&#8217;attesa, alla qualit\u00e0 delle strutture ospedaliere, alla qualit\u00e0 e la disponibilit\u00e0 del personale.<br \/>\nL&#8217;applicazione si presenta come un <em>on line market place<\/em> in cui, in posizione di totale parit\u00e0, si confrontano gli utenti da una parte e il sistema sanitario dall&#8217;altra. Questo consente agli utenti di scegliere in modo autonomo e consapevole il servizio pi\u00f9 adatto alle proprie esigenze e a coloro che erogano il servizio di avere un feedback immediato e a costo zero attraverso cui monitorare e migliorare la qualit\u00e0 dei propri prodotti.<br \/>\nSi tratta di forme e linguaggi mediali gi\u00e0 sperimentati in altri campi. Il paragone (con le dovute differenze) \u00e8 col famosissimo eBay, applicazione che mette in contatto venditori e compratori di tutto il mondo in cui l&#8217;apertura totale al mercato, la trasparenza e la centralit\u00e0 dell&#8217;utente costituiscono degli elementi chiave.<br \/>\nLa terza tipologia di applicazioni web 2.0 per la sanit\u00e0 \u00e8 costituita da siti di social network tematici (<a href=\"http:\/\/www.sharinghope.tv\/\">SharingHope<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.patientslikeme.com\/\">Patients Like Me<\/a>) che permettono la condivisione di esperienze personali e di pareri informali, riguardo patologie o situazioni specifiche con l&#8217;intento di fornire un supporto di tipo psicologico agli utenti. Attraverso questo tipo di applicazioni si crea un senso di comunit\u00e0 capace di sopperire alle carenze (di informazione, di sostegno morale, etc.) del sistema sanitario relative alla gestione non tanto dei risvolti clinici della malattia, quanto di quelli umani.<br \/>\nUn esempio \u00e8 <a href=\"http:\/\/dailystrength.org\/\">DailyStrenght<\/a> un grande social network costituito da gruppi di supporto online su una quantit\u00e0 enorme di patologie. Esistono attualmente pi\u00f9 di 500 gruppi di discussioni sulle pi\u00f9 disparate patologie riguardanti le tre aree della salute mentale, della salute fisica e dei problemi di natura personale. Gli utenti possono discutere in completo anonimato delle proprie condizioni mediche con persone che abbiano sperimentato la stessa situazione e con medici competenti sulle diverse patologie.<br \/>\nEsiste una sezione in cui \u00e8 possibile crearsi un profilo personale che fornisce una descrizione di base dell&#8217;utente, mostra le sue attivit\u00e0, le notizie che ha segnalato o le conversazioni che ha fatto all&#8217;interno dei forum di discussione. \u00c8 un sistema in stile MySpace o Facebook all&#8217;interno del quale \u00e8 possibile tenere un diario, fare amicizie, caricare foto e video.<br \/>\nUna delle parti pi\u00f9 convincenti \u00e8 la <em>treatment directory<\/em>, in cui i membri possono riportare i trattamenti effettuati e la loro efficacia, discuterne insieme, segnalare nuove ricerche, articoli e cure alternative.<br \/>\nTali sistemi possono attuare quel circolo virtuoso gi\u00e0 evidenziato in precedenza. Non solo possono generare comunit\u00e0 che si autoalimentano aiutando nello stesso tempo chi ha bisogno di un sostegno, ma producono relazioni che generano conoscenza. La mole di conversazioni prodotta, se osservata con attenzione pu\u00f2 costituire una enorme risorsa di informazioni per il sistema della sanit\u00e0, a cominciare dalle strutture ospedaliere, dai professionisti e dalle industrie del settore. Queste possono recepire gli stimoli, i bisogni e le aspettative espresse da queste comunit\u00e0 per migliorare i propri servizi e i propri prodotti.<br \/>\nRimane da capire quanto i benefici dell&#8217;e-health 2.0 aprono al tempo stesso a nuovi rischi. Da quello di imbattersi in informazioni non corrette perch\u00e9 prodotte da non professionisti a quelli relativi alla privacy.<br \/>\nIn particolare la capacit\u00e0 degli utenti di produrre contenuti tende a ristrutturare, anche in ambito sanitario, il rapporto fra strutture sanitarie, medici e pazienti. La prassi dell&#8217;ascolto, come sta diventando lentamente chiaro per le aziende, diverr\u00e0 col tempo una necessit\u00e0 anche per chi offre servizi nel campo della salute.<br \/>\nMi chiedo se veramente il sistema sanitario italiano sar\u00e0 in grado di sviluppare questa capacit\u00e0 di ascolto.<br \/>\nCosa ne pensate? Ci sono pi\u00f9 opportunit\u00e0 o rischi nel mondo dell&#8217;e-Health 2.0?<br \/>\nP.S. Questo post \u00e8 in gran parte tratto da un report scritto dal mio collega Giulio Gabbianelli.<br \/>\nP.P.S. L&#8217;immagine \u00e8 provvisoria. Pubblicher\u00f2 quella giusta non appena avr\u00f2 risolto un problema tecnico che sta affliggendo il server che ospita il blog.<!--:--><!--:en--><\/p>\n<p><!--[if !mso]> <mce:style><!  v\\:* {behavior:url(#default#VML);} o\\:* {behavior:url(#default#VML);} w\\:* {behavior:url(#default#VML);} .shape {behavior:url(#default#VML);} --> <!--[endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> Normal   0   false      14         false   false   false      IT   X-NONE   X-NONE <\/xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <\/xml><![endif]--><!--  --><!--[if gte mso 10]> <mce:style><!   \/* Style Definitions *\/  table.MsoNormalTable \t{mso-style-name:\"Table Normal\"; \tmso-tstyle-rowband-size:0; \tmso-tstyle-colband-size:0; \tmso-style-noshow:yes; \tmso-style-priority:99; \tmso-style-qformat:yes; \tmso-style-parent:\"\"; \tmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; \tmso-para-margin-top:0cm; \tmso-para-margin-right:0cm; \tmso-para-margin-bottom:10.0pt; \tmso-para-margin-left:0cm; \tline-height:115%; \tmso-pagination:widow-orphan; \tfont-size:11.0pt; \tfont-family:\"Calibri\",\"sans-serif\"; \tmso-ascii-font-family:Calibri; \tmso-ascii-theme-font:minor-latin; \tmso-fareast-font-family:\"Times New Roman\"; \tmso-fareast-theme-font:minor-fareast; \tmso-hansi-font-family:Calibri; \tmso-hansi-theme-font:minor-latin;} --> <!--[endif]--><\/p>\n<p>Da qualche mese un piccolo gruppo di ricercatori LaRiCA collabora ad un progetto finanziato dal Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e gestito da <a href=\"http:\/\/www.cup2000.it\/\">CUP 2000<\/a> (una societ\u00e0 di Bologna specializzata in soluzione per l&#8217;e-health). Il progetto si propone di raccogliere, classificare e visualizzare in uno spazio web le esperienze ed i progetti in corso volti a erogare servizi e prestazioni sanitarie direttamente a casa del paziente facendo uso di Internet o altri canali digitali (e-care).<\/p>\n<p>L&#8217;ambiente web, basato su Drupal, \u00e8 gi\u00e0 attivo da tempo ed implementa in modo interessante alcuni servizi social (feed rss, servizi di condivisione e bookmarking, tag clouds, visualizzazioni dei progetti basti sull&#8217;utilizzo che gli utenti fanno del sito, etc.).<\/p>\n<p>Potete dare uno sguardo voi stessi a: <a href=\"http:\/\/www.onecare.cup2000.it\/\">http:\/\/www.onecare.cup2000.it\/<\/a>.<\/p>\n<p>Il LaRiCA si \u00e8 occupato prevalentemente di raccogliere ed analizzare i servizi web che fanno uso delle logiche del web sociale (o 2.0) per cambiare, a diversi livelli, le modalit\u00e0 di fruizione e di erogazione dei servizi sanitari. Da tempo Internet si \u00e8 andata affermando come una risorsa per il reperimento di informazioni sanitarie (secondo una recente survey di <a href=\"http:\/\/www.pewinternet.org\/PPF\/r\/259\/report_display.asp\">Pew Internet<\/a> il 78% degli americani che dispongono di una connessione a banda larga cercano informazioni relative alla salute online). \u00c8 invece pi\u00f9 recente la tendenza, sulla scia del successo dei servizio basati sul contenuto generato dagli utenti, a creare servizi di e-health web-based basati sull&#8217;idea che i pazienti sono produttori e non solo consumatori di contenuti.<\/p>\n<p>A prima vista l&#8217;idea che contenuti la cui esattezza \u00e8 cos\u00ec importante siano prodotti dagli utenti (non dunque dai professionisti) pu\u00f2 destare pi\u00f9 di una preoccupazione. I servizi che abbiamo individuato sono riusciti tuttavia a cogliere le opportunit\u00e0 di questo approccio minimizzando il rischio ad esso connesso.<\/p>\n<p>Queste opportunit\u00e0 possono essere fatte ricadere in altrettante categorie di applicazioni web 2.0. Ne abbiamo individuate essenzialmente tre: i sistemi di Online Health Records, i sistemi per la fornitura di servizi medici on line (e-healthcare market) e i siti di social network tematici.<\/p>\n<p align=\"center\"><!--[if gte vml 1]> <![endif]--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/wp-content\/uploads\/2008\/11\/e-health2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1014 alignright\" title=\"e-health2\" src=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/wp-content\/uploads\/2008\/11\/e-health2-297x300.png\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>Gli OnLine Health Records sono sistemi che permettono la creazione e la gestione della propria cartella clinica on line. Tutti i dati relativi a patologie, cure mediche, esami e trattamenti effettuati da qualsiasi soggetto possono, con tali sistemi, essere salvati in rete e attraverso questa gestiti, condivisi, consultati o integrati.<\/p>\n<p>I vantaggi sono dettati dall&#8217;estrema duttilit\u00e0 nella fruizione delle informazioni e dall&#8217;elevata possibilit\u00e0 di interazione tra medico e paziente.<\/p>\n<p>Quest&#8217;ultimo si pone al centro del sistema potendo decidere in modo autonomo quando e dove usufruire dei suoi dati, quale persona autorizzare alla visione degli stessi, a quale medico inviare la propria cartella per ottenere un consulto. Il paziente pu\u00f2 gestire in modo autonomo un insieme di dati raccolti in un unico &#8220;luogo&#8221;, consultabile in modo istantaneo in qualunque parte del mondo.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile strutturare in questo modo sistemi anche molto complessi che prevedono, come nel caso del sistema <a href=\"http:\/\/www.healthvault.com\/\">HealthVault di Microsoft<\/a>, l&#8217;aggiornamento in tempo reale dei parametri vitali del paziente attraverso l&#8217;uso di device portatili che monitorano costantemente il soggetto e inviano i dati nell&#8217;online health record. In questo modo il medico potr\u00e0 essere informato costantemente, ovunque si trovi, sulle condizioni del proprio paziente potendo intervenire, se necessario, anche in tempo reale. Allo stesso modo il carattere permanente delle informazioni consente la sedimentazione nel tempo degli eventi che hanno caratterizzano la storia clinica di un soggetto fornendone un quadro completo indipendentemente dalle strutture presso le quali il paziente si \u00e8 rivolto nel tempo.<\/p>\n<p>Gli Online Health Records possono inoltre svolgere un ulteriore importante funzione nel rendere visibile al paziente stesso la propria storia clinica. La possibilit\u00e0 di monitorare e visualizzare in modo semplice l&#8217;evolversi del tempo di certi parametri crea anche nel paziente delle inedite possibilit\u00e0 di riflettere sulla relazione fra i comportamenti quotidiani (attivit\u00e0 fisica, quantit\u00e0 e tipologia di cibo) ed i parametri medici riscontrati (in un certo senso \u00e8 lo stesso principio del Wii Fit). Fanno parte di questa specifica categoria l&#8217;applicazione per iPhone <a href=\"http:\/\/www.martoon.com\/diamedic\/\">Diamedic<\/a> (per pazienti diabetici) e <a href=\"http:\/\/www.thiscityisgoingonadiet.com\/iPhone\/tabid\/133\/Default.aspx\">Weight Tracker<\/a>.<\/p>\n<p>Alla flessibilit\u00e0 di gestione ed accessibilit\u00e0 delle informazioni accumulate attraverso questi sistemi si associa anche una netta diminuzione dei costi da parte delle strutture mediche. I dati vengono salvati nei server Internet delle aziende che rendono disponibile il servizio permettendo sia ai pazienti che alle strutture sanitarie di usufruire di sistemi molto pi\u00f9 potenti e sicuri di quelli dei singoli ospedali, dei singoli medici o dei singoli pazienti, senza alcun costo di utilizzo e gestione. Questo rappresenta, per il momento, il settore in cui le applicazioni su larga scala sembrano essere pi\u00f9 imminenti, non \u00e8 un caso che colossi del mercato informatico come Google e Microsoft (<a href=\"http:\/\/www.thiscityisgoingonadiet.com\/iPhone\/tabid\/133\/Default.aspx\">Google Health<\/a> e Microsoft HealthVault) stiano investendo in queste applicazioni ingenti capitali.<\/p>\n<p>In altri casi, le applicazioni supportate dal Web 2.0 permettono di fruire di servizi sempre pi\u00f9 personalizzati che in un&#8217;ottica di customerizzazione e domiciliarit\u00e0 consentono agli utenti di scegliere in modo consapevole medici, strutture ospedaliere, esami clinici (es. <a href=\"http:\/\/www.vitals.com\/\">Vitals<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.americanwell.com\/\">American Well<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.healthgrades.com\/\">Healthgrades<\/a>, etc.). Attraverso sistemi di rating on line \u00e8 possibile, ad esempio, comparare la qualit\u00e0 di strutture sanitarie, cure mediche e quant&#8217;altro. In alcuni casi l&#8217;utente, individua, attraverso l&#8217;aiuto on line di un medico, le cure pi\u00f9 adatte per la sua patologia, confronta la qualit\u00e0, il costo, i tempi dei servizi forniti da diverse strutture e diversi medici e alla fine acquista il pacchetto pi\u00f9 conveniente. Dopo aver effettuato gli esami acquistati, potr\u00e0 esprimere il proprio parere sulla qualit\u00e0 del servizio erogato che funger\u00e0 da indicazione per gli utenti successivi.<\/p>\n<p>\u00c8 il caso di <a href=\"https:\/\/www.carol.com\/\">Carol.com<\/a>, un sistema che consente all&#8217;utente di scegliere e prenotare l&#8217;esame clinico pi\u00f9 adatto alle proprie esigienze attraverso una ricerca fatta per parole chiave (Medical, Dental, Classes, Vision, Cosmetic, Behavioral Health) o per categorie (Men&#8217;s Health, Women&#8217;s Health, Back &amp; Joint, Diabetes, Higth Blood Pressure). La rete, attiva nelle zone di Minneapolis e Saint Paul, si avvale della collaborazione di 26 centri o strutture ospedaliere e 8 compagnie di assicurazioni presenti in quell&#8217;area.<\/p>\n<p>L&#8217;applicazione permette di comparare in tempo reale una serie di parametri relativi allo stesso servizio erogato dalle diverse strutture della zona e leggere i commenti di coloro che hanno gi\u00e0 acquistato quel servizio o quel pacchetto di servizi in una determinata struttura.<\/p>\n<p>In questo modo \u00e8 possibile confrontare un ampio spettro di informazioni relativo, ad esempio, al costo, alla disposizione geografica delle strutture mediche che erogano quel particolare servizio, alle liste d&#8217;attesa, alla qualit\u00e0 delle strutture ospedaliere, alla qualit\u00e0 e la disponibilit\u00e0 del personale.<\/p>\n<p>L&#8217;applicazione si presenta come un <em>on line market place<\/em> in cui, in posizione di totale parit\u00e0, si confrontano gli utenti da una parte e il sistema sanitario dall&#8217;altra. Questo consente agli utenti di scegliere in modo autonomo e consapevole il servizio pi\u00f9 adatto alle proprie esigenze e a coloro che erogano il servizio di avere un feedback immediato e a costo zero attraverso cui monitorare e migliorare la qualit\u00e0 dei propri prodotti.<\/p>\n<p>Si tratta di forme e linguaggi mediali gi\u00e0 sperimentati in altri campi. Il paragone (con le dovute differenze) \u00e8 col famosissimo eBay, applicazione che mette in contatto venditori e compratori di tutto il mondo in cui l&#8217;apertura totale al mercato, la trasparenza e la centralit\u00e0 dell&#8217;utente costituiscono degli elementi chiave.<\/p>\n<p>La terza tipologia di applicazioni web 2.0 per la sanit\u00e0 \u00e8 costituita da siti di social network tematici (<a href=\"http:\/\/www.sharinghope.tv\/\">SharingHope<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.patientslikeme.com\/\">Patients Like Me<\/a>) che permettono la condivisione di esperienze personali e di pareri informali, riguardo patologie o situazioni specifiche con l&#8217;intento di fornire un supporto di tipo psicologico agli utenti. Attraverso questo tipo di applicazioni si crea un senso di comunit\u00e0 capace di sopperire alle carenze (di informazione, di sostegno morale, etc.) del sistema sanitario relative alla gestione non tanto dei risvolti clinici della malattia, quanto di quelli umani.<\/p>\n<p>Un esempio \u00e8 <a href=\"http:\/\/dailystrength.org\/\">DailyStrenght<\/a> un grande social network costituito da gruppi di supporto online su una quantit\u00e0 enorme di patologie. Esistono attualmente pi\u00f9 di 500 gruppi di discussioni sulle pi\u00f9 disparate patologie riguardanti le tre aree della salute mentale, della salute fisica e dei problemi di natura personale. Gli utenti possono discutere in completo anonimato delle proprie condizioni mediche con persone che abbiano sperimentato la stessa situazione e con medici competenti sulle diverse patologie.<\/p>\n<p>Esiste una sezione in cui \u00e8 possibile crearsi un profilo personale che fornisce una descrizione di base dell&#8217;utente, mostra le sue attivit\u00e0, le notizie che ha segnalato o le conversazioni che ha fatto all&#8217;interno dei forum di discussione. \u00c8 un sistema in stile MySpace o Facebook all&#8217;interno del quale \u00e8 possibile tenere un diario, fare amicizie, caricare foto e video.<\/p>\n<p>Una delle parti pi\u00f9 convincenti \u00e8 la <em>treatment directory<\/em>, in cui i membri possono riportare i trattamenti effettuati e la loro efficacia, discuterne insieme, segnalare nuove ricerche, articoli e cure alternative.<\/p>\n<p>Tali sistemi possono attuare quel circolo virtuoso gi\u00e0 evidenziato in precedenza. Non solo possono generare comunit\u00e0 che si autoalimentano aiutando nello stesso tempo chi ha bisogno di un sostegno, ma producono relazioni che generano conoscenza. La mole di conversazioni prodotta, se osservata con attenzione pu\u00f2 costituire una enorme risorsa di informazioni per il sistema della sanit\u00e0, a cominciare dalle strutture ospedaliere, dai professionisti e dalle industrie del settore. Queste possono recepire gli stimoli, i bisogni e le aspettative espresse da queste comunit\u00e0 per migliorare i propri servizi e i propri prodotti.<\/p>\n<p>Rimane da capire quanto i benefici dell&#8217;e-health 2.0 aprono al tempo stesso a nuovi rischi. Da quello di imbattersi in informazioni non corrette perch\u00e9 prodotte da non professionisti a quelli relativi alla privacy.<\/p>\n<p>In particolare la capacit\u00e0 degli utenti di produrre contenuti tende a ristrutturare, anche in ambito sanitario, il rapporto fra strutture sanitarie, medici e pazienti. La prassi dell&#8217;ascolto, come sta diventando lentamente chiaro per le aziende, diverr\u00e0 col tempo una necessit\u00e0 anche per chi offre servizi nel campo della salute.<\/p>\n<p>Mi chiedo se veramente il sistema sanitario italiano sar\u00e0 in grado di sviluppare questa capacit\u00e0 di ascolto.<\/p>\n<p>Cosa ne pensate? Ci sono pi\u00f9 opportunit\u00e0 o rischi nel mondo dell&#8217;e-Health 2.0?<\/p>\n<p>P.S. Questo post \u00e8 in gran parte tratto da un report scritto dal mio collega Giulio Gabbianelli.<\/p>\n<p>P.P.S. L&#8217;immagine \u00e8 provvisoria. Pubblicher\u00f2 quella giusta non appena avr\u00f2 risolto un problema tecnico che sta affliggendo il server che ospita il blog.<\/p>\n<p><!--:--><!--:zh--><\/p>\n<p><!--[if !mso]> <mce:style><!  v\\:* {behavior:url(#default#VML);} o\\:* {behavior:url(#default#VML);} w\\:* {behavior:url(#default#VML);} .shape {behavior:url(#default#VML);} --> <!--[endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> Normal   0   false      14         false   false   false      IT   X-NONE   X-NONE <\/xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <\/xml><![endif]--><!--  --><!--[if gte mso 10]> <mce:style><!   \/* Style Definitions *\/  table.MsoNormalTable \t{mso-style-name:\"Table Normal\"; \tmso-tstyle-rowband-size:0; \tmso-tstyle-colband-size:0; \tmso-style-noshow:yes; \tmso-style-priority:99; \tmso-style-qformat:yes; \tmso-style-parent:\"\"; \tmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; \tmso-para-margin-top:0cm; \tmso-para-margin-right:0cm; \tmso-para-margin-bottom:10.0pt; \tmso-para-margin-left:0cm; \tline-height:115%; \tmso-pagination:widow-orphan; \tfont-size:11.0pt; \tfont-family:\"Calibri\",\"sans-serif\"; \tmso-ascii-font-family:Calibri; \tmso-ascii-theme-font:minor-latin; \tmso-fareast-font-family:\"Times New Roman\"; \tmso-fareast-theme-font:minor-fareast; \tmso-hansi-font-family:Calibri; \tmso-hansi-theme-font:minor-latin;} --> <!--[endif]--><\/p>\n<p>Da qualche mese un piccolo gruppo di ricercatori LaRiCA collabora ad un progetto finanziato dal Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e gestito da <a href=\"http:\/\/www.cup2000.it\/\">CUP 2000<\/a> (una societ\u00e0 di Bologna specializzata in soluzione per l&#8217;e-health). Il progetto si propone di raccogliere, classificare e visualizzare in uno spazio web le esperienze ed i progetti in corso volti a erogare servizi e prestazioni sanitarie direttamente a casa del paziente facendo uso di Internet o altri canali digitali (e-care).<\/p>\n<p>L&#8217;ambiente web, basato su Drupal, \u00e8 gi\u00e0 attivo da tempo ed implementa in modo interessante alcuni servizi social (feed rss, servizi di condivisione e bookmarking, tag clouds, visualizzazioni dei progetti basti sull&#8217;utilizzo che gli utenti fanno del sito, etc.).<\/p>\n<p>Potete dare uno sguardo voi stessi a: <a href=\"http:\/\/www.onecare.cup2000.it\/\">http:\/\/www.onecare.cup2000.it\/<\/a>.<\/p>\n<p>Il LaRiCA si \u00e8 occupato prevalentemente di raccogliere ed analizzare i servizi web che fanno uso delle logiche del web sociale (o 2.0) per cambiare, a diversi livelli, le modalit\u00e0 di fruizione e di erogazione dei servizi sanitari. Da tempo Internet si \u00e8 andata affermando come una risorsa per il reperimento di informazioni sanitarie (secondo una recente survey di <a href=\"http:\/\/www.pewinternet.org\/PPF\/r\/259\/report_display.asp\">Pew Internet<\/a> il 78% degli americani che dispongono di una connessione a banda larga cercano informazioni relative alla salute online). \u00c8 invece pi\u00f9 recente la tendenza, sulla scia del successo dei servizio basati sul contenuto generato dagli utenti, a creare servizi di e-health web-based basati sull&#8217;idea che i pazienti sono produttori e non solo consumatori di contenuti.<\/p>\n<p>A prima vista l&#8217;idea che contenuti la cui esattezza \u00e8 cos\u00ec importante siano prodotti dagli utenti (non dunque dai professionisti) pu\u00f2 destare pi\u00f9 di una preoccupazione. I servizi che abbiamo individuato sono riusciti tuttavia a cogliere le opportunit\u00e0 di questo approccio minimizzando il rischio ad esso connesso.<\/p>\n<p>Queste opportunit\u00e0 possono essere fatte ricadere in altrettante categorie di applicazioni web 2.0. Ne abbiamo individuate essenzialmente tre: i sistemi di Online Health Records, i sistemi per la fornitura di servizi medici on line (e-healthcare market) e i siti di social network tematici.<\/p>\n<p align=\"center\"><!--[if gte vml 1]> <![endif]--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/wp-content\/uploads\/2008\/11\/e-health2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1014 alignright\" title=\"e-health2\" src=\"http:\/\/larica-virtual.soc.uniurb.it\/nextmedia\/wp-content\/uploads\/2008\/11\/e-health2-297x300.png\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>Gli OnLine Health Records sono sistemi che permettono la creazione e la gestione della propria cartella clinica on line. Tutti i dati relativi a patologie, cure mediche, esami e trattamenti effettuati da qualsiasi soggetto possono, con tali sistemi, essere salvati in rete e attraverso questa gestiti, condivisi, consultati o integrati.<\/p>\n<p>I vantaggi sono dettati dall&#8217;estrema duttilit\u00e0 nella fruizione delle informazioni e dall&#8217;elevata possibilit\u00e0 di interazione tra medico e paziente.<\/p>\n<p>Quest&#8217;ultimo si pone al centro del sistema potendo decidere in modo autonomo quando e dove usufruire dei suoi dati, quale persona autorizzare alla visione degli stessi, a quale medico inviare la propria cartella per ottenere un consulto. Il paziente pu\u00f2 gestire in modo autonomo un insieme di dati raccolti in un unico &#8220;luogo&#8221;, consultabile in modo istantaneo in qualunque parte del mondo.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile strutturare in questo modo sistemi anche molto complessi che prevedono, come nel caso del sistema <a href=\"http:\/\/www.healthvault.com\/\">HealthVault di Microsoft<\/a>, l&#8217;aggiornamento in tempo reale dei parametri vitali del paziente attraverso l&#8217;uso di device portatili che monitorano costantemente il soggetto e inviano i dati nell&#8217;online health record. In questo modo il medico potr\u00e0 essere informato costantemente, ovunque si trovi, sulle condizioni del proprio paziente potendo intervenire, se necessario, anche in tempo reale. Allo stesso modo il carattere permanente delle informazioni consente la sedimentazione nel tempo degli eventi che hanno caratterizzano la storia clinica di un soggetto fornendone un quadro completo indipendentemente dalle strutture presso le quali il paziente si \u00e8 rivolto nel tempo.<\/p>\n<p>Gli Online Health Records possono inoltre svolgere un ulteriore importante funzione nel rendere visibile al paziente stesso la propria storia clinica. La possibilit\u00e0 di monitorare e visualizzare in modo semplice l&#8217;evolversi del tempo di certi parametri crea anche nel paziente delle inedite possibilit\u00e0 di riflettere sulla relazione fra i comportamenti quotidiani (attivit\u00e0 fisica, quantit\u00e0 e tipologia di cibo) ed i parametri medici riscontrati (in un certo senso \u00e8 lo stesso principio del Wii Fit). Fanno parte di questa specifica categoria l&#8217;applicazione per iPhone <a href=\"http:\/\/www.martoon.com\/diamedic\/\">Diamedic<\/a> (per pazienti diabetici) e <a href=\"http:\/\/www.thiscityisgoingonadiet.com\/iPhone\/tabid\/133\/Default.aspx\">Weight Tracker<\/a>.<\/p>\n<p>Alla flessibilit\u00e0 di gestione ed accessibilit\u00e0 delle informazioni accumulate attraverso questi sistemi si associa anche una netta diminuzione dei costi da parte delle strutture mediche. I dati vengono salvati nei server Internet delle aziende che rendono disponibile il servizio permettendo sia ai pazienti che alle strutture sanitarie di usufruire di sistemi molto pi\u00f9 potenti e sicuri di quelli dei singoli ospedali, dei singoli medici o dei singoli pazienti, senza alcun costo di utilizzo e gestione. Questo rappresenta, per il momento, il settore in cui le applicazioni su larga scala sembrano essere pi\u00f9 imminenti, non \u00e8 un caso che colossi del mercato informatico come Google e Microsoft (<a href=\"http:\/\/www.thiscityisgoingonadiet.com\/iPhone\/tabid\/133\/Default.aspx\">Google Health<\/a> e Microsoft HealthVault) stiano investendo in queste applicazioni ingenti capitali.<\/p>\n<p>In altri casi, le applicazioni supportate dal Web 2.0 permettono di fruire di servizi sempre pi\u00f9 personalizzati che in un&#8217;ottica di customerizzazione e domiciliarit\u00e0 consentono agli utenti di scegliere in modo consapevole medici, strutture ospedaliere, esami clinici (es. <a href=\"http:\/\/www.vitals.com\/\">Vitals<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.americanwell.com\/\">American Well<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.healthgrades.com\/\">Healthgrades<\/a>, etc.). Attraverso sistemi di rating on line \u00e8 possibile, ad esempio, comparare la qualit\u00e0 di strutture sanitarie, cure mediche e quant&#8217;altro. In alcuni casi l&#8217;utente, individua, attraverso l&#8217;aiuto on line di un medico, le cure pi\u00f9 adatte per la sua patologia, confronta la qualit\u00e0, il costo, i tempi dei servizi forniti da diverse strutture e diversi medici e alla fine acquista il pacchetto pi\u00f9 conveniente. Dopo aver effettuato gli esami acquistati, potr\u00e0 esprimere il proprio parere sulla qualit\u00e0 del servizio erogato che funger\u00e0 da indicazione per gli utenti successivi.<\/p>\n<p>\u00c8 il caso di <a href=\"https:\/\/www.carol.com\/\">Carol.com<\/a>, un sistema che consente all&#8217;utente di scegliere e prenotare l&#8217;esame clinico pi\u00f9 adatto alle proprie esigienze attraverso una ricerca fatta per parole chiave (Medical, Dental, Classes, Vision, Cosmetic, Behavioral Health) o per categorie (Men&#8217;s Health, Women&#8217;s Health, Back &amp; Joint, Diabetes, Higth Blood Pressure). La rete, attiva nelle zone di Minneapolis e Saint Paul, si avvale della collaborazione di 26 centri o strutture ospedaliere e 8 compagnie di assicurazioni presenti in quell&#8217;area.<\/p>\n<p>L&#8217;applicazione permette di comparare in tempo reale una serie di parametri relativi allo stesso servizio erogato dalle diverse strutture della zona e leggere i commenti di coloro che hanno gi\u00e0 acquistato quel servizio o quel pacchetto di servizi in una determinata struttura.<\/p>\n<p>In questo modo \u00e8 possibile confrontare un ampio spettro di informazioni relativo, ad esempio, al costo, alla disposizione geografica delle strutture mediche che erogano quel particolare servizio, alle liste d&#8217;attesa, alla qualit\u00e0 delle strutture ospedaliere, alla qualit\u00e0 e la disponibilit\u00e0 del personale.<\/p>\n<p>L&#8217;applicazione si presenta come un <em>on line market place<\/em> in cui, in posizione di totale parit\u00e0, si confrontano gli utenti da una parte e il sistema sanitario dall&#8217;altra. Questo consente agli utenti di scegliere in modo autonomo e consapevole il servizio pi\u00f9 adatto alle proprie esigenze e a coloro che erogano il servizio di avere un feedback immediato e a costo zero attraverso cui monitorare e migliorare la qualit\u00e0 dei propri prodotti.<\/p>\n<p>Si tratta di forme e linguaggi mediali gi\u00e0 sperimentati in altri campi. Il paragone (con le dovute differenze) \u00e8 col famosissimo eBay, applicazione che mette in contatto venditori e compratori di tutto il mondo in cui l&#8217;apertura totale al mercato, la trasparenza e la centralit\u00e0 dell&#8217;utente costituiscono degli elementi chiave.<\/p>\n<p>La terza tipologia di applicazioni web 2.0 per la sanit\u00e0 \u00e8 costituita da siti di social network tematici (<a href=\"http:\/\/www.sharinghope.tv\/\">SharingHope<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.patientslikeme.com\/\">Patients Like Me<\/a>) che permettono la condivisione di esperienze personali e di pareri informali, riguardo patologie o situazioni specifiche con l&#8217;intento di fornire un supporto di tipo psicologico agli utenti. Attraverso questo tipo di applicazioni si crea un senso di comunit\u00e0 capace di sopperire alle carenze (di informazione, di sostegno morale, etc.) del sistema sanitario relative alla gestione non tanto dei risvolti clinici della malattia, quanto di quelli umani.<\/p>\n<p>Un esempio \u00e8 <a href=\"http:\/\/dailystrength.org\/\">DailyStrenght<\/a> un grande social network costituito da gruppi di supporto online su una quantit\u00e0 enorme di patologie. Esistono attualmente pi\u00f9 di 500 gruppi di discussioni sulle pi\u00f9 disparate patologie riguardanti le tre aree della salute mentale, della salute fisica e dei problemi di natura personale. Gli utenti possono discutere in completo anonimato delle proprie condizioni mediche con persone che abbiano sperimentato la stessa situazione e con medici competenti sulle diverse patologie.<\/p>\n<p>Esiste una sezione in cui \u00e8 possibile crearsi un profilo personale che fornisce una descrizione di base dell&#8217;utente, mostra le sue attivit\u00e0, le notizie che ha segnalato o le conversazioni che ha fatto all&#8217;interno dei forum di discussione. \u00c8 un sistema in stile MySpace o Facebook all&#8217;interno del quale \u00e8 possibile tenere un diario, fare amicizie, caricare foto e video.<\/p>\n<p>Una delle parti pi\u00f9 convincenti \u00e8 la <em>treatment directory<\/em>, in cui i membri possono riportare i trattamenti effettuati e la loro efficacia, discuterne insieme, segnalare nuove ricerche, articoli e cure alternative.<\/p>\n<p>Tali sistemi possono attuare quel circolo virtuoso gi\u00e0 evidenziato in precedenza. Non solo possono generare comunit\u00e0 che si autoalimentano aiutando nello stesso tempo chi ha bisogno di un sostegno, ma producono relazioni che generano conoscenza. La mole di conversazioni prodotta, se osservata con attenzione pu\u00f2 costituire una enorme risorsa di informazioni per il sistema della sanit\u00e0, a cominciare dalle strutture ospedaliere, dai professionisti e dalle industrie del settore. Queste possono recepire gli stimoli, i bisogni e le aspettative espresse da queste comunit\u00e0 per migliorare i propri servizi e i propri prodotti.<\/p>\n<p>Rimane da capire quanto i benefici dell&#8217;e-health 2.0 aprono al tempo stesso a nuovi rischi. Da quello di imbattersi in informazioni non corrette perch\u00e9 prodotte da non professionisti a quelli relativi alla privacy.<\/p>\n<p>In particolare la capacit\u00e0 degli utenti di produrre contenuti tende a ristrutturare, anche in ambito sanitario, il rapporto fra strutture sanitarie, medici e pazienti. La prassi dell&#8217;ascolto, come sta diventando lentamente chiaro per le aziende, diverr\u00e0 col tempo una necessit\u00e0 anche per chi offre servizi nel campo della salute.<\/p>\n<p>Mi chiedo se veramente il sistema sanitario italiano sar\u00e0 in grado di sviluppare questa capacit\u00e0 di ascolto.<\/p>\n<p>Cosa ne pensate? Ci sono pi\u00f9 opportunit\u00e0 o rischi nel mondo dell&#8217;e-Health 2.0?<\/p>\n<p>P.S. Questo post \u00e8 in gran parte tratto da un report scritto dal mio collega Giulio Gabbianelli.<\/p>\n<p>P.P.S. L&#8217;immagine \u00e8 provvisoria. Pubblicher\u00f2 quella giusta non appena avr\u00f2 risolto un problema tecnico che sta affliggendo il server che ospita il blog.<\/p>\n<p><!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><!--:it-->Le logiche del web 2.0 contaminano anche il mondo della sanit\u00e0. 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